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Focus

La terapia della fase acuta dell’ictus ischemico: dalla trombolisi sistemica al trattamento endoarterioso

di Danilo Toni, Augusto Zaninelli Università “La Sapienza” di Roma Università di Firenze TROMBOLISI ENDOVENOSA La trombolisi endovenosa (e.v.) è ormai un trattamento consolidato nell’ictus ischemico. L’European Medicines Agency (EMA) ha approvato nel Settembre 2002 l’uso dell’attivatore tessutale del plasminogeno prodotto con tecnica ricombinante (rt-PA) entro 3 ore dall’esordio dell’ictus, a seguito della pubblicazione dei … leggi tutto



Fibrillazione atriale, angioplastica coronarica ed anticoagulanti orali: la gestione della terapia antitrombotica

Andrea Rubboli, Silvia Zagnoni, Giuseppe Di Pasquale Unità Operativa di Cardiologia, Ospedale Maggiore, Bologna INTRODUZIONE Circa 5-8% dei pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica, generalmente associata ad impianto di stent (PCI-S), hanno indicazione alla terapia anticoagulante orale (TAO), … leggi tutto Questo contenuto è riservato agli iscritti alla newsletter del settore sanitario: si prega di accedere … leggi tutto


Review

La sicurezza gastrointestinale dei nuovi anticoagulanti orali (NAO). Dati rassicuranti dagli studi real life su dabigatran

Leonardo Calò, Marco Rebecchi Aritmologia Clinica ed Interventistica, Policlinico Casilino, ASL Roma 2 INTRODUZIONE L’utilizzo clinico dei nuovi anticoagulanti orali (NAO) – dabigatran, inibitore orale diretto della trombina e rivaroxaban, apixaban ed edoxaban, inibitori orali diretti del fattore Xa – ha rappresentato un grande avanzamento nella prevenzione dell’ictus ischemico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale … leggi tutto Questo … leggi tutto


La Gestione della Trombosi Venosa Superficiale

Gualtiero Palareti U.O Di Angiologia e Malattie della Coagulazione “Marino Golinelli” – Ospedale S. Orsola Università di Bologna INTRODUZIONE La Trombosi Venosa Superficiale (TVS) o tromboflebite superficiale è una condizione clinica molto comune; la sua incidenza nella popolazione generale non è nota con esattezza, ma si stima essere più alta di quella della Trombosi Venosa … leggi tutto


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Trattamento del tromboembolismo venoso nei pazienti con cancro

Andrea Piccioli, Paolo Prandoni Dipartimento di Scienze Cardiovascolari Università di Padova   La stretta relazione esistente tra cancro e tromboembolismo venoso (TEV) è nota fin dai tempi di Trousseau ed è stata nel tempo confermata ed approfondita (1-3). Il cancro rappresenta infatti un fattore di rischio maggiore ed indipendente per il tromboembolismo venoso (1,2): il … leggi tutto