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Efficacia di empaglifozin nel ridurre il rischio di ricovero per scompenso cardiaco nei pazienti diabetici

Un nuovo studio conferma, utilizzando dati di real life, l’efficacia di empaglifozin , antidiabetico della nuova classe delle glifozine, nel ridurre il rischio di ricovero per scompenso cardiaco nei pazienti diabetici. E’ quanto emerge da una analisi ad interim dello studio EMPRISE uno studio disegnato per verificare la trasferibilità nella pratica clinica dei risultati dello studio … leggi tutto


vitamina D, cardiovascolare

La vitamina D non produce alcun beneficio nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolarie e delle neoplasie

La supplementazione di vitamina D non produce alcun beneficio nella prevenzione primaria delle neoplasie e delle malattie cardiovascolari Sono le conclusioni di un grande trial randomizzato e controllato che ha arruolato oltre 25.000 soggetti, estratti dalla popolazione generale su tutto il territorio degli USA, di età superiore a 50 anni se uomini, superiore a 55 … leggi tutto



dispositivi impiantabili, fibrillazione atriale

Dispositivi impiantabili e terapia anticoagulante orale nella fibrillazione atriale

Gli attuali dispositivi impiantabili sono in grado di rilevare e registrare episodi di Fibrillazione Atriale (FA) di durata variabile in una percentuale non trascurabile di soggetti. In questi casi non abbiamo solide evidenze scientifiche che indichino quale durata minima dell’aritmia sia da prendere in considerazione per decidere di sottoporre il paziente a terapia anticoagulante orale … leggi tutto


influenza, scompenso cardiaco

L’intensità dell’epidemia influenzale è associata ad un significativo incremento dei ricoveri per scompenso cardiaco

L’intensità dell’epidemia influenzale è associata ad un significativo incremento dei ricoveri per scompenso cardiaco. E’ il risultato di una ricerca eseguita, su un ampio campione di popolazione residente in 4 differenti aree degli Stati Uniti, confrontando la percentuale di visite per sindrome influenzale effettuata da medici sentinella e l’incidenza dei ricoveri per scompenso o per infarto … leggi tutto


acido bempedoico, colesterolo

Sicurezza ed efficacia dell’acido bempedoico per ridurre il colesterolo LDL

L’acido bempedoico, farmaco capostipite di una nuova classe di ipocolesterolemizzanti, è efficace e sicuro anche dopo 52 settimane di trattamento. Lo dimostra un trial randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo, recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine. Sono stati arruolati oltre 2000 pazienti affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica o da ipercolesterolemia familiare eterozigote … leggi tutto


colesterolo, uova, cardiovasolare, aterosclerotica

Un apporto eccessivo di colesterolo con la dieta, in particolare di uova, è associato ad un aumentato rischio cardiovascolare

Un apporto eccessivo di colesterolo con la dieta, in particolare di uova, è associato ad un aumentato rischio cardiovascolare. L’affermazione, che sintetizza i risultati di una recente ricerca pubblicata su JAMA, può sembrare scontata ma non lo è. Infatti, se esistono solide prove della relazione tra concentrazioni plasmatiche di colesterolo e malattia cardiovascolare aterosclerotica, non … leggi tutto


prevenzione primaria cardiovascolare, linee guida, 2019

Nuova linea guida ACC-AHA sulla prevenzione primaria cardiovascolare

Le associazioni cardiologiche americane, American College of Cardiology (ACC) e American Heart Association (AHA), hanno rilasciato una nuova linea guida sulla prevenzione primaria cardiovascolare. Il documento ha una struttura modulare e copre una serie di importanti problematiche dalla promozione degli stili di vita salutari, alla valutazione del rischio cardiovascolare alla prevenzione farmacologica. Una interessante novità … leggi tutto


flutter atriali, isolati, anticoagulante,

Esiti clinici di pazienti con flutter atriali isolati in terapia anticoagulante: uno studio di coorte 

Ai fini della terapia anticoagulante per la riduzione del rischio tromboembolico, i pazienti con flutter atriale (FLA) sono considerati equivalenti a quelli con fibrillazione atriale (FA). Si ritiene, infatti, che il rischio di ictus associato alle due aritmie non sia molto diverso. Inoltre, molti soggetti con FLA sviluppano nel tempo anche una FA per cui … leggi tutto


etil estere acido eicosapentaenoico (EPA)

Riduzione del rischio cardiovascolare con l’etil estere dell’acido eicosapentaenoico (EPA)

La somministrazione di 4 g/die dell’etil estere dell’acido eicosapentaenoico (EPA) a pazienti ad alto rischio, già trattati con statina ma con rischio residuo documentato da valori elevati di trigliceridi, è in grado di determinare un effetto benefico su molteplici outcome cardio-vascolari. Possiamo riassumere in questi termini i principali risultati dello studio REDUCE-IT, già anticipato nell’autunno scorso, … leggi tutto