TVP/EP – News

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Associazione tra vene varicose e patologie vascolari più severe

Le vene varicose sono abitualmente considerate una patologia non grave ma possono essere associate a patologie vascolari molto più severe, quali la trombosi venosa profonda (TVP), l’embolia polmonare (EP) e la vasculopatia arteriosa periferica (VAP). E’ il risultato di una ricerca retrospettiva, condotta su un database assicurativo Taiwanese, dal quale sono stati estratti 212.984 pazienti affetti … leggi tutto


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Aspirina e Rivaroxaban efficaci nella prevenzione della TEV post chirurgica

Nei pazienti che hanno subito un intervento di chirurgia ortopedica maggiore (protesi totale di anca o di ginocchio), la profilassi del tromboembolismo venoso può essere effettuata, con analoghi risultati, utilizzando un anticoagulante orale diretto (rivaroxaban) o aspirina a basso dosaggio. Sono i risultati di un recente trial multicentrico, randomizzato e controllato, pubblicato sul New England … leggi tutto


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In Italia Inhixa, primo biosimilare di enoxaparina (EBPM). Risparmi per il  Ssn

E’ disponibile anche in Italia Inhixa, primo biosimilare dell’enoxaparina sodica,  per il trattamento del tromboembolismo (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 278 del 28/11/2017  ). Lo annuncia Techdow Pharma, leader mondiale nella produzione di eparine e prima Big Pharma cinese ad entrare nel mercato italiano ed europeo. La sovrapponibilità in termini di qualità, sicurezza ed efficacia del biosimilare rispetto al farmaco originator è … leggi tutto





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Dopo un evento tromboembolico di origine venosa, ecco un trattamento post terapia anticoagulante

Una volta decretata la fine della terapia anticoagulante, in un paziente che ha avuto una trombosi venosa profonda con embolia polmonare, una azione farmacologica che potrebbe completare le opzioni per la gestione del rischio di episodi recidivanti di TEV (tromboembolismo venoso) e delle sequele post-trombotiche nel medio-lungo periodo, fino a 24 mesi e oltre dall’evento … leggi tutto


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Dopo il trattamento anticoagulante, obiettivi e management del rischio residuo di TEV ed EP

Dopo un evento di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale o sospendere la terapia specifica, dopo un certo periodo variabile, a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? Lo stato dell’arte attuale della gestione clinica del paziente che ha manifestato una trombosi venosa profonda rivela … leggi tutto


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Arteriopatia. Rivaroxaban e Aspirina riducono del 70% il rischio di amputazione

Una nuova analisi dallo studio COMPASS rivela che rivaroxaban (2,5 mg due volte/die) più aspirina (100 mg/die) ha ridotto del 70% il rischio di amputazione maggiore in pazienti con arteriopatia periferica (PAD, Peripheral artery disease). L’associazione si è dimostrata efficace anche nell’endpoint primario riducendo del 28% il rischio relativo di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE), e del 46% per gli eventi avversi maggiori agli arti … leggi tutto


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Prevenzione della TEV negli anziani: in equilibrio tra rischio trombotico e rischio emorragico

Il tromboembolismo venoso (TEV), che comprende la trombosi venosa profonda (TVP) degli arti inferiori e/o l’embolia polmonare (EP), è una malattia frequente e potenzialmente molto seria. La sua incidenza, stimata nella popolazione europea, è compresa tra 1,04 e 1,83 per 1000 abitanti per anno, ma raggiunge anche 0,5 casi su 100 per anno in soggetti con età > … leggi tutto