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Ipertensione. Abbassare la pressione a 140mmHg fa bene

Un nuovo studio clinico promosso dal National Insitutes of Health (NIH) americano e non ancora pubblicato dimostra che, portando la pressione sistolica al di sotto dei valori target raccomandati dalle linee guida, si riduce la frequenza delle malattie cardiovascolari ed il rischio di morte negli ipertesi di età superiore a 50 anni. Lo studio, denominato … leggi tutto


Antipertensivi: i calcio-antagonisti riducono l’incidenza di ictus

L’ipertensione arteriosa (IA) rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari quali la cardiopatia ischemica e l’ictus cerebrale. L’ictus costituisce la seconda causa di morte al mondo, provocando ogni anno circa 6,7 milioni di decessi. L’ipertensione arteriosa costituisce uno dei principali fattori di rischio modificabili per ictus pertanto il controllo dell’ipertensione … leggi tutto


Vitamina C: alte concentrazioni proteggono dall’infarto

Diversi studi epidemiologici hanno accertato che diete ricche di alimenti di origine vegetale, ricchi di vitamina C e altri fattori antiossidanti, contribuiscono a prevenire molte patologie, quali le malattie cardiovascolari, le malattie metaboliche, le malattie neurovegetative e le patologie infiammatorie. I risultati del recente studio danese pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition intitolato Genetically high plasma … leggi tutto


I 5 fattori che riducono il 50% delle morti cardiache

L’intervento sui fattori di rischio cardiovascolare ha consentito una significativa riduzione della mortalità cardiaca. Ciò nonostante le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte nei paesi industrializzati. Un recente studio ha stimato di quanto sarebbe possibile ridurre ulteriormente la mortalità cardiovascolare in America (USA) se si riuscisse ad intervenire in modo sistematico … leggi tutto


Obesità: meglio prevenire perché è difficile da vincere

Un recente studio ha voluto esaminare la probabilità di una persona obesa di ottenere un peso normale. A questo scopo è stato preso dal United Kingdom’s Clinical Practice Research Datalink un campione costituito da persone di età superiore a 20 anni in un periodo compreso tra il 2004 e il 2014. Sono stati elaborati i … leggi tutto


Olio extra vergine di oliva ottimo per glicemia e colesterolo LDL

L’olio extra vergine di oliva (OEVO) è uno dei componenti chiave della dieta mediterranea. In uno studio tutto italiano pubblicato di recente su Nutrition & Diabetes è stato evidenziato che OEVO migliora la glicemia post-prandiale e il colesterolo LDL, proprietà che potrebbero spiegare l’effetto contro l’aterosclerosi della dieta mediterranea. I ricercatori del Policlinico Umberto I- … leggi tutto


Tecnologia mHealth utile per la salute del cuore. Servono più dati

Le app per smartphone e i sensori indossabili (werable devices) possono aiutare le persone a fare scelte di vita più sane, ma sull’efficacia di queste tecnologie (mHealth) nel ridurre i fattori di rischio cardiovascolare ci sono ancora pochi dati. Questi, i sintesi, i contenuti di una dichiarazione dell’American Heart Association (AHA) pubblicata sulla rivista Circulation sull’impiego … leggi tutto


Morte giovanile improvvisa: un protocollo diagnostico con risonanza

Nella morte improvvisa in età giovanile è noto il ruolo del prolasso della valvola mitralica (MPV, mitral valve prolapse), insieme a un’aritmia ventricolare, anche in assenza di problemi emodinamici. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale di Padova, hanno voluto verificare se ci fossero delle cause strutturali responsabili dell’aritmia utili a poter fornire una … leggi tutto


Stare seduti fa calcificare le coronarie

Il rischio di sviluppare calcificazioni delle arterie coronarie aumenta con la sedentarietà. Sono le conclusioni di un lavoro presentato di recente al Congresso dell’American College of Cardiology 2015, Sedentary behavior is associated with coronary artery calcification in the Dallas Heart Study.Il rapporto tra il comportamento sedentario e lo sviluppo di calcificazioni delle arterie coronariche, indipendente … leggi tutto


La dieta corretta in adolescenza riduce rischio sindrome metabolica

Promuovere e sviluppare un programma alimentare adeguato negli adolescenti è efficace nel ridurre la quantità di grassi saturi nella dieta. È questo il principale risultato dello studio finlandese longitudinale, randomizzato STRIP (Special Turku Coronary Risk Factor Intervention Project) condotto su più di 500 soggetti di cui erano disponibili i dati dei principali parametri considerati nella … leggi tutto