TVP/EP – News


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La Ce approva rivaroxaban 10 mg a nella prevenzione delle recidive di TEV

La Commissione Europea ha approvato l’aggiornamento delle indicazioni dell’anticoagulante diretto rivaroxaban (Xarelto) includendo anche il dosaggio di 10mg in monosomministrazione giornaliera per la terapia a lungo termine per la prevenzione delle recidive di tromboembolismo venoso (TEV) . Questo aggiornamento di indicazione vale per i pazienti che hanno già ricevuto almeno sei mesi di terapia anticoagulante e mette a disposizione dei medici … leggi tutto


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Sindrome post trombotica (SPT) severa: un nuovo outcome nella gestione del paziente con TVP? Dalla fisiopatologia alla terapia

La Sindrome Post-Trombotica (SPT) è la principale complicanza  della trombosi venosa profonda (TVP), con percentuali del  20-50% nelle TVP prossimali e un’incidenza delle forme severe (CEAP C4-C6), caratterizzate da alterazione / lesione / ulcerazione cutanea, del 5-10% a cinque anni dall’evento indice di tromboembolico (TEV). Diagnosi della SPT La diagnosi di SPT è su base … leggi tutto


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L’alta statura aumenta il rischio di tromboembolismo ( TVP)

L’altezza rappresenta un fattore di rischio per il tromboembolismo venoso (TEV). Un’analisi condotta su 15.000 pazienti europei ha evidenziato che esiste una correlazione tra l’alta statura e il rischio di trombosi venosa profonda (TVP). Precedenti studi osservazionali hanno suggerito l’esistenza di una correlazione tra alta statura e rischio più elevato di TEV. In questa meta-analisi gli autori hanno utilizzato tecniche … leggi tutto


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TVP recidivante. Quale durata ottimale per la terapia anticoagulante orale?

Le fasi della terapia del tromboembolismo venoso sono sostanzialmente tre: una parte iniziale della durata, in genere, da 5 a 21 giorni, nella quale la terapia principale è costituita dall’eparina per via parenterale oppure dagli anticoagulanti diretti (DOAC) come dabigatran, rivaroxaban o apixaban; una seconda fase di mantenimento della terapia anticoagulante orale per circa due … leggi tutto


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Prevenzione delle recidive di TVP. Attenzione al paziente anche per i costi. Il caso di sulodexide  

L’impego del sulodexide ha aperto un nuovo scenario per la gestione della prevenzione delle recidive dopo una trombosi venosa profonda (TVP) alla dose di 500 U/BID . Il rischio di sviluppare una trombosi venosa ricorrente e quello di andare incontro a sanguinamenti maggiori dovuti alla terapia, disegnano un profilo individuale di pazienti che potrebbero particolarmente … leggi tutto


Ecco in 2 minuti come prevenire la recidiva di TVP/EP: un’alternativa agli anticoagulanti orali c’è!

La terapia della trombosi venosa profonda (TVP) e della conseguente EP nella fase acuta è ovviamente una terapia a base di farmaci anticoagulanti, siano essi per via parenterale, oppure anticoagulanti orali inibitori di vitamina K o nuovi anticoagulanti orali (NAO/DOAC). Questa terapia va protratta per un certo periodo di tempo come stabilito dalle linee guida. Quando poi si arriva alla guarigione, … leggi tutto


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ANMCO 2017. Paziente anziano fragile in fibrillazione (FANV) o tromboembolismo (TEV). Edoxaban: importanza di un dosaggio ridotto

Il trattamento con anticoagulanti diretti (DOAC/NAO) nei soggetti più fragili e anziani rappresenta, per gli specialisti una sfida difficile e non ancora vinta.  Edoxaban, ultimo arrivato tra gli anticoagulanti diretti (NAO/DOAC), si è dimostrato altrettanto efficace e più sicuro del warfarin nella prevenzione di ictus ed embolia sistemica in presenza di fibrillazione atriale e nel … leggi tutto