Articoli di Coagulum

paclitaxel, PAD, stent, mortalità

Prove più contrastanti sui dispositivi rivestiti di paclitaxel nelle arteriopatie periferiche (PAD)

La controversia relativa alla sicurezza del trattamento della malattia dell’arteria periferica (PAD) con dispositivi rivestiti di paclitaxel si è approfondita solo nel nuovo anno, con due recenti studi che suggeriscono risultati opposti sulla sicurezza. Come precedentemente riportato da  una meta-analisi del 2018 Risk of Death Following Application of Paclitaxel‐Coated Balloons and Stents in the Femoropopliteal Artery … leggi tutto


THALES -Ticagrelor - aspirina - ictus

Studio THALES. Ticagrelor in combinazione con aspirina dimostra una  significativa riduzione del tasso di ictus o morte

I risultati topline dello studio THALES di fase 3, pubblicato ieri, mostrano che nei pazienti che avevano avuto un ictus ischemico acuto o un attacco ischemico transitorio (TIA), l’agente antipiastrinico ticagrelor, in combinazione con l’aspirina, ha dimostrato una  significativa riduzione del tasso di  ictus o morte  rispetto al placebo. Lo studio THALES è stato condotto … leggi tutto


ictus, linee guida

Aggiornamento 2019 alle linee guida per la gestione precoce dei pazienti con ictus ischemico acuto

Lo scopo di queste linee guida è fornire una serie completa aggiornata di raccomandazioni in un unico documento per i medici che si occupano di pazienti adulti con ictus ischemico arterioso acuto. Il pubblico previsto è quello di  operatori di cure preospedaliere, medici, professionisti della salute alleati e amministratori ospedalieri. Queste linee guida sostituiscono le … leggi tutto


aldosteronismo, fibrillazione atriale

L’aldosteronismo primario può presentarsi come fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale può essere un segno di aldosteronismo primario nei pazienti con ipertensione, secondo i risultati dello studio PAPPHY. “Riteniamo che i pazienti con ipertensione arteriosa e fibrillazione atriale (FA) debbano essere sottoposti a screening per aldosteronismo primario (PA) il più presto possibile, poiché una diagnosi tempestiva e un trattamento target mediante chirurgia o … leggi tutto


fibrillazione atriale, tecnologie, dispositivi

Il Cuore Che Verrà

Per parlare del futuro bisogna conoscere il passato. Parola di Alessandro Capucci, che nella sua vita ha curato circa 15000 pazienti affetti da patologie cardiache. “Diventeremo sempre più precisi nelle diagnosi e sempre più specializzati. Il futuro? E’ già qui. Meno ricoveri e più vite salvate. Un algoritmo ci … leggi tutto


SINDROME CONGESTIONE PELVICA

LA SINDROME DA CONGESTIONE PELVICA (PCS)

P.L. Antignani, M. Parisella La Sindrome da Congestione Pelvica (PCS) è spesso trascurata e non trattata. Tale patologia è caratterizzata da una sintomatologia cronica che può includere dolore pelvico, pesantezza perineale, urgenza minzionale e dolore post-coitale, causati dal reflusso e/o ostruzione delle vene ovariche e/o pelviche a cui si possono associare varici vulvari, perineali e/o … leggi tutto


ictus, frazione di eiezione ventricolare, sinistra

La TAC perfusionale identifica i pazienti con ictus con funzionalità cardiaca compromessa

La frazione di eiezione ventricolare sinistra bassa (LVEF) porta a risultati peggiori dopo l’ictus. E’ stato ipotizzato che la variabilità della funzione di input arterioso (AIF) sulla tomografia computerizzata della perfusione, in particolare il tempo che intercorre tra l’inizio della scansione e la fine di AIF (SO-EndAIF), rifletterebbe la riduzione della gittata cardiaca. L’analisi retrospettiva … leggi tutto


colesterolo LDL- ictus ischemico-70

Un confronto tra due target di colesterolo LDL dopo ictus ischemico

I risultati di uno studio su larga scala hanno dimostrato che i pazienti che hanno abbassato il livello di colesterolo delle lipoproteine ​​a bassa densità (LDL) a meno di 70 mg per decilitro avevano un rischio più basso di successivi eventi cardiovascolari dopo l’ictus ischemico, rispetto a quelli che avevano raggiunto un intervallo LDL target … leggi tutto


ISCHEMIA STUDIO, ischemia, cardiopatia ischemica

Studio ISCHEMIA. lo studio non è riuscito a dimostrare che la terapia invasiva di routine è associata a una riduzione degli eventi ischemici avversi maggiori

Dopo oltre 10 anni, lo studio ISCHEMIA ha prodotto un risultato decisivo: una strategia invasiva in aggiunta alla terapia medica ottimale (OMT) non offre alcun vantaggio rispetto alla sola OMT nella prevenzione di una serie di eventi cardiovascolari (CV) maggiori in pazienti con malattia coronarica stabile, da moderata a grave. L’annuncio è stato dato a Filadelfia, … leggi tutto


scompenso cardiaco-Dapagliflozin-

Dapagliflozin in pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta – Studio DAPA-HF

Lo studio DAPA-HF ha mostrato che dapagliflozin era superiore al placebo nel prevenire decessi cardiovascolari ed eventi di insufficienza cardiaca. L’obiettivo dello studio era valutare dapagliflozin (inibitori SGLT2 cotrasportatore sodio-glucosio)  rispetto al placebo tra i pazienti con insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione (HFrEF). I 4.744 pazienti (età media 66 anni – 24% femmine, 42% con diabete), … leggi tutto