ICTUS TIA

ICTUS DIAGNOSI

Far diagnosi di ictus/TIA al telefono: è possibile?

Riconoscere tempestivamente i segni di un ictus (stroke)/TIA  è di vitale importanza in quanto intervenire precocemente può significare evitare al paziente un danno neurologico grave e le conseguenti disabilità da ischemia cerebrale acuta. A volte può capitare di essere consultati telefonicamente perché un paziente ha presentato improvvisamente dei sintomi sospetti. In altri casi il paziente o i … leggi tutto


Come si riconoscono i sintomi di un ictus (stroke)?

Sono tre gli aspetti chiave in grado di aiutare a capire se una persona ha un ictus (sroke ) in corso. Se anche solo uno dei sintomi descritti é anormale si deve sospettare l’ictus ed è meglio chiamare soccorso (112/118) L’articolo Come si riconoscono i sintomi di un ictus (stroke)? sembra essere il primo su … leggi tutto


Efficacacia di clopidogrel e ASA (anche nei fumatori), nella prevenzione di nuovo ictus/TIA

Nei primi 90 giorni dopo un ictus o un TIA è indicata una doppia antiaggregazione con ASA e clopidogrel per prevenire la recidiva dell’ictus. Una recente ricerca i cui risultati sono stati comunicati al 68° Annual Meeting della American Academy of Neurology (ANN), ha dimostrato che l’effetto protettivo della terapia antiaggregante è paradossalmente più evidente nei fumatori rispetto … leggi tutto


Grazie alle terapie tempestive e al DAPT, aumentano le prospettive di vita dopo ictus/TIA

La prognosi dei pazienti che subiscono un ictus minore/TIA è nettamente migliorata negli ultimi anni. Il rischio di un altro evento ischemico a 90 giorni è passato dal 12-20% al 3,7%. Il risultato, riportato in uno studio recente, è frutto, secondo gli autori, di una valutazione più attenta e tempestiva che permette di indirizzare il paziente … leggi tutto


Studio SOCRATES: Ticagrelor non è superiore ad Aspirina nella prevenzione di ictus/TIA

L’antiaggregante ticagrelor non è più efficace dell’aspirina (ASA) nella prevenzione secondaria di eventi ischemici fatali e non fatali dopo un ictus ischemico o un TIA. Questi i risultati dello studio SOCRATES (Acute Stroke Or Transient IsChaemic Attack TReated with Aspirin or Ticagrelor and Patient OutcomES) resi noti nel corso della European stroke organization conference (ESOC) che … leggi tutto


Lacune di linee guida nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana

La consapevolezza del fatto che le attuali linee guida in ambito cardiovascolare mancano di indicazioni applicabili ai soggetti anziani di età avanzata ha indotto le Società Scientifiche cardiologiche e geriatriche americane a pubblicare un documento dal titolo Lacune di conoscenza nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana. Il documento parte dalla constatazione che incidenza … leggi tutto


Il consumo di cocaina nei giovani aumenta il rischio di ictus

Alcuni case-report hanno evidenziato una associazione temporale tra il consumo di cocaina e l’insorgenza di ictus ischemico ma vi sono solo pochi studi epidemiologici che abbiano esaminato l’associazione tra ictus e consumo di cocaina in età giovanile. Sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio caso-controllo che ha coinvolto 1090 pazienti di età compresa … leggi tutto


Anticoagulanti NAO superiori rispetto a warfarin nella prevenzione dell’ictus in pazienti con FA

Efficacia e sicurezza dei nuovi anticoagulanti orali (NAO/ NOAC) rispetto all’anticoagulante storico di scelta, warfarin, nella prevenzione dell’ictus (stroke) nei pazienti con fibrillazione atriale sono state indagate nella meta-analisi britannica NOACs versus warfarin for stroke prevention in patients with AF: a systematic review and meta-analysis. Dai database elettronici Medline ed Embase sono stati selezionati 12 … leggi tutto


Alti livelli di PCSK9 aumentano il rischio di infarto e ictus

Un target per la prevenzione di infarto, ictus e sindrome coronarica è la proteina PCSK9. Prodotta dal fegato, è in grado di interferire con i recettori per il colesterolo LDL riducendone l’efficienza ovvero la capacità di captare il colesterolo circolante e di ridurne la concentrazione plasmatica. Recentemente questa proteina è stata utilizzata come bersaglio di una nuova … leggi tutto


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Idarucizumab in Italia: più sicuro l’impiego di dabigatran con l’antidoto

L’approvazione è arrivata anche dall’AIFA, per l’utilizzo di idarucizumab, anticorpo monoclonale umanizzato che antagonizza, nell’arco di pochi minuti, l’effetto anticoagulante di dabigatran . L’assenza di specifici antidoti (reversal agent)ha finora rappresentato uno dei pochi limiti all’utilizzo dei NAO (nuovi anticoagulanti orali). Questi farmaci, infatti, sono altrettanto efficaci quanto il warfarin nella prevenzione del tromboembolismo venoso (TVP) e dell’ictus nei … leggi tutto