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Novità sull’anticoagulazione dal 58simo Congresso ASH (American Society of Hematology)

Dal 3 al 6 dicembre si è svolto a San Diego il 58simo congresso della Società Americana di Ematologia, sono stati oltre 27.000 i partecipanti e 5.000 i lavori scientifici presentati, tra questi alcuni studi di interesse clinico nel campo delle terapie anticoagulanti. Di seguito una sintesi dei più interessanti.

Effetto del peso corporeo negli eventi tromboembolici ed emorragici nei trial randomizzati con NAO
Kochawan Boonyawat ha presentato una meta-analisi sull’effetto del peso corporeo estremo negli eventi tromboembolici ed emorragici nei trial randomizzati che hanno utilizzato nuovi anticoagulanti orali (NAO) a dose fissa. L’ipotesi era che gli eventi emorragici potessero essere più frequenti nei pazienti a basso peso (<60 kg), e che per contro potessero essere più frequenti le complicanze tromboemboliche nei pazienti sovrappeso (>100 kg) nei confronti dei pazienti in terapia con warfarin (AVK) sottoposti a monitoraggio di laboratorio. Paradossalmente si è osservato un aumento del rischio tromboembolico nei pazienti sottopeso, mentre i pazienti obesi avevano una riduzione del rischio tromboembolico.

Predizione del rischio di sanguinamento
Philip Wells ha presentato una valutazione degli algoritmi per la predizione del rischio di sanguinamento nei pazienti anticoagulati. Sono stati valutati dati provenienti da 2514 pazienti, per un totale di 7072 anni-paziente, rilevando un tasso di emorragia maggiore pari a 1.7% anno paziente, con 7 emorragie fatali. Il tasso di complicanze era costante nel tempo, ed appariva sempre molto basso quando il punteggio degli score analizzati (HAS-BLED, RIETE, OBRI, ACCP9) era <=1 nei vari score, ma saliva a oltre il 3% se lo score era>=2. Pertanto i pazienti ad alto rischio emorragico identificato dai vari score dovrebbero essere soggetti ad un attento follow-up clinico.

Realizzato da Alberto Tosetto
Articolo completo su anticoagulazione.it

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