Risultati per DABIGATRAN

Dabigatran ,Asa, ictus, aspirina

Studio RE-SPECT ESUS. Dabigatran e Asa a confronto come terapia di prevenzione della recidiva di ictus nei pazienti che hanno subito un ictus embolico di origine indeterminata

Studio randomizzato, in doppio cieco, di valutazione dell’efficacia e della sicurezza di dabigatran etexilato, inibitore orale diretto della trombina in confronto con acido acetilsalicilico (ASA), come terapia di prevenzione della recidiva di ictus nei pazienti che hanno subito un ictus embolico di origine indeterminata (RE-SPECT ESUS®)1 RE-SPECT ESUS® è uno studio in doppio cieco di … leggi tutto


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Dopo stent coronarico (PCI), dabigatran in duplice terapia efficace in diversi gruppi di pazienti

La duplice terapia con dabigatran è efficace  nei sottogruppi di pazienti con fibrillazione atriale dopo un intervento di angioplastica coronarica con inserimento di stent.  Sono questi i risultati delle sottoanalisi dello studio clinico RE-DUAL PCI presentate  in occasione del Congresso AHA 2017 ad Anaheim, California. Lo studio RE-DUAL PCI ha valutato approcci terapeutici diversi in pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare … leggi tutto


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#esc2017. Dopo angioplastica, la duplice associazione con dabigatran è efficace e più sicura della triplice

Nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti ad angioplastica coronarica (PCI) la duplice associazione di anticoagulante (dabigatran) e  inibitore del recettore P2Y12 (clopidogrel o ticaglerol) potrebbe sostituire la triplice associazione  antitrombotica (aspirina, inibitore del recettore P2Y12 e warfarin)  per la prevenzione  di eventi ischemici cardiaci e tromboembolici senza aumentare troppo il rischio emorragico. Questi, in sinesi, i risultati dello studio RE-DUAL PCI (Randomized Evaluation of Dual … leggi tutto


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Conferme per idarucizumab reversal agent di dabigatran. Dati finali del RE-VERSE AD. #ISTH2017

L’efficacia di idarucizumab  nell’inattivare  rapidamente l’effetto di dabigatran in situazioni d’emergenza è stata confermata anche dai dati finali dello studio REVERSE AD presentati  al 26° Congresso Biennale della Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH 2017), in corso a Berlino dall’8 al 13 luglio. Come dimostrato nei risultati intermedi, idarucizumab (Praxbind) ha inattivato l’effetto anticoagulante di … leggi tutto


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Rischio fratture da osteoporosi più basso con anticoagulante dabigatran (DOAC) rispetto a warfarin

In pazineti con fibrillazione atriale non valvolare la terapia anticoagulante con warfarin è stata associata a un aumento del rischio di fratture da osteoporosi. Un nuovo studio mostra che l’impiego di dabigatran, anticoagulante diretto (DOAC/NAO), grazie a un meccanismo d’azione differente, non è associato allo stesso rischio, anzi lo abbassa anche in modo significativo. I … leggi tutto


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Ablazione transcatetere. Meno sanguinamenti maggiori con dabigatran. Studio RE-CIRCUIT

I pazienti con fibrillazione atriale (FA) sottoposti ad ablazione transcatetere senza interrompere l’assunzione di dabigatran (DOAC) hanno avuto meno sanguinamenti maggiori e minori eventi avversi gravi rispetto a quelli che non avevano interrotto la terapia con warfarin. Sono i risultati dello studio RE-CIRCUIT, presentato nel corso del Congresso ACC 2017 e pubblicati sul New England … leggi tutto


Riprendere l’anticoagulante dopo un sanguinamento maggiore? Meglio dabigatran

Dopo un sanguinamento maggiore in un paziente con fibrillazione atriale, in terapia con un anticoagulante per la prevenzione dell’ictus, si pone la questione: interrompere l’anticoagulante per evitare un sanguinamento futuro, a fronte di un aumentato rischio di ictus oppure riprendere l’anticoagulante per continuare a prevenire l’ictus, a fronte del rischio di un altro sanguinamento. Uno … leggi tutto


Efficacia e sicurezza per dabigatran rispetto a warfarin nel real world.

La possibilità di impiego di dabigatran, un anticoagulante orale diretto (NAO), ha fornito una nuova opzione di trattamento per la prevenzione dell’ictus cardioembolico nei pazienti con la fibrillazione atriale, in alternativa al warfarin, che è stata la terapia principale per anni. Questa analisi retrospettiva vuole comparare, nella pratica clinica del mondo reale, efficacia e sicurezza … leggi tutto


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Fibrillazione e NAO. Aderenza alla terapia oltre il 70% per dabigatran

I pazienti con fibrillazione atriale non valvolare di nuova diagnosi (FANV/NVAF) trattati con l’anticoagulante orale (NAO) dabigatran hanno una probabilità del 76,6 % di essere ancora in trattamento dopo un anno e del 69,2 % dopo due anni. Sono questi i risultati di una nuova analisi del GLORIA -AF Registry Program presentati all’annual meeting dell’American Society of … leggi tutto


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Disturbi gastrointestinali con dabigatran? Due semplici strategie per risolverli

Nello studio RE-LY, il nuovo anticoagulante orale (NAO) dabigatran (150 mg BID) ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di ictus rispetto a warfarin in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV). Alla dose di 110 mg BID, il NAO ha dimostrato efficacia paragonabile a warfarin e una riduzione significativa dei sanguinamenti. Entrambi i dosaggi … leggi tutto