FA – News

Idarucizumab: studio di fase I per l’antidoto di dabigatran

Idarucizumab è un frammento di anticorpo monoclonale che lega, con alta affinità, l’inibitore diretto della trombina dabigatran, invertendone l’effetto anticoagulante. Sono stati presentati su The Lancet i risultati dello studio di fase I, randomizzato controllato in doppio cieco, che valutava la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di dosi crescenti di idarucizumab in 47 volontari sani. … leggi tutto


Edoxaban approvato per fibrillazione (FA) e trombosi (TVP) in Europa

La Commissione europea (CE) ha approvato edoxaban, nuovo anticoagulante orale (NOAC/NAO) di Daiichi Sankyo, per i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FA) ad alto rischio e per il trattamento e la prevenzione della trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP).  La decisione, ampiamente prevista, segue il parere favorevole del Comitato per i medicinali … leggi tutto


ANMCO. Dabigatran tre cose da sapere

Tre questioni importanti su dabigatran sono state chiarite da Giuseppe Di Pasquale, moderatore a un simposio realizzato al Congresso dell’Associazione dei cardiologi ospedalieri (ANMCO) in corso a Milano, dal 4 al 6 giugno. Ecco in sintesi i contenuti del take home message: Disfunzione renale Ampi dati dall’analisi del RELY, a sei anni di distanza, evidenziano che … leggi tutto


Apixaban rimborsato anche per tromboembolismo (TEP/EP). Ok di Aifa

Apixaban, anticoagulante orale (NAO) di Bristol-Myers Squibb e Pfizer, ha ottenuto la rimborsabilità anche per il trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP) e nella prevenzione delle recidive di TVP ed EP negli adulti. La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa)  è stata pubblicata il 23 maggio 2015 in Gazzetta Ufficiale e … leggi tutto


Rischio di infarto più che doppio in pazienti con fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale aumenta il rischio di infarto miocardico. A tale conclusione sono giunti gli autori di questo studio in cui è stata indagata l’associazione trafibrillazione atriale (FA) e incidenza d’infartomiocardico (IM), distinguendo quest’ultimo nelle sue tipiche forme di presentazione, con elevazione del tratto ST (STEMI) o senza elevazione del tratto ST (NSTEMI). Lo studio … leggi tutto


Ictus criptogenetico o fibrillazione occulta: serve monitoraggio

Circa il 30 per cento di ictus o TIA viene ancora classificato come criptogenetico al momento della dimissione ospedaliera. La mancata identificazione del meccanismo patogenetico dell’evento rende più difficile la scelta del trattamento migliore per la prevenzione di nuovi ictus/TIA. Gli autori dello studio Predictors of Finding Occult Atrial Fibrillation After Cryptogenic Stroke hanno voluto … leggi tutto


Meno grasso intorno al cuore. Dimagrire fa bene ai pazienti con FA

  L’obesità è un noto fattore di rischio per la fibrillazione atriale (FA). I primi ad aver dimostrato una correlazione lineare tra indice di massa corporea (BMI) e FA sono stati i ricercatori del Women’s Hospital, Harvard Medical School di Boston. La perdita di peso nei pazienti affetti da FA parossistica – persistente induce una riduzione … leggi tutto