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Conosci la tua pressione! Giornata contro l’ipertensione 2015

Il 17  maggio si celebra l’XI edizione della Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa (WHD) istituita da The World Hypertension League (WHL), in collaborazione con la The International Society of Hypertension (ISH) e di altre organizzazioni, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e far conoscere alla popolazione generale quella che, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità … leggi tutto


Il rischio cardiovascolare in uomini e donne è simile, ma con segni diversi

Uno studio osservazionale nella popolazione residente nella città di Rotterdam ha coinvolto 84.119 persone (60,9% donne) di età ≥ 55 anni ed esenti da malattie cardiovascolari. Durante un periodo di osservazione che si é protratto fino ad oltre 20 anni si sono verificati eventi cardiovascolari (826 coronaropatie, 1.998 eventi cerebrovascolari, 762 scompensi cardiaci, 102 decessi … leggi tutto


Ictus criptogenetico o fibrillazione occulta: serve monitoraggio

Circa il 30 per cento di ictus o TIA viene ancora classificato come criptogenetico al momento della dimissione ospedaliera. La mancata identificazione del meccanismo patogenetico dell’evento rende più difficile la scelta del trattamento migliore per la prevenzione di nuovi ictus/TIA. Gli autori dello studio Predictors of Finding Occult Atrial Fibrillation After Cryptogenic Stroke hanno voluto … leggi tutto



Meno grasso intorno al cuore. Dimagrire fa bene ai pazienti con FA

  L’obesità è un noto fattore di rischio per la fibrillazione atriale (FA). I primi ad aver dimostrato una correlazione lineare tra indice di massa corporea (BMI) e FA sono stati i ricercatori del Women’s Hospital, Harvard Medical School di Boston. La perdita di peso nei pazienti affetti da FA parossistica – persistente induce una riduzione … leggi tutto


Minore incidenza di ictus con terapia anticoagulante

Anche un singolo fattore rischio tromboembolico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale (FA) può determinare un aumento del rischio di ictus. Tuttavia, ad oggi non c’è consenso sul trattamento migliore da attuare in questi pazienti. Gli autori dello studio Oral Anticoagulation, Aspirin, or No Therapy in Patients With Nonvalvular AF With 0 or 1 Stroke … leggi tutto


BNP per la diagnosi di scompenso, ma anche di ictus cardioembolico

  La presenza di valori elevati dei peptidi natriuretici (BNP/NT-proBNP) è solitamente correlata con lo scompenso cardiaco, ma vi sono in letteratura segnalazioni di una possibile associazione anche con l’ictuscardioembolico. La metanalisi B-Type Natriuretic Peptides Help in Cardioembolic Stroke Diagnosis: Pooled Data Meta-Analysis, ha considerato 23 studi che hanno confrontato le concentrazioni plasmatiche di BNP e NT-proBNP in pazienti con ictus … leggi tutto


Livelli estremi di vitamina D aumentano la mortalità per patologia cv

  L’associazione tra i livelli di 25-idrossi-vitamina D (25(OH)D) e il rischio di mortalità per malattia cardiovascolare non è chiaro. Lo studio osservazionale danese  Cop-D  ha misurato i livelli di 25(OH)D ad una coorte di 247.574 pazienti(161.428 donne e 86.146 uomini). Obiettivo dello studio è stato determinare l’associazione tra la mortalità per patologia cardiovascolare, ictus, … leggi tutto


Sospensione della terapia anticoagulante: dubbi sul bridging

  Sull’applicazione della terapia bridging e gli eventi ad essa correlati si sono interrogati gli autori dello studio americano Use and outcomes associated with bridging during anticoagulation interruptions in patients with atrial fibrillation: findings from the Outcomes Registry for Better Informed Treatment of Atrial Fibrillation (ORBIT-AF). Il trial ha utilizzato i dati estratti dall’Outcomes Registry … leggi tutto


La trombosi superficiale aumenta il rischio di eventi trombotici

La trombosi venosa superficiale (TVS) é stata a lungo considerata una patologia di importanza secondaria, che tende alla guarigione spontanea e, comunque, che non necessita di terapia antitrombotica. Recentemente sono emerse evidenze a favore della possibilità di una maggiore incidenza di eventi trombociti arteriosi e venosi nei soggetti affetti da TVS. Per chiarire la natura e … leggi tutto