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Anticoagulanti NAO superiori rispetto a warfarin nella prevenzione dell’ictus in pazienti con FA

Efficacia e sicurezza dei nuovi anticoagulanti orali (NAO/ NOAC) rispetto all’anticoagulante storico di scelta, warfarin, nella prevenzione dell’ictus (stroke) nei pazienti con fibrillazione atriale sono state indagate nella meta-analisi britannica NOACs versus warfarin for stroke prevention in patients with AF: a systematic review and meta-analysis. Dai database elettronici Medline ed Embase sono stati selezionati 12 … leggi tutto


Alti livelli di PCSK9 aumentano il rischio di infarto e ictus

Un target per la prevenzione di infarto, ictus e sindrome coronarica è la proteina PCSK9. Prodotta dal fegato, è in grado di interferire con i recettori per il colesterolo LDL riducendone l’efficienza ovvero la capacità di captare il colesterolo circolante e di ridurne la concentrazione plasmatica. Recentemente questa proteina è stata utilizzata come bersaglio di una nuova … leggi tutto


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Idarucizumab in Italia: più sicuro l’impiego di dabigatran con l’antidoto

L’approvazione è arrivata anche dall’AIFA, per l’utilizzo di idarucizumab, anticorpo monoclonale umanizzato che antagonizza, nell’arco di pochi minuti, l’effetto anticoagulante di dabigatran . L’assenza di specifici antidoti (reversal agent)ha finora rappresentato uno dei pochi limiti all’utilizzo dei NAO (nuovi anticoagulanti orali). Questi farmaci, infatti, sono altrettanto efficaci quanto il warfarin nella prevenzione del tromboembolismo venoso (TVP) e dell’ictus nei … leggi tutto


Praxbind (idarucizumab) in Italia. In GU autorizzazione Aifa per il primo antidoto (reversal agent) di anticoagulanti NAO

In GU è stata pubblicata la determina Aifa che autorizza l’immissione in commercio in Italia di Paxbind, brand name di  idarucizuman, primo reversal agent di un nuovo anticoagulante orale (NAO) e specifico per dabigatran (Pradaxa). In Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio è pubblicata la determina dell’Agenzia del farmaco (Aifa) che autorizza la commercializzazione di Paxbind, … leggi tutto


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Post infarto. In Europa nuovo dosaggio ticagrelor (Brilique) 60mg

E’ arrivato in Europa il via libera alla commercializzazione di un nuovo dosaggio dell’antiaggregante ticagrelor (Brilique). La Commissione europea (Ce) ha approvato ticagrelor 60 mg come terapia di mantenimento per pazienti che hanno subito un infarto almeno un anno prima e sono ad alto rischio di sviluppare un ulteriore evento aterotrombotico. Il trattamento con 60 … leggi tutto


La colazione può aiutare a prevenire l’ictus emorragico

Mangiare la prima colazione ogni giorno può aiutare a prevenire ictus, in particolare quello che causa emorragia cerebrale. Lo suggerisce uno studio giapponese realizzato su 82,772 uomini e donne di età compresa tra 45  e 74 anni senza una storia di malattie cardiache o cancro che sono stati seguiti dal 1995 al 2010. I partecipanti sono … leggi tutto


In 3 casi su 4 si può prevenire l’ictus (stroke)

La prevenzione cardiovascolare é potenzialmente in grado di evitare un numero elevato di eventi fatali o disabilitanti come l’ictus, ma é ancora oggi, in larga misura, non attuata. Si calcola, infatti, che circa la metà delle morti cardiovascolari sarebbe evitabile se fossero trattati in modo efficace i cinque principali fattori di rischio modificabili. Gli autori … leggi tutto


Ipertensione nella fibrillazione: più alto rischio di ictus. Studio ARISTOTLE

La fibrillazione atriale e l’’ipertensione arteriosa sono notoriamente tra i più rilevanti fattori di rischio per l’ictus ischemico e sono spesso presenti contemporaneamente. Mentre vi sono molte evidenze sull’efficacia della terapia antitrombotica per la prevenzione dell’ictus nei pazienti fibrillanti, non disponiamo di molte informazioni sul ruolo del controllo dei valori della pressione in questi pazienti. … leggi tutto


Conoscere due lingue dopo l’ictus raddoppia il recupero

I benefici del bilinguismo sono infinite. Un nuovo studio suggerisce che parlare due lingue potrebbe anche aiutare a proteggere il cervello in caso di un ictus. I ricercatori di Regno Unito ed India hanno seguito più di 600 pazienti con ictus a Hyderabad, in India, una città in cui più lingue sono comunemente parlate, e … leggi tutto


Post ictus: previsioni di outcome a 5 anni

La fibrillazione atriale è la più frequente aritmia riscontrabile nella popolazione generale ed é caratterizzata da importanti costi sociali e sanitari. L’ictus embolico (FA-ictus), infatti, la complicanza più frequente, determina gradi elevati di disabilità cui corrisponde un significativo carico assistenziale per il sistema sanitario e per le famiglie. Per questo, disporre di dati relativi agli … leggi tutto