Articoli di Coagulum

rischio cardiovascolare donna infarto

American Heart Association. Identificazione e riduzione del rischio cardiovascolare nelle donne con la collaborazione di ostetrici e ginecologi (ACOG)

E’ stato recentemente pubblicato un documento congiunto delle associazioni dei cardiologi (American Heart Association – AHA) e dei ginecologi (American College of Obstetricians and Gynecologists – ACOG) americani, sulla prevenzione cardiovascolare nella donna.
L’iniziativa scaturisce dalla constatazione che, nonostante negli ultimi anni sia stata ampiamente sollecitata una maggiore attenzione alle problematiche cardiovascolari nelle donne, si continuano a registrare inaccettabili diseguaglianze di genere. Molti studi, infatti, documentano come le procedure diagnostiche e terapeutiche raccomandate dalle linee guida siano applicate meno frequentemente nelle donne rispetto agli uomini.


clopidogrel aspirina ictus

Un trattamento combinato con clopidogrel e aspirina riduce il rischio di recidiva ischemica in pazienti con TIA o ictus minore

L’associazione di aspirina e clopidogrel è più efficace dell’aspirina da sola per la prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti che hanno subito un attacco ischemico transitorio (TIA) o un ictus minore ma causa un maggior numero di eventi emorragici. E’ il risultato di un ampio studio multicentrico internazionale, randomizzato e controllato, che ha coinvolto 269 … leggi tutto


Significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

La significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

Vari studi hanno evidenziato come il rilievo di una differenza di pressione arteriosa tra le due braccia sia un marcatore di patologia vascolare aterosclerotica. Il dato è confermato da una recente meta-analisi condotta in Giappone, utilizzando i dati individuali di 13.317 soggetti, arruolati in 10 coorti estratte dalla popolazione generale o costituite da soggetti con … leggi tutto


ABI presssione braccio caviglia misurazione

Indice caviglia-braccio (ABI): procedura e interpretazione

L’indice caviglia-braccio o ankle-brachial index (ABI), detto anche indice di Winsor consiste semplicemente della valutazione del rapporto tra il valore di pressione arteriosa sistolica misurata alla caviglia e quello ottenuto a livello del braccio. In condizioni normali la pressione sistolica alla caviglia é più elevata rispetto a quella del braccio per cui un indice ≤ 0.9 … leggi tutto


TROMBOEMBOLISMO VENOSO IDIOPATICO E SCREENING PER CANCRO OCCULTO

TROMBOEMBOLISMO VENOSO IDIOPATICO E SCREENING PER CANCRO OCCULTO

Andrea Piccioli, Paolo Prandoni Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari UOSD Coagulopatie Università di Padova   La relazione esistente tra patologia tromboembolica venosa e neoplasie maligne è nota in dai tempi di Trousseau ed è stata, nel corso del tempo, indagata e confermata (1,2). Cancro e tromboembolismo venoso, insistono su una interrelazione a due … leggi tutto


CardioInsight: il giubbotto che scopre le aritmie

CardioInsight: il giubbotto che scopre le aritmie

In occasione del XV Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC),  conclusosi il 14 aprile a Bologna, è stato presentato, CardioInsight, un giubbotto dotato di 252 sensori che, indossato dal paziente, è in grado di fornire una mappatura 3D del cuore in tempo reale, anche con un singolo battito. Il dispositivo,  approvato dalla … leggi tutto


ictus, PFO, formane ovale pervio

Anomalie del setto interatriale PFO (forame ovale pervio): possibile ruolo patogenetico

QUESTIONI PRATICHE Nei pazienti affetti da ictus la cui origine non è stata definita, soprattutto se di giovane età, è stata riscontrata una maggiore prevalenza di anomalie del setto interatriale quali la pervietà del forame ovale (PFO) e/o l’aneurisma del setto interatriale (ASI). La documentazione della presenza di tali anomalie non consente, ovviamente, di determinarne … leggi tutto


tromboembolismo venoso (TEV) acuto

TEV. VALUTAZIONE DEL RISCHIO INDIVIDUALE PER LA TERAPIA A LUNGO TERMINE (ASSESSMENT EXTENSION THERAPY)

Gualtiero Palareti, Malattie Cardiovascolari,Università di Bologna Pazienti con un episodio di tromboembolismo venoso (TEV) acuto, che include trombosi venosa profonda degli arti inferiori (TVP) e/o da embolia polmonare (EP), necessitano di immediata terapia anticoagulante, al fine di curare la patologia acuta, evitare l’estensione del processo trombotico, l’evenienza di EP potenzialmente fatali e recidive precoci della … leggi tutto


APIXABAN nella prevenzione dell’ictus cardioembolico

APIXABAN nella prevenzione dell’ictus cardioembolico: focus su pazienti anziani con fibrillazione atriale e ridotta funzionalità renale

Augusto Zaninelli. The System Academy, Firenze   La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo più frequente dopo le aritmie extrasistoliche con una prevalenza intorno allo 0,4% nella popolazione generale e fino al 3% nella popolazione con più di 60 anni (1). L’incidenza e la prevalenza di FA aumentano con l’età e, dopo i … leggi tutto


infarto miocardico nei pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale

Rischio di infarto miocardico nei pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale

I pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI), hanno un rischio cardiovascolare aumentato e, in particolare, presentano un rischio più elevato di incorrere in un infarto acuto del miocardio. L’associazione tra colite ulcerosa o morbo di Crohn e infarto miocardico è emersa da un ampio studio condotto su un grande database commerciale, che contiene i dati … leggi tutto


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