ICTUS TIA

monitor implantable Loop Recorder (ILR) fibrillazione coagulumreport

Ictus. Monitor cardiaci (ILR) riducono le recidive, ma sono solo nel 5% del target

A seguito di un ictus criptogenico (circa il 30% degli ictus) , la terapia con anticoagulanti orali viene indicata solo in caso di presenza di fibrillazione atriale, con lo scopo di prevenire recidive. E’ quindi indispensabile diagnosticare la fibrillazione atriale per evitare un possibile ulteriore evento di ictus..Questo è oggi possibile attraverso sistemi avanzati in … leggi tutto


forame ovale pervio PFO emicrania ictus coagulumreport

La chiusura del forame ovale utile nella cura di emicrania con aura

Diversi studi epidemiologici hanno documentato che la presenza di forame atriale pervio (PFO, patent foramen ovale) é più frequente non solo nei pazienti con ICTUS/TIA criptogenetico  ma anche nei pazienti con emicrania. Da ciò è nata l’ipotesi che la chiusura del PFO possa essere una strategia terapeutica nei pazienti con emicrania refrattaria alla terapia medica. … leggi tutto


trombolisi dabigatran darucizumab coagulumreport

Trombolisi sistemica in paziente con ictus ischemico in terapia con dabigatran? Si con idarucizumab. Case report

La trombolisi sistemica entro le prime 4 ore e mezza dalla comparsa dei primi segni e sintomi di un ictus ischemico acuto, costituisce una opzione terapeutica di straordinaria importanza e utilità per ridurre sia la mortalità sia, soprattutto, la disabilità legata all’evento vascolare cerebrale. Sebbene ultimamente in aumento, tuttavia, sono ancora relativamente pochi i pazienti … leggi tutto


ICTUS DIAGNOSI

Far diagnosi di ictus/TIA al telefono: è possibile?

Riconoscere tempestivamente i segni di un ictus (stroke)/TIA  è di vitale importanza in quanto intervenire precocemente può significare evitare al paziente un danno neurologico grave e le conseguenti disabilità da ischemia cerebrale acuta. A volte può capitare di essere consultati telefonicamente perché un paziente ha presentato improvvisamente dei sintomi sospetti. In altri casi il paziente o i … leggi tutto


Come si riconoscono i sintomi di un ictus (stroke)?

Sono tre gli aspetti chiave in grado di aiutare a capire se una persona ha un ictus (sroke ) in corso. Se anche solo uno dei sintomi descritti é anormale si deve sospettare l’ictus ed è meglio chiamare soccorso (112/118) L’articolo Come si riconoscono i sintomi di un ictus (stroke)? sembra essere il primo su … leggi tutto


Efficacacia di clopidogrel e ASA (anche nei fumatori), nella prevenzione di nuovo ictus/TIA

Nei primi 90 giorni dopo un ictus o un TIA è indicata una doppia antiaggregazione con ASA e clopidogrel per prevenire la recidiva dell’ictus. Una recente ricerca i cui risultati sono stati comunicati al 68° Annual Meeting della American Academy of Neurology (ANN), ha dimostrato che l’effetto protettivo della terapia antiaggregante è paradossalmente più evidente nei fumatori rispetto … leggi tutto


Grazie alle terapie tempestive e al DAPT, aumentano le prospettive di vita dopo ictus/TIA

La prognosi dei pazienti che subiscono un ictus minore/TIA è nettamente migliorata negli ultimi anni. Il rischio di un altro evento ischemico a 90 giorni è passato dal 12-20% al 3,7%. Il risultato, riportato in uno studio recente, è frutto, secondo gli autori, di una valutazione più attenta e tempestiva che permette di indirizzare il paziente … leggi tutto


Studio SOCRATES: Ticagrelor non è superiore ad Aspirina nella prevenzione di ictus/TIA

L’antiaggregante ticagrelor non è più efficace dell’aspirina (ASA) nella prevenzione secondaria di eventi ischemici fatali e non fatali dopo un ictus ischemico o un TIA. Questi i risultati dello studio SOCRATES (Acute Stroke Or Transient IsChaemic Attack TReated with Aspirin or Ticagrelor and Patient OutcomES) resi noti nel corso della European stroke organization conference (ESOC) che … leggi tutto


Lacune di linee guida nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana

La consapevolezza del fatto che le attuali linee guida in ambito cardiovascolare mancano di indicazioni applicabili ai soggetti anziani di età avanzata ha indotto le Società Scientifiche cardiologiche e geriatriche americane a pubblicare un documento dal titolo Lacune di conoscenza nelle gestione dei problemi cardiologici della popolazione anziana. Il documento parte dalla constatazione che incidenza … leggi tutto


Il consumo di cocaina nei giovani aumenta il rischio di ictus

Alcuni case-report hanno evidenziato una associazione temporale tra il consumo di cocaina e l’insorgenza di ictus ischemico ma vi sono solo pochi studi epidemiologici che abbiano esaminato l’associazione tra ictus e consumo di cocaina in età giovanile. Sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio caso-controllo che ha coinvolto 1090 pazienti di età compresa … leggi tutto