Ictus. Monitor cardiaci (ILR) riducono le recidive, ma sono solo nel 5% del target

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A seguito di un ictus criptogenico (circa il 30% degli ictus) , la terapia con anticoagulanti orali viene indicata solo in caso di presenza di fibrillazione atriale, con lo scopo di prevenire recidive. E’ quindi indispensabile diagnosticare la fibrillazione atriale per evitare un possibile ulteriore evento di ictus..Questo è oggi possibile attraverso sistemi avanzati in grado di registrare in continuo l’attività cardiaca del paziente che, uno studio recente realizzato in Inghilterra, ha identificato come costo/efficaci. Eppure, nonostante la disponibilità di questi dispositivi, solo il 5% dei pazienti con ictus criptogenico riceve un sistema impiantabile per il monitoraggio cardiaco, sebbene le linee guida ESC 2016 (European Society of Cardiology) l’impianto in tutti i pazienti che abbiano avuto un episodio di ictus criptogenico.

In Inghilterra, ad esempio, è stato stimato che ogni 20 monitor cardiaci impiantati è possibile evitare una recidiva di Ictus e risparmiare quindi i costi ad esso associati, costi che impattano sia il sistema sanitario nazionale, sia sulla vita e la sua qualità del paziente

I sistemi impiantabili per il monitoraggio cardiaco continuo, chiamati Implantable Loop Recorder (ILR) possono monitorare il ritmo cardiaco del paziente continuamente per oltre 3 anni e, grazie al progresso tecnologico, le loro dimensioni attuali arrivano ad essere talmente minime che, in pochi minuti, il dispositivo viene “iniettato”, mediante una procedura ambulatoriale, con una speciale siringa appena sotto la pelle del paziente, lasciando un’incisione inferiore ad un centimetro.

Una volta a casa, un dispositivo esterno localizzato presso l’abitazione del paziente, trasmette tutti i giorni i dati dell’elettrocardiogramma al medico di riferimento consentendo così l’individuazione in tempo reale di un’eventuale aritmia atriale. Come facilmente è intuibile, più è lungo il periodo di monitoraggio del ritmo cardiaco, maggiore è la possibilità di scoprire eventuali episodi di fibrillazione atriale nascosti, e iniziare quindi la terapia farmacologica corretta che permette di prevenire possibili recidive di ictus.

Fonte

Cost-effectiveness of an insertable cardiac monitor to detect atrial fibrillation in patients with cryptogenic stroke. Int J Stroke. 2016 Apr;11(3):302-12. doi: 10.1177/1747493015620803.

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