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PAD, obesità,vasculopatia arteriosa periferica

L’obesità aumenta anche il rischio di vasculopatia arteriosa periferica (PAD)

Mantenere un indice di massa corporea ottimale (BMI, body mass index), oltre a controllare altri fattori di rischio cardiovascolare, può ridurre il rischio di malattia delle arterie periferiche (PAD, peripheral artery disease) con ischemia critica degli arti (CLI, critical limb ischemia), secondo una nuova ricerca sul Journal of American Heart Association .


aspirina, ASA, cardioncologia, oncologia

Riconosciuta da AIFA la prevenzione cardio-oncologica di aspirina (ASA) a basse dosi

Aspirina (ASA) a basso dosaggio (Cardioaspirin) riduce l’incidenza complessiva del cancro e in particolare di quello al colon retto, nei pazienti che già assumono il farmaco per la prevenzione cardiovascolare. Dopo l’approvazione dell’Agenzia del farmaco (Aifa), l’importante novità è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 12 luglio 2018  L’Italia è il primo Paese europeo in cui … leggi tutto


USPSTS. Aggionamento delle raccomandazioni sull'utilizzo dell' ECG nelle malattie cardiovascolari

USPSTS. Aggionamento delle raccomandazioni 2012 sull’utilizzo dell’ ECG nelle malattie cardiovascolari

La Task Force dei servizi preventivi statunitensi  (USPSTS) ha emanato un aggiornamento delle raccomandazioni 2012 sull’utilizzo dell’elettrocardiografia, a riposo e da sforzo, nello screening della malattia cardiovascolare in soggetti asintomatici. Le conclusioni, basate sui dati di letteratura più recenti, non sono molto diverse da quelle della precedente edizione. In particolare, nei soggetti asintomatici adulti a basso rischio … leggi tutto


rischio cardiovascolare donna infarto

American Heart Association. Identificazione e riduzione del rischio cardiovascolare nelle donne con la collaborazione di ostetrici e ginecologi (ACOG)

E’ stato recentemente pubblicato un documento congiunto delle associazioni dei cardiologi (American Heart Association – AHA) e dei ginecologi (American College of Obstetricians and Gynecologists – ACOG) americani, sulla prevenzione cardiovascolare nella donna.
L’iniziativa scaturisce dalla constatazione che, nonostante negli ultimi anni sia stata ampiamente sollecitata una maggiore attenzione alle problematiche cardiovascolari nelle donne, si continuano a registrare inaccettabili diseguaglianze di genere. Molti studi, infatti, documentano come le procedure diagnostiche e terapeutiche raccomandate dalle linee guida siano applicate meno frequentemente nelle donne rispetto agli uomini.


PCSK9 inhibitor and high cholesterol

Rischio infiammatorio residuo nel trattamento con inibitori PCSK9 e statine

Utilizzando statine ad alta efficacia, ezetimibe e inibitori della proteina PCSK9 è possibile ridurre le concentrazioni plasmatiche del colesterolo LDL (LDLc) a livelli molto bassi, fino a meno di 20 mg/dl. Ciò nonostante residua un rischio di eventi cardiovascolari che potrebbe essere spiegato tenendo conto del ruolo patogenetico del processo infiammatorio la cui attivazione può essere valutata determinando le modeste variazioni … leggi tutto


Significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

La significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

Vari studi hanno evidenziato come il rilievo di una differenza di pressione arteriosa tra le due braccia sia un marcatore di patologia vascolare aterosclerotica. Il dato è confermato da una recente meta-analisi condotta in Giappone, utilizzando i dati individuali di 13.317 soggetti, arruolati in 10 coorti estratte dalla popolazione generale o costituite da soggetti con … leggi tutto


Inibitori del PCSK9

Inibitori del PCSK9 riducono efficacemente le concentrazioni plasmatiche di LDL ed eventi cardiovascolari

E’ stato ampiamente dimostrato che il trattamento con statine, può determinare un deterioramento del metabolismo glicidico e aumentare il rischio di sviluppare il diabete, soprattutto nei pazienti con disglicemia, o determinare un peggioramento del controllo glicemico nei pazienti con diabete conclamato. Gli inibitori del PCSK9, sono in grado di ridurre in modo molto efficace le concentrazioni plasmatiche di LDL … leggi tutto


morte cardiaca improvvisa famigliari

Morte cardiaca improvvisa: gestione clinica e follow-up dei familiari di primo grado

Negli ultimi anni sono stati raggiunti importanti progressi in ambito di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie cardiovascolari che hanno portato ad una riduzione della mortalità cardiovascolare, purtroppo però la morte cardiaca improvvisa continua a costituire un problema importante sia nella pratica clinica sia nella gestione della salute pubblica. Le linee guida internazionali, raccomandano la … leggi tutto


Salute cardiovascolare, in grado di predire il declino cognitivo nei soggetti con malattia coronarica preesistente

Uno studio recente ha voluto indagare l’associazione tra punteggio CVH modificato e declino cognitivo a distanza di 20 anni in soggetti con preesistente malattia coronarica. Il punteggio CVH è stato ricavato in base alla definizione delle abitudini di salute ideali e dei fattori di salute per misurare la salute cardiovascolare rilevte nel 2010 l’American Heart Association.  … leggi tutto


infarto statine precoce coagulumreport

Infarto prima dei 50 anni: le statine per le linee guida (in molti casi) non servivano

La maggior parte dei pazienti che subiscono precocemente un infarto del miocardio non sarebbero stati eleggibili a terapia con statine in prevenzione primaria, secondo quanto stabilito dalle attuali linee guida. Questo dato allarmante è emerso dall’analisi retrospettiva di una coorte di 1.475 pazienti (20% donne, 57% STEMI), reclutati presso due grandi centri cardiologici universitari degli Stati Uniti, che avevano subito … leggi tutto