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Nuovi anticoagulanti (NAO ) sicuri anche se non c’è ancora un antidoto

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono farmaci antitrombotici efficaci e sicuri, ma la mancanza di un antidoto in caso di eventi emorragici potenzialmente fatali è clinicamente percepita come un’importante limitazione. Gli autori dello studio Non-vitamin K antagonist oral anticoagulants and major bleeding-related fatality in patients with atrial fibrillation and venous thromboembolism: a systematic review and … leggi tutto


Vitamina C: alte concentrazioni proteggono dall’infarto

Diversi studi epidemiologici hanno accertato che diete ricche di alimenti di origine vegetale, ricchi di vitamina C e altri fattori antiossidanti, contribuiscono a prevenire molte patologie, quali le malattie cardiovascolari, le malattie metaboliche, le malattie neurovegetative e le patologie infiammatorie. I risultati del recente studio danese pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition intitolato Genetically high plasma … leggi tutto


I 5 fattori che riducono il 50% delle morti cardiache

L’intervento sui fattori di rischio cardiovascolare ha consentito una significativa riduzione della mortalità cardiaca. Ciò nonostante le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte nei paesi industrializzati. Un recente studio ha stimato di quanto sarebbe possibile ridurre ulteriormente la mortalità cardiovascolare in America (USA) se si riuscisse ad intervenire in modo sistematico … leggi tutto


Il freddo aumenta infarto e ictus. Un aiuto dal meteo

Il freddo è un fattore di rischio cardiovascolare sottostimato. Ogni 10 gradi in meno di temperatura aumenta del 7%  il rischio di infarto con elevazione del tratto ST (STEMI). La correlazione è stata trovata in uno studio canadese, presentato a fine agosto a Londra, al Congresso europeo di cardiologia (ESC). E’ la prima volta che viene … leggi tutto


Obesità: meglio prevenire perché è difficile da vincere

Un recente studio ha voluto esaminare la probabilità di una persona obesa di ottenere un peso normale. A questo scopo è stato preso dal United Kingdom’s Clinical Practice Research Datalink un campione costituito da persone di età superiore a 20 anni in un periodo compreso tra il 2004 e il 2014. Sono stati elaborati i … leggi tutto


Fibrillazione: il diabete da lungo tempo aumenta rischio trombosi

Fermo restando la raccomandazione di somministrare terapia anticoagulante ai pazienti che presentino contemporaneamente diabete mellito (DM) e fibrillazione atriale (FA), gli autori di questo studio danese hanno voluto indagare l’eventuale correlazione tra la durata del diabete e il rischio di sviluppare eventi tromboembolici e sanguinamenti legati alla terapia anticoagulante. Tramite l’uso di un registro nazionale, … leggi tutto


Tripla anticoagulazione nell’anziano: più rischi che benefici

La scelta della terapia antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale e stent coronarico presenta non poche difficoltà derivanti dalla necessità di bilanciare il rischio tromboembolico, il rischio ischemico ed il rischio emorragico. Le difficoltà aumentano nel paziente anziano che presenta un rischio aumentato di ictus tromboembolico, di recidiva ischemica e un più elevato rischio emorragico, … leggi tutto


Olio extra vergine di oliva ottimo per glicemia e colesterolo LDL

L’olio extra vergine di oliva (OEVO) è uno dei componenti chiave della dieta mediterranea. In uno studio tutto italiano pubblicato di recente su Nutrition & Diabetes è stato evidenziato che OEVO migliora la glicemia post-prandiale e il colesterolo LDL, proprietà che potrebbero spiegare l’effetto contro l’aterosclerosi della dieta mediterranea. I ricercatori del Policlinico Umberto I- … leggi tutto


Rischio tromboembolico e scompenso

Questo studio danese nasce con lo scopo di testare la validità del punteggio CHA2DS2-VASc per la valutazione del rischio tromboembolico nei pazienti con scompenso cardiaco (SC) in ritmo sinusale (RS), categoria ad aumentato rischio per tali complicanze. Sono stati coinvolti 136.545 pazienti con scompenso cardiaco in ritmo sinusale di in un registro nazionale dal 1999 … leggi tutto


Dopo stroke/ictus ischemico, con le statine meno eventi e più giorni a casa

I dati del programma di ricerca PROSPER (Primary Results from the Statin Therapeutic Area of the Patient-Centered Research into Outcomes Stroke Patients Prefer and Effectiveness Research) sono stati utilizzati per valutare l’efficacia, in un contesto non sperimentale, della terapia con statine nei pazienti sopravvissuti ad un ictus ischemico. A due anni dalla dimissione i dati … leggi tutto