TROMBOSI VENOSA PROFONDA/EP

Anna la fragile

Anna, una signora di 84 anni, presenta sarcopenia dell’anziano, con un peso di 57 kg per un’altezza di 1,60 cm, senza apparentemente altre comorbidità rispetto alla patologia presentata. La paziente si rivolge al Medico per la presenza di dolore e tensione nell’arto inferiore sinistro, in particolare all’altezza del polpaccio che presenta rigonfiamento arrossamento e calore. … leggi tutto




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Dopo un evento tromboembolico di origine venosa, ecco un trattamento post terapia anticoagulante

Una volta decretata la fine della terapia anticoagulante, in un paziente che ha avuto una trombosi venosa profonda con embolia polmonare, una azione farmacologica che potrebbe completare le opzioni per la gestione del rischio di episodi recidivanti di TEV (tromboembolismo venoso) e delle sequele post-trombotiche nel medio-lungo periodo, fino a 24 mesi e oltre dall’evento … leggi tutto


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Dopo il trattamento anticoagulante, obiettivi e management del rischio residuo di TEV ed EP

Dopo un evento di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale o sospendere la terapia specifica, dopo un certo periodo variabile, a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? Lo stato dell’arte attuale della gestione clinica del paziente che ha manifestato una trombosi venosa profonda rivela … leggi tutto


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Arteriopatia. Rivaroxaban e Aspirina riducono del 70% il rischio di amputazione

Una nuova analisi dallo studio COMPASS rivela che rivaroxaban (2,5 mg due volte/die) più aspirina (100 mg/die) ha ridotto del 70% il rischio di amputazione maggiore in pazienti con arteriopatia periferica (PAD, Peripheral artery disease). L’associazione si è dimostrata efficace anche nell’endpoint primario riducendo del 28% il rischio relativo di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE), e del 46% per gli eventi avversi maggiori agli arti … leggi tutto


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Prevenzione della TEV negli anziani: in equilibrio tra rischio trombotico e rischio emorragico

Il tromboembolismo venoso (TEV), che comprende la trombosi venosa profonda (TVP) degli arti inferiori e/o l’embolia polmonare (EP), è una malattia frequente e potenzialmente molto seria. La sua incidenza, stimata nella popolazione europea, è compresa tra 1,04 e 1,83 per 1000 abitanti per anno, ma raggiunge anche 0,5 casi su 100 per anno in soggetti con età > … leggi tutto




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La Ce approva rivaroxaban 10 mg a nella prevenzione delle recidive di TEV

La Commissione Europea ha approvato l’aggiornamento delle indicazioni dell’anticoagulante diretto rivaroxaban (Xarelto) includendo anche il dosaggio di 10mg in monosomministrazione giornaliera per la terapia a lungo termine per la prevenzione delle recidive di tromboembolismo venoso (TEV) . Questo aggiornamento di indicazione vale per i pazienti che hanno già ricevuto almeno sei mesi di terapia anticoagulante e mette a disposizione dei medici … leggi tutto