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Deficit post ictus: trovati due gruppi da trattare i primi 3 mesi. Studio italo-americano

I deficit neurologici post ictus /stroke sono molto diversi a seconda dell’area del cervello colpita, ma questa eterogeneità è stata osservata solo in casi singoli o in piccole casistiche. Inoltre non sono chiari i fattori clinici o anatomici in grado di prevedere il miglioramento nei mesi successivi all’ictus.  I deficit si presentano con una frequenza … leggi tutto



Giornata mondiale dell’ictus: RAPIDO è l’acronimo per stanarlo

La  giornata mondiale dell’ictus/stroke, 29 ottobre è dedicata ad evidenziare gli aspetti trattabili dell’ictus – dalla sua curabilità alla prevenzione, dall’importanza degli stili di vita corretti al riconoscimento precoce dei sintomi (grazie all’acronimo RAPIDO), alla necessità di pari opportunità nell’accesso alle cure – sottolineando come la riabilitazione sia un passo fondamentale di questo processo. In Italia, … leggi tutto


monitor implantable Loop Recorder (ILR) fibrillazione coagulumreport

Ictus. Monitor cardiaci (ILR) riducono le recidive, ma sono solo nel 5% del target

A seguito di un ictus criptogenico (circa il 30% degli ictus) , la terapia con anticoagulanti orali viene indicata solo in caso di presenza di fibrillazione atriale, con lo scopo di prevenire recidive. E’ quindi indispensabile diagnosticare la fibrillazione atriale per evitare un possibile ulteriore evento di ictus..Questo è oggi possibile attraverso sistemi avanzati in … leggi tutto


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La chiusura del forame ovale utile nella cura di emicrania con aura

Diversi studi epidemiologici hanno documentato che la presenza di forame atriale pervio (PFO, patent foramen ovale) é più frequente non solo nei pazienti con ICTUS/TIA criptogenetico  ma anche nei pazienti con emicrania. Da ciò è nata l’ipotesi che la chiusura del PFO possa essere una strategia terapeutica nei pazienti con emicrania refrattaria alla terapia medica. … leggi tutto


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Trombolisi sistemica in paziente con ictus ischemico in terapia con dabigatran? Si con idarucizumab. Case report

La trombolisi sistemica entro le prime 4 ore e mezza dalla comparsa dei primi segni e sintomi di un ictus ischemico acuto, costituisce una opzione terapeutica di straordinaria importanza e utilità per ridurre sia la mortalità sia, soprattutto, la disabilità legata all’evento vascolare cerebrale. Sebbene ultimamente in aumento, tuttavia, sono ancora relativamente pochi i pazienti … leggi tutto


Efficacacia di clopidogrel e ASA (anche nei fumatori), nella prevenzione di nuovo ictus/TIA

Nei primi 90 giorni dopo un ictus o un TIA è indicata una doppia antiaggregazione con ASA e clopidogrel per prevenire la recidiva dell’ictus. Una recente ricerca i cui risultati sono stati comunicati al 68° Annual Meeting della American Academy of Neurology (ANN), ha dimostrato che l’effetto protettivo della terapia antiaggregante è paradossalmente più evidente nei fumatori rispetto … leggi tutto


Grazie alle terapie tempestive e al DAPT, aumentano le prospettive di vita dopo ictus/TIA

La prognosi dei pazienti che subiscono un ictus minore/TIA è nettamente migliorata negli ultimi anni. Il rischio di un altro evento ischemico a 90 giorni è passato dal 12-20% al 3,7%. Il risultato, riportato in uno studio recente, è frutto, secondo gli autori, di una valutazione più attenta e tempestiva che permette di indirizzare il paziente … leggi tutto


Lacune di linee guida nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana

La consapevolezza del fatto che le attuali linee guida in ambito cardiovascolare mancano di indicazioni applicabili ai soggetti anziani di età avanzata ha indotto le Società Scientifiche cardiologiche e geriatriche americane a pubblicare un documento dal titolo Lacune di conoscenza nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana. Il documento parte dalla constatazione che incidenza … leggi tutto


Il consumo di cocaina nei giovani aumenta il rischio di ictus

Alcuni case-report hanno evidenziato una associazione temporale tra il consumo di cocaina e l’insorgenza di ictus ischemico ma vi sono solo pochi studi epidemiologici che abbiano esaminato l’associazione tra ictus e consumo di cocaina in età giovanile. Sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio caso-controllo che ha coinvolto 1090 pazienti di età compresa … leggi tutto