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Grazie alle terapie tempestive e al DAPT, aumentano le prospettive di vita dopo ictus/TIA

La prognosi dei pazienti che subiscono un ictus minore/TIA è nettamente migliorata negli ultimi anni. Il rischio di un altro evento ischemico a 90 giorni è passato dal 12-20% al 3,7%. Il risultato, riportato in uno studio recente, è frutto, secondo gli autori, di una valutazione più attenta e tempestiva che permette di indirizzare il paziente … leggi tutto


Lacune di linee guida nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana

La consapevolezza del fatto che le attuali linee guida in ambito cardiovascolare mancano di indicazioni applicabili ai soggetti anziani di età avanzata ha indotto le Società Scientifiche cardiologiche e geriatriche americane a pubblicare un documento dal titolo Lacune di conoscenza nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana. Il documento parte dalla constatazione che incidenza … leggi tutto


Il consumo di cocaina nei giovani aumenta il rischio di ictus

Alcuni case-report hanno evidenziato una associazione temporale tra il consumo di cocaina e l’insorgenza di ictus ischemico ma vi sono solo pochi studi epidemiologici che abbiano esaminato l’associazione tra ictus e consumo di cocaina in età giovanile. Sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio caso-controllo che ha coinvolto 1090 pazienti di età compresa … leggi tutto


Anticoagulanti NAO superiori rispetto a warfarin nella prevenzione dell’ictus in pazienti con FA

Efficacia e sicurezza dei nuovi anticoagulanti orali (NAO/ NOAC) rispetto all’anticoagulante storico di scelta, warfarin, nella prevenzione dell’ictus (stroke) nei pazienti con fibrillazione atriale sono state indagate nella meta-analisi britannica NOACs versus warfarin for stroke prevention in patients with AF: a systematic review and meta-analysis. Dai database elettronici Medline ed Embase sono stati selezionati 12 … leggi tutto


Alti livelli di PCSK9 aumentano il rischio di infarto e ictus

Un target per la prevenzione di infarto, ictus e sindrome coronarica è la proteina PCSK9. Prodotta dal fegato, è in grado di interferire con i recettori per il colesterolo LDL riducendone l’efficienza ovvero la capacità di captare il colesterolo circolante e di ridurne la concentrazione plasmatica. Recentemente questa proteina è stata utilizzata come bersaglio di una nuova … leggi tutto


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Idarucizumab in Italia: più sicuro l’impiego di dabigatran con l’antidoto

L’approvazione è arrivata anche dall’AIFA, per l’utilizzo di idarucizumab, anticorpo monoclonale umanizzato che antagonizza, nell’arco di pochi minuti, l’effetto anticoagulante di dabigatran . L’assenza di specifici antidoti (reversal agent)ha finora rappresentato uno dei pochi limiti all’utilizzo dei NAO (nuovi anticoagulanti orali). Questi farmaci, infatti, sono altrettanto efficaci quanto il warfarin nella prevenzione del tromboembolismo venoso (TVP) e dell’ictus nei … leggi tutto


Praxbind (idarucizumab) in Italia. In GU autorizzazione Aifa per il primo antidoto (reversal agent) di anticoagulanti NAO

In GU è stata pubblicata la determina Aifa che autorizza l’immissione in commercio in Italia di Paxbind, brand name di  idarucizuman, primo reversal agent di un nuovo anticoagulante orale (NAO) e specifico per dabigatran (Pradaxa). In Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio è pubblicata la determina dell’Agenzia del farmaco (Aifa) che autorizza la commercializzazione di Paxbind, … leggi tutto


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Post infarto. In Europa nuovo dosaggio ticagrelor (Brilique) 60mg

E’ arrivato in Europa il via libera alla commercializzazione di un nuovo dosaggio dell’antiaggregante ticagrelor (Brilique). La Commissione europea (Ce) ha approvato ticagrelor 60 mg come terapia di mantenimento per pazienti che hanno subito un infarto almeno un anno prima e sono ad alto rischio di sviluppare un ulteriore evento aterotrombotico. Il trattamento con 60 … leggi tutto


La colazione può aiutare a prevenire l’ictus emorragico

Mangiare la prima colazione ogni giorno può aiutare a prevenire ictus, in particolare quello che causa emorragia cerebrale. Lo suggerisce uno studio giapponese realizzato su 82,772 uomini e donne di età compresa tra 45  e 74 anni senza una storia di malattie cardiache o cancro che sono stati seguiti dal 1995 al 2010. I partecipanti sono … leggi tutto


In 3 casi su 4 si può prevenire l’ictus (stroke)

La prevenzione cardiovascolare é potenzialmente in grado di evitare un numero elevato di eventi fatali o disabilitanti come l’ictus, ma é ancora oggi, in larga misura, non attuata. Si calcola, infatti, che circa la metà delle morti cardiovascolari sarebbe evitabile se fossero trattati in modo efficace i cinque principali fattori di rischio modificabili. Gli autori … leggi tutto