Risultati per sulodexide


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SULODEXIDE: FARMACOLOGIA CLINICA

Augusto Zaninelli The System Academy, Firenze Il sulodexide è un glucosamminoglicano naturale con spiccata attività antitrombotica e profibrinolitica ed è già stato studiato in precedenza per la sicurezza d’impiego, risultando associato ad un rischio molto basso di sanguinamento ed approvato in alcuni paesi per il trattamento delle malattie venose croniche. Il Sulodexide, svolge un’azione antitrombotica … leggi tutto


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STRATEGIE DI SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DELLA TERAPIA CON SULODEXIDE

Augusto Zaninelli The System Academy, Firenze Gli interessanti risultati prodotti dallo studio SURVET, pubblicato su Circulation, a proposito dell’impiego del sulodexide nella prevenzione delle recidive dopo una trombosi venosa profonda alla dose di 500 U/BID, hanno prodotto, inevitabilmente, alcune riflessioni riguardo la sostenibilità economica della terapia, da parte dei pazienti. Il rischio di sviluppare una … leggi tutto


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Prevenzione delle recidive di TVP. Attenzione al paziente anche per i costi. Il caso di sulodexide  

L’impego del sulodexide ha aperto un nuovo scenario per la gestione della prevenzione delle recidive dopo una trombosi venosa profonda (TVP) alla dose di 500 U/BID . Il rischio di sviluppare una trombosi venosa ricorrente e quello di andare incontro a sanguinamenti maggiori dovuti alla terapia, disegnano un profilo individuale di pazienti che potrebbero particolarmente … leggi tutto



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Focus on TVP. Antitrombotico non anticoagulante: sulodexide

Considerato per lungo tempo  un agente antitrombotico “minore” simile ad altre sostanze eparin-like, sulodexide (SDX) ha guadagnato rinnovato interesse soprattutto negli ultimi dieci anni. Infatti, dopo somministrazione orale, SDX mostra nuove proprietà biologiche, come la capacità di regolare  interazioni tra le cellule dell’endotelio; per contrastare alterazioni infiammatorie e proliferative vascolari; proteggere struttura e funzionalità dell’endotelio danneggiato, … leggi tutto


Il punto sulla terapia con sulodexide

Le fasi della terapia del tromboembolismo venoso sono sostanzialmente 3: una parte iniziale della durata, in genere, da 5 a 21 giorni, nella quale la terapia principale è costituita dall’eparina per via parenterale oppure dagli anticoagulanti diretti come dabigatran, rivaroxaban o apixaban, una seconda fase caratterizzata dal mantenimento della terapia anticoagulante orale per circa due … leggi tutto


Sulodexide riduce il rischio di trombosi venosa ricorrente

Continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale dopo un evento di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP) o sospendere la terapia specifica dopo un certo periodo, variabile a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? A questo infinito dilemma sembra dare ora una risposta concreta il lavoro di Andreozzi e … leggi tutto


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TVP. Sulodexide abbassa il rischio di trombosi venosa ricorrente

Lo studio SURVET su sulodexide apre un nuovo scenario terapeutico nel tromboembolismo venoso. Il lavoro, pubblicato su Circulation afferma che esiste un’alternativa alla anticoagulazione, una novità che potrebbe completare le opzioni per la gestione del rischio di episodi recidivanti di  tromboembolismo venoso (TEV) e delle sequele post-trombotiche nel medio-lungo periodo, fino a 24 mesi e … leggi tutto


TVP: sulodexide dimezza il rischio di recidive

Il trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) si fonda sulla terapia anticoagulante orale, effettuata con AVK o con i NAO  per un periodo di tempo prolungato (generalmente tra 3 e 6 mesi). Stabilire la durata ottimale della terapia non é facile in quanto bisogna bilanciare l’inevitabile aumento del rischio emorragico indotto dal prolungamento della terapia … leggi tutto