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PAD, obesità,vasculopatia arteriosa periferica

L’obesità aumenta anche il rischio di vasculopatia arteriosa periferica (PAD)

Mantenere un indice di massa corporea ottimale (BMI, body mass index), oltre a controllare altri fattori di rischio cardiovascolare, può ridurre il rischio di malattia delle arterie periferiche (PAD, peripheral artery disease) con ischemia critica degli arti (CLI, critical limb ischemia), secondo una nuova ricerca sul Journal of American Heart Association .


anticoagulanti, donne, DOACS

Gli anticoagulanti DOAC funzionano meglio nelle donne

Nelle donne con fibrillazione atriale, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC o NOAC) determinano migliori esiti clinici rispetto agli uomini. In base ai risultati di uno studio recente, rispetto al warfarin, il trattamento con DOAC è risultato associato a minori rischi di emorragia intracranica (HR 0,16; IC 95% 0,06-0,40) e mortalità per tutte le cause (HR … leggi tutto


aspirina, ASA, cardioncologia, oncologia

Riconosciuta da AIFA la prevenzione cardio-oncologica di aspirina (ASA) a basse dosi

Aspirina (ASA) a basso dosaggio (Cardioaspirin) riduce l’incidenza complessiva del cancro e in particolare di quello al colon retto, nei pazienti che già assumono il farmaco per la prevenzione cardiovascolare. Dopo l’approvazione dell’Agenzia del farmaco (Aifa), l’importante novità è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 12 luglio 2018  L’Italia è il primo Paese europeo in cui … leggi tutto


anticoagulanti orali (DOAC) Osmed 2018

Circa 700 mila italiani in terapia con gli anticoagulanti orali (DOAC). Rapporto Osmed 2018

Sono 725.690 i pazienti che al 31 dicembre 2017 risultano in trattamento con gli anticoagulanti orali diretti (DOAC). Di questi, 225.450 prendono apixaban, 47.397 edoxaban, 207.252 dabigratan e 240.584 rivaroxaban. I dati, tratti dal rapporto Osmed 2017, dell’Agenzia Aifa sull’uso dei farmaci in Italia, segnalano che segnalano inoltre che l’età mediana dei pazienti trattati con … leggi tutto


rivaroxaban, ASA, coronaropatia

Anticoagulanti (DOAC). Verso approvazione dell’ Ema per nuova indicazione di rivaroxaban 2,5 mg e ASA

Parere favorevole del Comitato che valuta i Farmaci per l’Uso Umano (CHMP) dell’Ema per una nuova indicazione di rivaroxaban, l’inibitore orale del Fattore Xa di Bayer. La terapia con rivaroxaban 2,5 mg due volte/die, più acido acetilsalicilico (ASA) a 75 – 100 mg una volta/die, sarà indicata per la prevenzione di eventi aterotrombotici in pazienti adulti … leggi tutto


malattia renale, dialisi, Apixaban

In pazienti con malattia renale terminale in dialisi, Apixaban risulta più efficace e sicuro di warfarin

Apixaban è più efficace e sicuro di warfarin, nei  pazienti con malattia renale terminale in dialisi. E’ il risultato di uno studio condotto retrospettivamente utilizzando il “United States Renal Data System”, un database nazionale che raccoglie, analizza e distribuisce informazioni su pazienti affetti da malattia renale cronica. Sono stati arruolati 25523 pazienti (45.7% donne; età 68.2±11.9 anni), affetti da … leggi tutto


anticoagulanti diretti, fibrillazione atriale

Anticoagulanti diretti: in pazienti con fibrillazione atriale minor rischio di infarto

I pazienti con fibrillazione atriale trattati con anticoagulanti diretti (dabigatran, rivaroxaban, apixaban) hanno un rischio di infarto miocardico inferiore rispetto a quelli trattati con anti-vitamina K (AVK). E’ il risultato di un grande studio osservazionale in “real life” condotto sui database sanitari danesi  che ha arruolato 31.739 pazienti con fibrillazione atriale (età media 74 anni, … leggi tutto


VESSEL TROMBOSI VENOSA PROFONDA

La prevenzione farmacologica delle recidive di trombosi venosa profonda, fra efficacia e sicurezza

Come ogni trattamento che si deve protrarre a lungo nel tempo, il Medico, deve valutare il rapporto fra i benefici della terapia ed i rischi di possibili effetti collaterali o indesiderati, nella moderna logica della personalizzazione estrema delle cure e della cosiddetta “Medicina di Precisione”. L’impego del sulodexide ha aperto un nuovo scenario per la … leggi tutto


USPSTS. Aggionamento delle raccomandazioni sull'utilizzo dell' ECG nelle malattie cardiovascolari

USPSTS. Aggionamento delle raccomandazioni 2012 sull’utilizzo dell’ ECG nelle malattie cardiovascolari

La Task Force dei servizi preventivi statunitensi  (USPSTS) ha emanato un aggiornamento delle raccomandazioni 2012 sull’utilizzo dell’elettrocardiografia, a riposo e da sforzo, nello screening della malattia cardiovascolare in soggetti asintomatici. Le conclusioni, basate sui dati di letteratura più recenti, non sono molto diverse da quelle della precedente edizione. In particolare, nei soggetti asintomatici adulti a basso rischio … leggi tutto


rischio cardiovascolare donna infarto

American Heart Association. Identificazione e riduzione del rischio cardiovascolare nelle donne con la collaborazione di ostetrici e ginecologi (ACOG)

E’ stato recentemente pubblicato un documento congiunto delle associazioni dei cardiologi (American Heart Association – AHA) e dei ginecologi (American College of Obstetricians and Gynecologists – ACOG) americani, sulla prevenzione cardiovascolare nella donna.
L’iniziativa scaturisce dalla constatazione che, nonostante negli ultimi anni sia stata ampiamente sollecitata una maggiore attenzione alle problematiche cardiovascolari nelle donne, si continuano a registrare inaccettabili diseguaglianze di genere. Molti studi, infatti, documentano come le procedure diagnostiche e terapeutiche raccomandate dalle linee guida siano applicate meno frequentemente nelle donne rispetto agli uomini.