TROMBOSI VENOSA PROFONDA/EP

PAD. Associazione rivaroxaban-aspirina efficaci nella prevenzione di complicazioni agli arti inferiori

Lo sviluppo di una una complicanza maggiore (severa ischemia che determina amputazione, intervento di endoarterectomia o bypass) in pazienti con vasculopatia degli arti inferiori si associa ad una prognosi particolarmente severa e ciò giustifica ogni sforzo per prevenire questo genere di eventi. Il trattamento con rivaroxaban a basse dosi (2.5 mg bid) e aspirina è … leggi tutto

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Dopo un evento tromboembolico di origine venosa, ecco un trattamento post terapia anticoagulante

Una volta decretata la fine della terapia anticoagulante, in un paziente che ha avuto una trombosi venosa profonda con embolia polmonare, una azione farmacologica che potrebbe completare le opzioni per la gestione del rischio di episodi recidivanti di TEV (tromboembolismo venoso) e delle sequele post-trombotiche nel medio-lungo periodo, fino a 24 mesi e oltre dall’evento … leggi tutto


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