FA – News

Fibrillazione atriale: quale trattamento antitrombotico (NAO, AVK, ASA) ha il miglior rapporto rischio/beneficio?

Per rispondere alla questione sulla terapia antitrombotica (NAO, AVK, ASA) con miglior profilo riscchio/beneficio è stata eseguita una complessa meta-analisi di 21 studi clinici randomizzati e controllati su un totale di 100.913 pazienti A novel approach indirectly comparing benefit–risk balance across anti-thrombotic therapies in patients with atrial fibrillation Gli autori, italiani, hanno confrontato: placebo, ASA e/o … leggi tutto


La celiachia curata non diminuisce il rischio cardiovascolare

I pazienti con malattia celiaca (MC) presentano un aumentato rischio di morte per cause cardiovascolari. Tale rischio persiste per anni (anche se attenuato) dopo l’inizio della dieta priva di glutine. Le malattie cardiovascolari che più spesso si associano alla MC includono la fibrillazione atriale (FA), gli eventi cerebrovascolari, la cardiomiopatia e la cardiopatia ischemica (CI). … leggi tutto


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Idarucizumab nei pazienti. Efficace in pochi minuti l’antidoto di dabigatran

Dopo i risultati positivi ottenuti negli studi condotti somministrando idarucizumab in volontari sani, è stata valutata, in pazienti in situazione di emergenza-urgenza, efficacia e sicurezza  di una dose di 5 g dell’antidoto nell’invertire l’azione anticoagulante di dabigatran. Lo studio di coorte prospettico RE-VERSE AD, presentato a Toronto (Canada) nel corso del congresso dell’International Society on Thrombosis and … leggi tutto


Idarucizumab: studio di fase I per l’antidoto di dabigatran

Idarucizumab è un frammento di anticorpo monoclonale che lega, con alta affinità, l’inibitore diretto della trombina dabigatran, invertendone l’effetto anticoagulante. Sono stati presentati su The Lancet i risultati dello studio di fase I, randomizzato controllato in doppio cieco, che valutava la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di dosi crescenti di idarucizumab in 47 volontari sani. … leggi tutto


Edoxaban approvato per fibrillazione (FA) e trombosi (TVP) in Europa

La Commissione europea (CE) ha approvato edoxaban, nuovo anticoagulante orale (NOAC/NAO) di Daiichi Sankyo, per i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FA) ad alto rischio e per il trattamento e la prevenzione della trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP).  La decisione, ampiamente prevista, segue il parere favorevole del Comitato per i medicinali … leggi tutto


ANMCO. Dabigatran tre cose da sapere

Tre questioni importanti su dabigatran sono state chiarite da Giuseppe Di Pasquale, moderatore a un simposio realizzato al Congresso dell’Associazione dei cardiologi ospedalieri (ANMCO) in corso a Milano, dal 4 al 6 giugno. Ecco in sintesi i contenuti del take home message: Disfunzione renale Ampi dati dall’analisi del RELY, a sei anni di distanza, evidenziano che … leggi tutto


Apixaban rimborsato anche per tromboembolismo (TEP/EP). Ok di Aifa

Apixaban, anticoagulante orale (NAO) di Bristol-Myers Squibb e Pfizer, ha ottenuto la rimborsabilità anche per il trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP) e nella prevenzione delle recidive di TVP ed EP negli adulti. La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa)  è stata pubblicata il 23 maggio 2015 in Gazzetta Ufficiale e … leggi tutto


Rischio di infarto più che doppio in pazienti con fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale aumenta il rischio di infarto miocardico. A tale conclusione sono giunti gli autori di questo studio in cui è stata indagata l’associazione trafibrillazione atriale (FA) e incidenza d’infartomiocardico (IM), distinguendo quest’ultimo nelle sue tipiche forme di presentazione, con elevazione del tratto ST (STEMI) o senza elevazione del tratto ST (NSTEMI). Lo studio … leggi tutto


Ictus criptogenetico o fibrillazione occulta: serve monitoraggio

Circa il 30 per cento di ictus o TIA viene ancora classificato come criptogenetico al momento della dimissione ospedaliera. La mancata identificazione del meccanismo patogenetico dell’evento rende più difficile la scelta del trattamento migliore per la prevenzione di nuovi ictus/TIA. Gli autori dello studio Predictors of Finding Occult Atrial Fibrillation After Cryptogenic Stroke hanno voluto … leggi tutto


Meno grasso intorno al cuore. Dimagrire fa bene ai pazienti con FA

  L’obesità è un noto fattore di rischio per la fibrillazione atriale (FA). I primi ad aver dimostrato una correlazione lineare tra indice di massa corporea (BMI) e FA sono stati i ricercatori del Women’s Hospital, Harvard Medical School di Boston. La perdita di peso nei pazienti affetti da FA parossistica – persistente induce una riduzione … leggi tutto