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Magnesio, potassio e calcio abbassano il rischio di ictus nella donna

Minerali fondamentali per l’organismo umano, potassio, magnesio e calcio intervengono in moltissimi processi metabolici, nella trasmissione degli impulsi nervosi, nel controllo della contrattilità muscolare, nei processi di trasporto di membrana e nell’attivazione dei sistemi enzimatici. I dati a oggi disponibili sulla relazione tra apporto di magnesio, potassio e calcio e rischio di insorgenza di ictus … leggi tutto


ANMCO. Cambia il follow up dei NAO

Studiati in molti più casi del warfarin, i nuovi anticoagulanti orali (NAO) non sono molecole sperimentali, ma nuove terapie. Ci vuole un cambio di mentalità, un modello diverso per gestire il paziente in anticoagulazione.  Questo un messaggio forte emerso al congresso dell’Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri (ANMCO) in corso a Milano dal 4 al 6 … leggi tutto


Il rischio cardiovascolare in uomini e donne è simile, ma con segni diversi

Uno studio osservazionale nella popolazione residente nella città di Rotterdam ha coinvolto 84.119 persone (60,9% donne) di età ≥ 55 anni ed esenti da malattie cardiovascolari. Durante un periodo di osservazione che si é protratto fino ad oltre 20 anni si sono verificati eventi cardiovascolari (826 coronaropatie, 1.998 eventi cerebrovascolari, 762 scompensi cardiaci, 102 decessi … leggi tutto


Ictus criptogenetico o fibrillazione occulta: serve monitoraggio

Circa il 30 per cento di ictus o TIA viene ancora classificato come criptogenetico al momento della dimissione ospedaliera. La mancata identificazione del meccanismo patogenetico dell’evento rende più difficile la scelta del trattamento migliore per la prevenzione di nuovi ictus/TIA. Gli autori dello studio Predictors of Finding Occult Atrial Fibrillation After Cryptogenic Stroke hanno voluto … leggi tutto



Livelli estremi di vitamina D aumentano la mortalità per patologia cv

  L’associazione tra i livelli di 25-idrossi-vitamina D (25(OH)D) e il rischio di mortalità per malattia cardiovascolare non è chiaro. Lo studio osservazionale danese  Cop-D  ha misurato i livelli di 25(OH)D ad una coorte di 247.574 pazienti(161.428 donne e 86.146 uomini). Obiettivo dello studio è stato determinare l’associazione tra la mortalità per patologia cardiovascolare, ictus, … leggi tutto


NAO: andexanet alfa, primo antidoto di rivaroxaban, supera fase III

  L’attuale mancanza di un prodotto in grado di invertire l’attività dei nuovi anticoagulanti orali (NAO)  rappresenta sicuramente uno dei motivi per cui molti medici si mostrano restii all’impiego di questa nuova classe di farmaci. I primi risultati positivi su un antidoto sono stati registrati nello studio ANNEXA-R. L’antidoto Andexanet Alfa ha dimostrato di invertire … leggi tutto