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Olio extra vergine di oliva ottimo per glicemia e colesterolo LDL

L’olio extra vergine di oliva (OEVO) è uno dei componenti chiave della dieta mediterranea. In uno studio tutto italiano pubblicato di recente su Nutrition & Diabetes è stato evidenziato che OEVO migliora la glicemia post-prandiale e il colesterolo LDL, proprietà che potrebbero spiegare l’effetto contro l’aterosclerosi della dieta mediterranea. I ricercatori del Policlinico Umberto I- … leggi tutto


Tecnologia mHealth utile per la salute del cuore. Servono più dati

Le app per smartphone e i sensori indossabili (werable devices) possono aiutare le persone a fare scelte di vita più sane, ma sull’efficacia di queste tecnologie (mHealth) nel ridurre i fattori di rischio cardiovascolare ci sono ancora pochi dati. Questi, i sintesi, i contenuti di una dichiarazione dell’American Heart Association (AHA) pubblicata sulla rivista Circulation sull’impiego … leggi tutto


Morte giovanile improvvisa: un protocollo diagnostico con risonanza

Nella morte improvvisa in età giovanile è noto il ruolo del prolasso della valvola mitralica (MPV, mitral valve prolapse), insieme a un’aritmia ventricolare, anche in assenza di problemi emodinamici. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale di Padova, hanno voluto verificare se ci fossero delle cause strutturali responsabili dell’aritmia utili a poter fornire una … leggi tutto


Stare seduti fa calcificare le coronarie

Il rischio di sviluppare calcificazioni delle arterie coronarie aumenta con la sedentarietà. Sono le conclusioni di un lavoro presentato di recente al Congresso dell’American College of Cardiology 2015, Sedentary behavior is associated with coronary artery calcification in the Dallas Heart Study.Il rapporto tra il comportamento sedentario e lo sviluppo di calcificazioni delle arterie coronariche, indipendente … leggi tutto


La dieta corretta in adolescenza riduce rischio sindrome metabolica

Promuovere e sviluppare un programma alimentare adeguato negli adolescenti è efficace nel ridurre la quantità di grassi saturi nella dieta. È questo il principale risultato dello studio finlandese longitudinale, randomizzato STRIP (Special Turku Coronary Risk Factor Intervention Project) condotto su più di 500 soggetti di cui erano disponibili i dati dei principali parametri considerati nella … leggi tutto


Il consumo di alcool protegge anche i reni, non solo il cuore

E’ noto che un consumo moderato di alcool può esercitare un effetto benefico nella prevenzione degli eventi cardiovascolari e del diabete mellito tipo 2. Meno chiara é l’associazione tra consumo di alcool e sviluppo di nefropatia cronica, una condizione che rappresenta un importante fattore di rischio cardiovascolare. Allo scopo di chiarire questo rapporto é stata … leggi tutto


Il grasso nelle persone magre aumenta il rischio di aterosclerosi

Le persone con indice di massa corporea normale (NWO, normal weight obesity) hanno una maggiore incidenza di aterosclerosi subclinica rispetto a quelli normopeso magri (NWL, normal-weight lean) indipendentemente da altri fattori di rischio clinici per aterosclerosi. L’obesità è un problema di salute pubblica in tutto il mondo ed è un importante fattore di rischio per … leggi tutto


ANMCO. Dabigatran tre cose da sapere

Tre questioni importanti su dabigatran sono state chiarite da Giuseppe Di Pasquale, moderatore a un simposio realizzato al Congresso dell’Associazione dei cardiologi ospedalieri (ANMCO) in corso a Milano, dal 4 al 6 giugno. Ecco in sintesi i contenuti del take home message: Disfunzione renale Ampi dati dall’analisi del RELY, a sei anni di distanza, evidenziano che … leggi tutto


Impiego improprio di aspirina in prevenzione primaria in circa il 12% degli americani

Un americano su 10 assume aspirina (ASA, acido acetilsalicilico) per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, ma siamo veramente sicuri che “il gioco valga davvero la candela”? I benefici dell’assunzione dell’aspirina in prevenzione secondaria sono ormai ben noti, ma non vi sono certezze riguardo al suo utilizzo in prevenzione primaria e alcuni studi hanno addirittura … leggi tutto


L’esercizio fisico riduce il rischio di fibrillazione (FA). Soprattutto negli obesi

La scarsa attività fisica aerobica (CRF, cardiorespiratory fitness) è un fattore di rischio indipendente per la morbilità e la mortalità cardiovascolare. Tuttavia, il rapporto tra CRF e fibrillazione atriale (FA) è poco chiaro. Lo scopo dello studio Cardiorespiratory Fitness and Risk of Incident Atrial Fibrillation: Results from the Henry Ford ExercIse Tesing (FIT) Project è … leggi tutto