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Aneurismi delle arterie viscerali (a. splenica, a. mesenterica superiore)

Aneurismi delle arterie viscerali

Sono spesso insidiosi perché il più delle volte non sono identificabili ad un esame clinico ed essendo poco frequenti spesso non vengono identificati neanche durante esami TC o RM eseguiti per altre ragioni; per tali motivi più della metà degli aneurismi viscerali si manifesta con la rottura.

Seppure rari, gli studi riportano una maggiore incidenza di aneurismi delle arterie viscerali e renali nelle donne pluripare; per quanto riguarda gli aneurismi dell’a. splenica questi colpiscono soprattutto soggetti con ipertensione portale o pregresso trapianto di fegato; in queste categorie di pazienti, in presenza di dolori addominali non spiegabili da altre cause, è quindi consigliato ricercare la presenza di un eventuale aneurisma viscerale.

Per quanto concerne l’eventuale intervento di riparazione le linee guida raccomandano:

  1. intervento a cielo aperto o endovascolare è indicato per aneurismi >20mm in donne in età fertile o in soggetti che dovranno effettuare trapianto di fegato (Raccomandazione I,B)
  2. intervento a cielo aperto o endovascolare è probabilmente indicato per aneurismi >20mm nelle donne in menopausa e negli uomini (Raccomandazione IIa, B)

ANEURISMI ARTERIA SPLENICA: insieme agli pseudoaneurismi dell’a. epatica rappresentano la localizzazione più frequente di aneurismi viscerali. Nella maggior parte dei casi sono asintomatici e rappresentano riscontro occasionale in corso di indagini per altri motivi; circa il 20 % si presenta con dolore dell’addome superiore cronico o con la rottura acuta. La rottura in gravidanza è gravata da una mortalità materna > 70% e fetale > 90% .

ANEURISMA ARTERIA MESENTERICA SUPERIORE: rappresentano il 6-7% di tutti gli aneurismi viscerali; nella scarsa casistica presente in letteratura il maggior rischio di rottura è stato osservato negli uomini e in caso di aneurismi non calcifici, mentre nei pazienti che utilizzavano beta-bloccanti non sono state registrate rotture.

OPZIONI TERAPEUTICHE: i possibili interventi prevedono chirurgia a cielo aperto, laparoscopica ed embolizzazione tramite catetere per via percutanea; il maggior vantaggio della chirurgia a cielo aperto sembra essere quello di consentire la visualizzazione e la valutazione dell’organo vascolarizzato dall’arteria su cui si interviene, tale possibilità risulta fondamentale soprattutto in caso di aneurisma dell’a. mesenterica, la cui riparazione si associa al rischio di ischemia intestinale.

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