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Trombosi venosa (TEV) e neoplasia occulta: quale screening?

È noto che un evento tromboembolico venoso (TEV), soprattutto in assenza di fattori di rischio, potrebbe essere un primo segno di una neoplasia non ancora diagnosticata. Partendo da tale presupposto, gli autori di questo studio randomizzato controllato hanno voluto valutare l’efficacia di uno screening per neoplasia che includesse l’esecuzione di una TC addominale e pelvica … leggi tutto


Dopo stent, ok per inibitori di pompa e doppia antiaggregazione (ASA/clopidogrel)

La doppia antiaggregazione con aspirina (ASA, acido acetilsalicilico) e clopidogrel è raccomandata dopo intervento di angioplastica coronarica, ma aumenta di circa 2-3 volte il rischio di emorragia gastrointestinale. Gli effetti degli inibitori della pompa protonica (PPI) sul metabolismo del clopidogrel sono stati già più volte descritti, ma il significato clinico di questa interazione non è ancora … leggi tutto


Fibrillazione con patologia valvolare. Possibile ruolo di apixaban (NOAC)

L’analisi di un sottogruppo di pazienti dello studio ARISTOTLE (the Apixaban for Reduction in Stroke and Other Thromboembolic Events in Atrial Fibrillation) gli autori hanno voluto valutare l’efficacia e la sicurezza di apixaban (NOAC, nuovo anticoagulante orale) in pazienti con fibrillazione atriale (FA) e patologia valvolare cardiaca (esclusa stenosi mitralica clinicamente significativa e protesi valvolare … leggi tutto


Morte giovanile improvvisa: un protocollo diagnostico con risonanza

Nella morte improvvisa in età giovanile è noto il ruolo del prolasso della valvola mitralica (MPV, mitral valve prolapse), insieme a un’aritmia ventricolare, anche in assenza di problemi emodinamici. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale di Padova, hanno voluto verificare se ci fossero delle cause strutturali responsabili dell’aritmia utili a poter fornire una … leggi tutto


Sitagliptin efficace nel diabete e sicuro per il cuore. Poco usato

Mentre é ben stabilito che il controllo della glicemia nel paziente diabetico riduce il rischio di complicanze microvascolari, sono stati sollevati dubbi circa la possibilità che i farmaci per il diabete possano aumentare il rischio di eventi cardiovascolari o di scompenso cardiaco. Gli autori dello studio Effect of Sitagliptin on Cardiovascular Outcomes in Type 2 … leggi tutto


Obesità e fibrillazione atriale: migliorare la capacità cardiorespiratoria previene le ricorrenze

Nelle persone obese è noto il  collegamento alla fibrillazione atriale ed è risaputo come un aumento della capacità cardiorespiratoria sia protettivo nei confronti dell’insorgenza di fibrillazione (FA)in questi soggetti. Un recente studio si è riproposto di valutare l’impatto della capacità cardiorespiratoria sulle ricorrenze di FA. Sono stati valutati 1.415 pazienti con fibrillazione: a 825 con … leggi tutto


Mangiare cioccolato abitualmente riduce infarto, ictus ed eventi cardiovascolari

L’associazione tra assunzione di cioccolato e rischio eventi cardiovascolari è stata al centro dello studio prospettico Habitual chocolate consumption and risk of cardiovascular disease among healthy men and women. Gli autori, per riuscire nell’intento, hanno utilizzato la coorte dello Studio prospettico europeo sul cancro (EPIC-Norfolk) che, tra il 1993 e il 1997, ha arruolato 20.951 soggetti. … leggi tutto


Gli smartphone possono interferire con dispositivi (defibrillatori o pacemaker) cardiaci

Gli smartphone potrebbero interferire con il funzionamento di dispositivi cardiaci impiantati, come pacemaker e defibrillatori. Il rischio è basso, ma è meglio tenere questi device a distanza di sicurezza dal cuore. Il consiglio arriva direttamente da uno studio presentato  a fine giugno a Milano durante il congresso European Heart Rhythm Association of the European Society of … leggi tutto


idarucizumab dabigatran antidoto anticoagulante coagulumreportl

Idarucizumab nei pazienti. Efficace in pochi minuti l’antidoto di dabigatran

Dopo i risultati positivi ottenuti negli studi condotti somministrando idarucizumab in volontari sani, è stata valutata, in pazienti in situazione di emergenza-urgenza, efficacia e sicurezza  di una dose di 5 g dell’antidoto nell’invertire l’azione anticoagulante di dabigatran. Lo studio di coorte prospettico RE-VERSE AD, presentato a Toronto (Canada) nel corso del congresso dell’International Society on Thrombosis and … leggi tutto


Aspirina in prevenzione cardiovascolare: serve uso corretto

La terapia antiaggregante con aspirina (ASA, acido acetilsalicilico) a basse dosi é uno dei più importanti interventi terapeutici in ambito cardiovascolare. La sua efficacia nella prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori è molto elevata ma può essere largamente compromessa da una sottoutilizzazione o da un uso non corretto del farmaco. Ce lo ricorda uno studio recentemente … leggi tutto