FA – News

Anticoagulanti (NAO) nell’anziano. Nuove linee guida ESC

“La medicina contemporanea sta spostando la sua attenzione verso la cure orientate alla persona piuttosto che alla malattia”. Con questa frase esordisce un interessante documento della Società Europea di Cardiologia (ESC, European Society of Cardiology ) che fa il punto sull’utilizzo delle terapie antitrombiotiche (anticoagulanti) nell’anziano. Queste terapie sono spesso sottoutilizzate nelle persone più avanti … leggi tutto


Nuovi anticoagulanti (NAO ) sicuri anche se non c’è ancora un antidoto

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono farmaci antitrombotici efficaci e sicuri, ma la mancanza di un antidoto in caso di eventi emorragici potenzialmente fatali è clinicamente percepita come un’importante limitazione. Gli autori dello studio Non-vitamin K antagonist oral anticoagulants and major bleeding-related fatality in patients with atrial fibrillation and venous thromboembolism: a systematic review and … leggi tutto


Il freddo aumenta infarto e ictus. Un aiuto dal meteo

Il freddo è un fattore di rischio cardiovascolare sottostimato. Ogni 10 gradi in meno di temperatura aumenta del 7%  il rischio di infarto con elevazione del tratto ST (STEMI). La correlazione è stata trovata in uno studio canadese, presentato a fine agosto a Londra, al Congresso europeo di cardiologia (ESC). E’ la prima volta che viene … leggi tutto


Fibrillazione: il diabete da lungo tempo aumenta rischio trombosi

Fermo restando la raccomandazione di somministrare terapia anticoagulante ai pazienti che presentino contemporaneamente diabete mellito (DM) e fibrillazione atriale (FA), gli autori di questo studio danese hanno voluto indagare l’eventuale correlazione tra la durata del diabete e il rischio di sviluppare eventi tromboembolici e sanguinamenti legati alla terapia anticoagulante. Tramite l’uso di un registro nazionale, … leggi tutto


Fibrillazione con patologia valvolare. Possibile ruolo di apixaban (NOAC)

L’analisi di un sottogruppo di pazienti dello studio ARISTOTLE (the Apixaban for Reduction in Stroke and Other Thromboembolic Events in Atrial Fibrillation) gli autori hanno voluto valutare l’efficacia e la sicurezza di apixaban (NOAC, nuovo anticoagulante orale) in pazienti con fibrillazione atriale (FA) e patologia valvolare cardiaca (esclusa stenosi mitralica clinicamente significativa e protesi valvolare … leggi tutto


Obesità e fibrillazione atriale: migliorare la capacità cardiorespiratoria previene le ricorrenze

Nelle persone obese è noto il  collegamento alla fibrillazione atriale ed è risaputo come un aumento della capacità cardiorespiratoria sia protettivo nei confronti dell’insorgenza di fibrillazione (FA)in questi soggetti. Un recente studio si è riproposto di valutare l’impatto della capacità cardiorespiratoria sulle ricorrenze di FA. Sono stati valutati 1.415 pazienti con fibrillazione: a 825 con … leggi tutto


Gli smartphone possono interferire con dispositivi (defibrillatori o pacemaker) cardiaci

Gli smartphone potrebbero interferire con il funzionamento di dispositivi cardiaci impiantati, come pacemaker e defibrillatori. Il rischio è basso, ma è meglio tenere questi device a distanza di sicurezza dal cuore. Il consiglio arriva direttamente da uno studio presentato  a fine giugno a Milano durante il congresso European Heart Rhythm Association of the European Society of … leggi tutto


Fibrillazione atriale: quale trattamento antitrombotico (NAO, AVK, ASA) ha il miglior rapporto rischio/beneficio?

Per rispondere alla questione sulla terapia antitrombotica (NAO, AVK, ASA) con miglior profilo riscchio/beneficio è stata eseguita una complessa meta-analisi di 21 studi clinici randomizzati e controllati su un totale di 100.913 pazienti A novel approach indirectly comparing benefit–risk balance across anti-thrombotic therapies in patients with atrial fibrillation Gli autori, italiani, hanno confrontato: placebo, ASA e/o … leggi tutto


La celiachia curata non diminuisce il rischio cardiovascolare

I pazienti con malattia celiaca (MC) presentano un aumentato rischio di morte per cause cardiovascolari. Tale rischio persiste per anni (anche se attenuato) dopo l’inizio della dieta priva di glutine. Le malattie cardiovascolari che più spesso si associano alla MC includono la fibrillazione atriale (FA), gli eventi cerebrovascolari, la cardiomiopatia e la cardiopatia ischemica (CI). … leggi tutto


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Idarucizumab nei pazienti. Efficace in pochi minuti l’antidoto di dabigatran

Dopo i risultati positivi ottenuti negli studi condotti somministrando idarucizumab in volontari sani, è stata valutata, in pazienti in situazione di emergenza-urgenza, efficacia e sicurezza  di una dose di 5 g dell’antidoto nell’invertire l’azione anticoagulante di dabigatran. Lo studio di coorte prospettico RE-VERSE AD, presentato a Toronto (Canada) nel corso del congresso dell’International Society on Thrombosis and … leggi tutto