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bevande dolcificate, ictus, coronaropatia

Il consumo frequentedi bevande dolcificate è associato a un maggior rischio di ictus, coronaropatia e decesso

Il consumo frequente, più di una volta al giorno, di bevande dolcificate è associato a un maggior rischio di ictus, coronaropatia e decesso. Queste affermazioni scaturiscono da una analisi dei dati dello Women’s Health Initiative Observational Study una grande coorte costituita da donne in post-menopausa, di età compresa tra 50 e 79 anni, reclutate tra il … leggi tutto


sigarette elettroniche, cardiovascolare, ictus

Anche il fumo delle sigarette elettroniche nuoce all’apparato cardiovascolare

In occasione della International Stroke Conference, tenutasi nei primi giorni di febbraio 2019, sono stati presentati i risultati di una analisi dei dati del Behavioral Risk Factor Surveillance System, una indagine condotta dai Centers for Disease Control and Prevention  che ha confrontato 66.795 utilizzatori abituali di sigarette elettroniche con 343.856 soggetti che non ne avevano … leggi tutto


Aspirina in prevenzione cardiovascolare primaria e rischio di sanguinamento

Il ruolo dell’ASA a basso dosaggio in prevenzione primaria rimane un tema controverso ma nello stesso tempo di grande interesse. Una nuova meta-analisi si propone di fare il punto sull’argomento, includendo anche i nuovi trial pubblicati nel corso del 2018: ASCEND rivolto a pazienti diabetici, ARRIVE a soggetti a rischio cardiovascolare intermedio, ASPREE  a soggetti di età … leggi tutto


nuova meta-analisi rimette in discussione il ruolo dell’acido acetilsalicilico (ASA) nella prevenzione cardiovascolare primaria

Nuova meta-analisi rimette in discussione il ruolo dell’acido acetilsalicilico (ASA) nella prevenzione cardiovascolare primaria

Una nuova meta-analisi rimette in discussione il ruolo dell’acido acetilsalicilico (ASA) nella prevenzione cardiovascolare primaria, ovvero nei soggetti esenti da malattia cardiovascolare documentata. Sono stati esaminati 11 studi clinici riguardanti 157248 soggetti seguiti con un follow-up mediano di 6-6 anni. I risultati principali sono riportati nella figura. La mortalità per tutte le cause non si è … leggi tutto


aspirina, ASA, acido acetilsalicilico, prevenzione primaria, cardiovascolare

Efficacia e sicurezza dell’acido acetilsalicilico (ASA) per la prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari

Una nuova meta-analisi rimette in discussione il ruolo dell’acido acetilsalicilico (ASA) nella prevenzione cardiovascolare primaria, ovvero nei soggetti esenti da malattia cardiovascolare documentata. Sono stati esaminati 11 studi clinici riguardanti 157248 soggetti seguiti con un follow-up mediano di 6-6 anni. I risultati principali sono riportati nella figura. La mortalità per tutte le cause non si è … leggi tutto


diabete tipo 2, malattia cardiovascolare aterosclerotica

American College of Cardiology (ACC). Nuove terapie per la riduzione del rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica

La malattia cardiovascolare aterosclerotica (MCA) rappresenta la causa principale di morbilità e mortalità nei pazienti diabetici. Tuttavia i grandi trial clinici hanno evidenziato che il controllo glicemico intensivo è in grado di ridurre le complicanze micro-vascolari della malattia diabetica, non quelle macro-vascolari. Per questo la prevenzione cardio-vascolare nel paziente diabetico è sostanzialmente rivolta al controllo … leggi tutto


Dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza AIFA Rivaroxaban risulta il NAO con minor rischio di reazioni avverse (ADR)

La valutazione dei rischi/benefici è un punto cruciale nella scelta di un farmaco anticoagulante. La disponibilità di dati su efficacia e sicurezza dei farmaci è basilare per operare una scelta tra i diversi trattamenti. Un aiuto in questo senso può venire dall’analisi delle reazioni avverse (ADR) segnalate dai clinici sul sito del nostro ente regolatorio … leggi tutto


Associazione di anticoagulanti orali e inibitori della Pompa Protonica per sanguinamento gastrointestinale

Il rischio di emorragie gastrointestinali associato alla terapia anticoagulante orale dipende dal tipo di anticoagulante utilizzato e si riduce significativamente nei pazienti trattati contemporaneamente con un inibitore della pompa protonica (IPP). E’ questo il risultato di uno studio retrospettivo condotto sul database di Medicare tra gennaio 2011 e settembre 2015. Sono stati considerati 1.643.123 pazienti, età … leggi tutto


troponina, scompenso cardiaco

Concentrazioni di troponina e rischio di eventi cardiaci

E’ noto che nei pazienti con scompenso a frazione di eiezione ridotta i livelli di troponina correlano con la mortalità. Per verificare se la troponina ha un significato prognostico anche nei pazienti con frazione di eiezione preservata, sono stati valutati i dati di 1767 pazienti arruolati nello studio TOPCAT (Treatment of Preserved Cardiac Function Heart Failure … leggi tutto


Sacubitril-valsartan, entresto, scompenso cardiaco

Sacubitril-valsartan sicuro ed efficace nel migliorare la prognosi dei pazienti con scompenso cardiaco

Lo studio PARADIGM-HF  ha documentato l’efficacia di sacubitril-valsartan (Entresto®) nel migliorare la prognosi dei pazienti con scompenso cardiaco seguiti ambulatorialmente e trattati stabilmente con ace-inibitori o sartani. Non è noto, però, se il farmaco sia ugualmente efficace e sicuro nel pazienti ospedalizzati per scompenso in fase acuta. Per rispondere a questo quesito è stato condotto … leggi tutto