Articoli di Coagulum

Ruolo dei nuovi anticoagulanti orali nella prevenzione del tromboembolismo venoso e dello stroke nella fibrillazione atriale. Novità dalle Linee Guida ACCP 2012

Letizia Riva – Giuseppe Di Pasquale Unità Operativa di Cardiologia, Ospedale Maggiore – Azienda USL di Bologna, Bologna La terapia anticoagulante orale (TAO) con warfarin e la terapia anticoagulante sottocutanea con eparina a basso peso molecolare (EBPM) costituiscono il gold standard per la prevenzione e il trattamento delle tromboembolie sistemiche in pazienti affetti da fibrillazione … leggi tutto


Il residuo trombotico nella clinica della sindrome post-trombotica: dagli studi alle linee guida

Sabina Villalta1  – Paolo Prandoni2 1 1a Medicina Generale Ospedale “S. Maria di Ca’ Foncello” Treviso 2 Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari, Clinica Medica 2, Università di Padova Il rischio di sviluppare la Sindrome Post-Trombotica (SPT) si attesta in­torno al 30% nonostante un adeguato trattamento della trombosi (TVP) in fa­se acuta, una corretta … leggi tutto


Sindrome Post-Trombotica e Re-trombosi: le due facce del paziente post-trombotico

Sabina Villalta1 – Paolo Prandoni2 1 1a Medicina Generale Ospedale “S. Maria di Ca’ Foncello” Treviso 2 Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari, Clinica Medica 2, Università di Padova La Sindrome Post-Trombotica (SPT) rappresenta la complicanza più frequente della malattia tromboembolica venosa che neppure un adeguato trattamento in fase acuta riesce a scongiurare. Si … leggi tutto


Estroprogestinici TEV trombosi venosa profonda

Estroprogestinici e rischio di trombosi

Stefano Lello Ginecologia Endocrinologica, Fisiopatologia della   Menopausa ed Osteoporosi Istituto Dermopatico dell’Immacolata – Roma Sin dall’inizio della loro introduzione nell’uso clinico, all’inizio degli anni ‘60, quando ancora gli estroprogestinici (EP) contenevano dosi piuttosto alte di estrogeno e di progestinico, il problema della trombosi venosa o arteriosa divenne subito chiaro per i clinici che si trovavano … leggi tutto



BRIDGING THERAPY: Linee Guida a confronto (ACCP e FCSA)

di Vittorio Pengo (Clinica Cardiologica, Università di Padova) e Domenico Prisco (Dipartimento di Area Critica Medico-Chirurgica Università degli Studi di Firenze)   Introduzione La terapia a lungo termine con anticoagulanti orali (TAO) è ampiamente utilizzata per la prevenzione primaria e secondaria del tromboembolismo (TE) sia arterioso che venoso in diverse condizioni cliniche (fibrillazione atriale, protesi valvolari cardiache … leggi tutto


Stratificazione del rischio di ictus nel paziente con fibrillazione atriale: il punteggio CHA2DS2VASc

Maria Rossi –  Simona Sacco –  Antonio Carolei Clinica Neurologica Università degli Studi di L’Aquila La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia cardiaca di più comune riscontro nella pratica clinica e frequentemente responsabile di embolia cerebrale e periferica. La frequenza di ictus ischemico nei pazienti con FA è circa 5 volte maggiore rispetto alla popolazione generale … leggi tutto


Dabigatran etexilato: nei pazienti con fibrillazione atriale

Maddalena Lettino Unità Coronarica Dipartimento Cardio-toraco-vascolare Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo Pavia FIBRILLAZIONE ATRIALE: EPIDEMIOLOGIA E PROGNOSI La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo più frequente nella popolazione generale ed è una delle aritmie che possono durare a lungo, anche in assenza di sintomi. La prevalenza di fibrillazione atriale aumenta con il progredire … leggi tutto


Dabigatran etexilato: dagli studi clinici alla pratica quotidiana

Marco Moia Centro Emofilia e Trombosi A. Bianchi Bonomi Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano   PREGI E DIFETTI DEGLI ATTUALI ANTICOAGULANTI  I farmaci anticoagulanti sono utilizzati nella prevenzione e nella terapia del tromboembolismo venoso (TEV) e di quello arterioso. Altri impieghi, come ad esempio il mantenimento della pervietà dei circuiti extracorporei, … leggi tutto


REVIPARINA

Reviparina sodica: revisione dell’uso clinico

Domenico Prisco Medicina Interna, Dipartimento di Area Critica Medico-Chirurgica Università degli Studi di Firenze INTRODUZIONE Per diversi decenni il trattamento con eparina non frazionata (ENF) ha rappresentato il cardine della profilassi e della terapia del tromboembolismo venoso (TEV), oltre che di numerose patologie cardiovascolari. Negli ultimi 15 anni lo sviluppo delle frazioni a basso peso … leggi tutto