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PCSK9 inhibitor and high cholesterol

Rischio infiammatorio residuo nel trattamento con inibitori PCSK9 e statine

Utilizzando statine ad alta efficacia, ezetimibe e inibitori della proteina PCSK9 è possibile ridurre le concentrazioni plasmatiche del colesterolo LDL (LDLc) a livelli molto bassi, fino a meno di 20 mg/dl. Ciò nonostante residua un rischio di eventi cardiovascolari che potrebbe essere spiegato tenendo conto del ruolo patogenetico del processo infiammatorio la cui attivazione può essere valutata determinando le modeste variazioni … leggi tutto


Significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

La significativa differenza di pressione tra le due braccia è un marcatore di patologia vascolare periferica

Vari studi hanno evidenziato come il rilievo di una differenza di pressione arteriosa tra le due braccia sia un marcatore di patologia vascolare aterosclerotica. Il dato è confermato da una recente meta-analisi condotta in Giappone, utilizzando i dati individuali di 13.317 soggetti, arruolati in 10 coorti estratte dalla popolazione generale o costituite da soggetti con … leggi tutto


Inibitori del PCSK9

Inibitori del PCSK9 riducono efficacemente le concentrazioni plasmatiche di LDL ed eventi cardiovascolari

E’ stato ampiamente dimostrato che il trattamento con statine, può determinare un deterioramento del metabolismo glicidico e aumentare il rischio di sviluppare il diabete, soprattutto nei pazienti con disglicemia, o determinare un peggioramento del controllo glicemico nei pazienti con diabete conclamato. Gli inibitori del PCSK9, sono in grado di ridurre in modo molto efficace le concentrazioni plasmatiche di LDL … leggi tutto


morte cardiaca improvvisa famigliari

Morte cardiaca improvvisa: gestione clinica e follow-up dei familiari di primo grado

Negli ultimi anni sono stati raggiunti importanti progressi in ambito di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie cardiovascolari che hanno portato ad una riduzione della mortalità cardiovascolare, purtroppo però la morte cardiaca improvvisa continua a costituire un problema importante sia nella pratica clinica sia nella gestione della salute pubblica. Le linee guida internazionali, raccomandano la … leggi tutto


Salute cardiovascolare, in grado di predire il declino cognitivo nei soggetti con malattia coronarica preesistente

Uno studio recente ha voluto indagare l’associazione tra punteggio CVH modificato e declino cognitivo a distanza di 20 anni in soggetti con preesistente malattia coronarica. Il punteggio CVH è stato ricavato in base alla definizione delle abitudini di salute ideali e dei fattori di salute per misurare la salute cardiovascolare rilevte nel 2010 l’American Heart Association.  … leggi tutto


infarto statine precoce coagulumreport

Infarto prima dei 50 anni: le statine per le linee guida (in molti casi) non servivano

La maggior parte dei pazienti che subiscono precocemente un infarto del miocardio non sarebbero stati eleggibili a terapia con statine in prevenzione primaria, secondo quanto stabilito dalle attuali linee guida. Questo dato allarmante è emerso dall’analisi retrospettiva di una coorte di 1.475 pazienti (20% donne, 57% STEMI), reclutati presso due grandi centri cardiologici universitari degli Stati Uniti, che avevano subito … leggi tutto


osteopontina ictus marker coagulumreport

Osteopontina: un marker di eventi cardiovascolari maggiori in soggetti con stenosi carotidea

L‘osteopontina (OPN) è una glicoproteina, prodotta in diversi tipi di tessuti ed è espressa in vari tumori (tumore del polmone e della pleura, della mammella, del colon, dello stomaco, il carcinoma ovarico). L’OPN sembrerebbe giocare un ruolo importante anche nei processi di angiogenesi e neovascolarizzazione, nella guarigione delle ferite, nell’immunità innata, nell’impianto dell’embrione, nell’ipossia tissutale, nella risposta cellulare … leggi tutto



top-10-cardiologia-medscape-2017-coagulumreport

La top 10 di Medscape 2017. L’anno dei ripensamenti in cardiologia.

La classifica delle top 10 news del 2017 di Medscape Cardiology  rivela un “anno dei ripensamenti”. In più casi, infatti, le evidenze provenienti dai trial hanno contraddetto le pratiche diffuse in ambito clinico. Di seguito, la selezione fatta da  John Mandrola, elettrofisiologo del Baptist Health Hospital di Louisville. 1. Coronaropatie: stent vs. sham I risultati … leggi tutto


linee-guida-morte-improvvisa-scompenso-icd-aritmia-coagulumreport

Pubblicate, per la morte cardiaca improvvisa, le linee guida americane  AHA/ACC/HRS 2017

A dieci anni dall’ultima edizione, sono state pubblicate le linee guida per la gestione dei pazienti adulti con aritmie ventricolari a rischio di morte cardiaca improvvisa redatte dall’American Heart Association (AHA), l’American College of Cardiology (ACC) e l’Heart Rhythm Society (HRS). L’arresto cardiaco improvviso rappresenta circa il 50% delle morti cardiovascolari ed è il primo evento cardiaco … leggi tutto