PREVENZIONE SECONDARIA CARDIOVASCOLARE

anticoagulanti orali (DOAC) Osmed 2018

Circa 700 mila italiani in terapia con gli anticoagulanti orali (DOAC). Rapporto Osmed 2018

Sono 725.690 i pazienti che al 31 dicembre 2017 risultano in trattamento con gli anticoagulanti orali diretti (DOAC). Di questi, 225.450 prendono apixaban, 47.397 edoxaban, 207.252 dabigratan e 240.584 rivaroxaban. I dati, tratti dal rapporto Osmed 2017, dell’Agenzia Aifa sull’uso dei farmaci in Italia, segnalano che segnalano inoltre che l’età mediana dei pazienti trattati con … leggi tutto


PCSK9 inhibitor and high cholesterol

Rischio infiammatorio residuo nel trattamento con inibitori PCSK9 e statine

Utilizzando statine ad alta efficacia, ezetimibe e inibitori della proteina PCSK9 è possibile ridurre le concentrazioni plasmatiche del colesterolo LDL (LDLc) a livelli molto bassi, fino a meno di 20 mg/dl. Ciò nonostante residua un rischio di eventi cardiovascolari che potrebbe essere spiegato tenendo conto del ruolo patogenetico del processo infiammatorio la cui attivazione può essere valutata determinando le modeste variazioni … leggi tutto


CardioInsight: il giubbotto che scopre le aritmie

CardioInsight: il giubbotto che scopre le aritmie

In occasione del XV Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC),  conclusosi il 14 aprile a Bologna, è stato presentato, CardioInsight, un giubbotto dotato di 252 sensori che, indossato dal paziente, è in grado di fornire una mappatura 3D del cuore in tempo reale, anche con un singolo battito. Il dispositivo,  approvato dalla … leggi tutto


Inibitori del PCSK9

Inibitori del PCSK9 riducono efficacemente le concentrazioni plasmatiche di LDL ed eventi cardiovascolari

E’ stato ampiamente dimostrato che il trattamento con statine, può determinare un deterioramento del metabolismo glicidico e aumentare il rischio di sviluppare il diabete, soprattutto nei pazienti con disglicemia, o determinare un peggioramento del controllo glicemico nei pazienti con diabete conclamato. Gli inibitori del PCSK9, sono in grado di ridurre in modo molto efficace le concentrazioni plasmatiche di LDL … leggi tutto


sacubitril/valsartan nei pazienti con scompenso. STUDIO PARADIGM-HF

Miglioramento della qualità della vita con sacubitril/valsartan nei pazienti con scompenso. STUDIO PARADIGM-HF

La terapia con sacubitril/valsartan oltre a migliorare la prognosi del paziente con scompenso, determina anche un miglioramento della qualità della vita, soprattutto per quanto riguarda l’attività sessuale e le faccende domestiche. E’ il risultato di una analisi secondaria dello studio PARADIGM-HF, il trial che ha confrontato sacubitril/valsartan con enalapril, dimostrando la superiorità del primo nel … leggi tutto


Minore mortalità ospedaliera nei soggetti con EI trattati con DOAC

Sebbene gli anticoagulanti diretti (DOAC) siano sempre più utilizzati nella pratica clinica per la prevenzione della malattia tromboembolica, i dati sull’incidenza della emorragia cerebrale (EI) correlata all’utilizzo dei DOAC sono limitati. L’obiettivo dello studio intitolato: ‘‘Association of Intracerebral Hemorrhage Among Patients Taking Non–Vitamin K Antagonist vs Vitamin K Antagonist Oral Anticoagulants With In-Hospital MortalityTaku” è stato quello di valutare la … leggi tutto


Salute cardiovascolare, in grado di predire il declino cognitivo nei soggetti con malattia coronarica preesistente

Uno studio recente ha voluto indagare l’associazione tra punteggio CVH modificato e declino cognitivo a distanza di 20 anni in soggetti con preesistente malattia coronarica. Il punteggio CVH è stato ricavato in base alla definizione delle abitudini di salute ideali e dei fattori di salute per misurare la salute cardiovascolare rilevte nel 2010 l’American Heart Association.  … leggi tutto



top-10-cardiologia-medscape-2017-coagulumreport

La top 10 di Medscape 2017. L’anno dei ripensamenti in cardiologia.

La classifica delle top 10 news del 2017 di Medscape Cardiology  rivela un “anno dei ripensamenti”. In più casi, infatti, le evidenze provenienti dai trial hanno contraddetto le pratiche diffuse in ambito clinico. Di seguito, la selezione fatta da  John Mandrola, elettrofisiologo del Baptist Health Hospital di Louisville. 1. Coronaropatie: stent vs. sham I risultati … leggi tutto


linee-guida-morte-improvvisa-scompenso-icd-aritmia-coagulumreport

Pubblicate, per la morte cardiaca improvvisa, le linee guida americane  AHA/ACC/HRS 2017

A dieci anni dall’ultima edizione, sono state pubblicate le linee guida per la gestione dei pazienti adulti con aritmie ventricolari a rischio di morte cardiaca improvvisa redatte dall’American Heart Association (AHA), l’American College of Cardiology (ACC) e l’Heart Rhythm Society (HRS). L’arresto cardiaco improvviso rappresenta circa il 50% delle morti cardiovascolari ed è il primo evento cardiaco … leggi tutto