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Testa a testa tra anticoagulanti diretti (DOAC/NAO). Dati americani

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC/NAO) sono ormai utilizzati da molti anni per la prevenzione del tromboembolismo nella fibrillazione atriale non valvolare. Si conoscono le caratteristiche farmacologiche delle diverse molecole disponibili, ma ancora oggi la scelta del farmaco non può basarsi su studi che abbiano confrontato direttamente le varie molecole.
Per colmare questa lacuna, utilizzando i dati di un ampio database amministrativo statunitense, sono state create tre coorti di pazienti, affetti da fibrillazione atriale non valvolare e trattati con NAO, accoppiati secondo la metodica statistica del “propensity score” in modo da poter confrontare direttamente dabigatran vs rivaroxaban, apixaban vs dabigatran, apixaban vs rivaroxaban.
L’efficacia é stata valutata rilevando l’incidenza di ictus o embolia sistemica, la tollerabilità in funzione dell’incidenza di emorragie maggiori.
In nessuno dei tre confronti ( come riportato in tabella) tab-dabisi sono evidenziate differenze significative riguardo il rischio di ictus o di embolia sistemica. Per quanto riguarda la tollerabilità, invece, apixaban é risultato associato a una minore incidenza di emorragie maggiori rispetto a dabigatran e a rivaroxaban mentre rivaroxaban é risultato associato ad una maggiore incidenza di emorragie maggiori rispetto a dabigatran.

Fonte
Direct Comparison of Dabigatran, Rivaroxaban, and Apixaban for Effectiveness and Safety in Nonvalvular Atrial Fibrillation.Chest. 2016 Dec;150(6):1302-1312. doi: 10.1016/j.chest.2016.07.013. Epub 2016 Sep 28.

 

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