PREVENZIONE PRIMARIA CARDIOVASCOLARE

PCSK9 inhibitor and high cholesterol

Rischio infiammatorio residuo nel trattamento con inibitori PCSK9 e statine

Utilizzando statine ad alta efficacia, ezetimibe e inibitori della proteina PCSK9 è possibile ridurre le concentrazioni plasmatiche del colesterolo LDL (LDLc) a livelli molto bassi, fino a meno di 20 mg/dl. Ciò nonostante residua un rischio di eventi cardiovascolari che potrebbe essere spiegato tenendo conto del ruolo patogenetico del processo infiammatorio la cui attivazione può essere valutata determinando le modeste variazioni … leggi tutto


Significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

La significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

Vari studi hanno evidenziato come il rilievo di una differenza di pressione arteriosa tra le due braccia sia un marcatore di patologia vascolare aterosclerotica. Il dato è confermato da una recente meta-analisi condotta in Giappone, utilizzando i dati individuali di 13.317 soggetti, arruolati in 10 coorti estratte dalla popolazione generale o costituite da soggetti con … leggi tutto


CardioInsight: il giubbotto che scopre le aritmie

CardioInsight: il giubbotto che scopre le aritmie

In occasione del XV Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC),  conclusosi il 14 aprile a Bologna, è stato presentato, CardioInsight, un giubbotto dotato di 252 sensori che, indossato dal paziente, è in grado di fornire una mappatura 3D del cuore in tempo reale, anche con un singolo battito. Il dispositivo,  approvato dalla … leggi tutto


Inibitori del PCSK9

Inibitori del PCSK9 riducono efficacemente le concentrazioni plasmatiche di LDL ed eventi cardiovascolari

E’ stato ampiamente dimostrato che il trattamento con statine, può determinare un deterioramento del metabolismo glicidico e aumentare il rischio di sviluppare il diabete, soprattutto nei pazienti con disglicemia, o determinare un peggioramento del controllo glicemico nei pazienti con diabete conclamato. Gli inibitori del PCSK9, sono in grado di ridurre in modo molto efficace le concentrazioni plasmatiche di LDL … leggi tutto


infarto miocardico nei pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale

Rischio di infarto miocardico nei pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale

I pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI), hanno un rischio cardiovascolare aumentato e, in particolare, presentano un rischio più elevato di incorrere in un infarto acuto del miocardio. L’associazione tra colite ulcerosa o morbo di Crohn e infarto miocardico è emersa da un ampio studio condotto su un grande database commerciale, che contiene i dati … leggi tutto


morte cardiaca improvvisa famigliari

Morte cardiaca improvvisa: gestione clinica e follow-up dei familiari di primo grado

Negli ultimi anni sono stati raggiunti importanti progressi in ambito di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie cardiovascolari che hanno portato ad una riduzione della mortalità cardiovascolare, purtroppo però la morte cardiaca improvvisa continua a costituire un problema importante sia nella pratica clinica sia nella gestione della salute pubblica. Le linee guida internazionali, raccomandano la … leggi tutto


aspirina rivaroxaban TEV

Aspirina e Rivaroxaban efficaci nella prevenzione della TEV post chirurgica

Nei pazienti che hanno subito un intervento di chirurgia ortopedica maggiore (protesi totale di anca o di ginocchio), la profilassi del tromboembolismo venoso può essere effettuata, con analoghi risultati, utilizzando un anticoagulante orale diretto (rivaroxaban) o aspirina a basso dosaggio. Sono i risultati di un recente trial multicentrico, randomizzato e controllato, pubblicato sul New England … leggi tutto


Salute cardiovascolare, in grado di predire il declino cognitivo nei soggetti con malattia coronarica preesistente

Uno studio recente ha voluto indagare l’associazione tra punteggio CVH modificato e declino cognitivo a distanza di 20 anni in soggetti con preesistente malattia coronarica. Il punteggio CVH è stato ricavato in base alla definizione delle abitudini di salute ideali e dei fattori di salute per misurare la salute cardiovascolare rilevte nel 2010 l’American Heart Association.  … leggi tutto


infarto statine precoce coagulumreport

Infarto prima dei 50 anni: le statine per le linee guida (in molti casi) non servivano

La maggior parte dei pazienti che subiscono precocemente un infarto del miocardio non sarebbero stati eleggibili a terapia con statine in prevenzione primaria, secondo quanto stabilito dalle attuali linee guida. Questo dato allarmante è emerso dall’analisi retrospettiva di una coorte di 1.475 pazienti (20% donne, 57% STEMI), reclutati presso due grandi centri cardiologici universitari degli Stati Uniti, che avevano subito … leggi tutto


osteopontina ictus marker coagulumreport

Osteopontina: un marker di eventi cardiovascolari maggiori in soggetti con stenosi carotidea

L‘osteopontina (OPN) è una glicoproteina, prodotta in diversi tipi di tessuti ed è espressa in vari tumori (tumore del polmone e della pleura, della mammella, del colon, dello stomaco, il carcinoma ovarico). L’OPN sembrerebbe giocare un ruolo importante anche nei processi di angiogenesi e neovascolarizzazione, nella guarigione delle ferite, nell’immunità innata, nell’impianto dell’embrione, nell’ipossia tissutale, nella risposta cellulare … leggi tutto