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Infarto cardiaco: domande frequenti

Ogni anno, migliaia persone in Italia sopravvivono ad un infarto, tornano alla loro vita quotidiana e al loro lavoro. Hai tutte le ragioni per sperare in un recupero completo. Il tuo cuore migliorerà la sua funzionalità giorno dopo giorno e voi vi sentirete più forti e più attivi.

Le seguenti domande e risposte ti aiuteranno a capire meglio quello che ti è successo e ti guideranno sulla strada della ripresa.

Che cosa è un Infarto Acuto del Miocardio?

Il cuore è un muscolo che ha il compito di pompare il sangue attraverso le arterie agli organi e ai tessuti del nostro corpo per nutrirlo ed ossigenarlo.

Per fare questo, anch’esso ha bisogno di ricevere ossigeno e nutrimento che gli viene fornito dalle arterie coronarie che sono i vasi che hanno il compito di portare il sangue al muscolo cardiaco.

Un infarto si verifica quando il flusso di sangue che porta l’ossigeno al muscolo cardiaco è gravemente ridotto o completamente interrotto. Questo accade perché le arterie coronarie possono essere occluse da un accumulo di grassi, colesterolo e cellule infiammatorie; questi aggregati sono chiamati placche. Il processo che porta alla formazione delle placche è lento ed è noto come aterosclerosi. Quando una placca aterosclerotica in un’arteria del cuore si rompe, si forma un coagulo di sangue intorno alla placca. Questo coagulo di sangue (“trombo”) in breve tempo può ostruire completamente il flusso di sangue nelle arterie coronarie. Se l’arresto del sangue attraverso l’arteria dura più di 20 minuti, la zona del cuore che non viene più “nutrita” dalla coronaria ostruita, va incontro ad un danno irreversibile, le cellule del cuore muoiono e si ha una “necrosi” o “infarto”. Fortunatamente, in qualche settimana il cuore tende ad autoripararsi, con la formazione di una cicatrice più o meno estesa.

Il mio cuore è danneggiato per sempre?

Quando si verifica un infarto, il muscolo cardiaco colpito dall’ischemia subisce un danno.

L’entità del danno al muscolo cardiaco dipende dalla dimensione dell’area rifornita, dall’arteria colpita dal trombo e dal tempo tra l’insorgenza del danno e il trattamento. Il muscolo cardiaco comincia a guarire subito dopo l’infarto e il processo di guarigione dura circa otto settimane. Nella zona danneggiata può formarsi del tessuto cicatriziale. Il tessuto cicatriziale non ha la capacità di contrarsi come il tessuto muscolare sano. Ciò significa che l’entità del danno al muscolo cardiaco può influire sulla capacità del cuore di pompare sangue attraverso il corpo. Il grado di perdita della funzione di pompa dipende dalla dimensione e dalla posizione del tessuto cicatriziale. Tuttavia, con una corretta terapia e con le giuste modifiche dello stile di vita, possono essere evitati ulteriori danni.

Ogni dolore pieno petto è un infarto?

No. Un tipo molto comune di dolore toracico è chiamato angina o angina pectoris. Si tratta di un disagio ricorrente che di solito dura solo pochi minuti. Un angina si verifica quando il muscolo cardiaco non riceve l’apporto di sangue e di ossigeno di cui ha bisogno. La differenza tra angina e infarto è che l’angina non danneggia permanentemente il muscolo cardiaco. Spesso l’angina si verifica durante l’esercizio fisico o stress emotivo quando vi è un aumento della frequenza cardiaca o un incremento della pressione arteriosa e il muscolo cardiaco ha bisogno di più ossigeno.

Infarto e arresto cardiaco sono la stessa cosa?

No, ma un infarto può causare un arresto cardiaco. L’infarto è causato da un blocco del flusso di sangue al cuore. L’arresto cardiaco è causato da un malfunzionamento del sistema elettrico del cuore. In questo caso il cuore smette improvvisamente di funzionare, si ferma e la morte sopraggiunge in qualche minuto.

Ho paura di ciò che mi è successo.

Dopo aver avuto un infarto è normale avvertire sentimenti di paura, rabbia e depressione. Avrai bisogno di un certo periodo di tempo per superare questi sentimenti ed accettare la tua condizione. Non preoccuparti se avverti stati d’animo mai avuti prima o sbalzi d’umore, nel giro di qualche mese al massimo si risolveranno. Ricordati che è importante istaurare una costante relazione con il tuo medico di fiducia per consigli e confronti.

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