PREVENZIONE SECONDARIA CARDIOVASCOLARE

Diabete mellito tipo II: é vero che i pazienti diabetici sono da considerare in “prevenzione secondaria”?

Il diabete mellito tipo 2 è considerato da molti come un “equivalente cardiovascolare” nel senso che i pazienti diabetici avrebbero lo stesso profilo di rischio di un soggetto che ha già subito un infarto del miocardio. Le carte del rischio SCORE, per esempio, non si applicano ai pazienti diabetici perché questi sono considerati comunque ad … leggi tutto


Omega 3 nel post infarto: quando, come, perché?

Fin dal 1999 lo studio italiano “Gissi-prevenzione” ha documentato un beneficio clinico della somministrazione di omega-3 nei pazienti con infarto miocardico recente consistente in una riduzione del 15% dell’end point combinato morte + infarto non fatale + stroke. I dati sulla estensione del follow-up a 42 mesi hanno confermato la riduzione della mortalità evidenziando come … leggi tutto


Come gestire la depressione dopo l’infarto del miocardio

La depressione è tre volte più frequente nei pazienti che hanno superato un infarto miocardico rispetto alla popolazione generale. In particolare, nel 15-20% dei pazienti ospedalizzati per infarto miocardico acuto sono riconoscibili i criteri della depressione maggiore. Una recente meta-analisi ha documentato come il trattamento della depressione con SSRI e/o con psicoterapia cognitivo-comportamentale, non migliora … leggi tutto