TVP/EP – News

Rischio tromboembolico e scompenso

Questo studio danese nasce con lo scopo di testare la validità del punteggio CHA2DS2-VASc per la valutazione del rischio tromboembolico nei pazienti con scompenso cardiaco (SC) in ritmo sinusale (RS), categoria ad aumentato rischio per tali complicanze. Sono stati coinvolti 136.545 pazienti con scompenso cardiaco in ritmo sinusale di in un registro nazionale dal 1999 … leggi tutto


Trombosi venosa (TEV) e neoplasia occulta: quale screening?

È noto che un evento tromboembolico venoso (TEV), soprattutto in assenza di fattori di rischio, potrebbe essere un primo segno di una neoplasia non ancora diagnosticata. Partendo da tale presupposto, gli autori di questo studio randomizzato controllato hanno voluto valutare l’efficacia di uno screening per neoplasia che includesse l’esecuzione di una TC addominale e pelvica … leggi tutto


Contraccettivi orali combinati (COC) e diverso rischio di tromboembolico

L’aumento del rischio tromboembolico venoso (TEV) rappresenta probabilmente l’effetto collaterale più noto dei contraccettivi orali combinati (COC). Gli autori di questo studio inglese caso –controllo hanno volute indagare l’associazione tra assunzione di COC e rischio di eventi TEV, considerando in particolare il tipo di progestinico utilizzato nelle diverse formulazioni dei COC. La popolazione dei casi … leggi tutto


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Idarucizumab nei pazienti. Efficace in pochi minuti l’antidoto di dabigatran

Dopo i risultati positivi ottenuti negli studi condotti somministrando idarucizumab in volontari sani, è stata valutata, in pazienti in situazione di emergenza-urgenza, efficacia e sicurezza  di una dose di 5 g dell’antidoto nell’invertire l’azione anticoagulante di dabigatran. Lo studio di coorte prospettico RE-VERSE AD, presentato a Toronto (Canada) nel corso del congresso dell’International Society on Thrombosis and … leggi tutto


Idarucizumab: studio di fase I per l’antidoto di dabigatran

Idarucizumab è un frammento di anticorpo monoclonale che lega, con alta affinità, l’inibitore diretto della trombina dabigatran, invertendone l’effetto anticoagulante. Sono stati presentati su The Lancet i risultati dello studio di fase I, randomizzato controllato in doppio cieco, che valutava la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di dosi crescenti di idarucizumab in 47 volontari sani. … leggi tutto


ANMCO. Dabigatran tre cose da sapere

Tre questioni importanti su dabigatran sono state chiarite da Giuseppe Di Pasquale, moderatore a un simposio realizzato al Congresso dell’Associazione dei cardiologi ospedalieri (ANMCO) in corso a Milano, dal 4 al 6 giugno. Ecco in sintesi i contenuti del take home message: Disfunzione renale Ampi dati dall’analisi del RELY, a sei anni di distanza, evidenziano che … leggi tutto


La trombosi superficiale aumenta il rischio di eventi trombotici

La trombosi venosa superficiale (TVS) é stata a lungo considerata una patologia di importanza secondaria, che tende alla guarigione spontanea e, comunque, che non necessita di terapia antitrombotica. Recentemente sono emerse evidenze a favore della possibilità di una maggiore incidenza di eventi trombociti arteriosi e venosi nei soggetti affetti da TVS. Per chiarire la natura e … leggi tutto


Trombosi venosa: i NAO efficaci e sicuri anche negli anziani

  L’età avanzata e l’insufficienza renale rappresentano due fattori di rischio sia per la trombosi venosa che per le complicanze emorragiche indotte dai farmaci anticoagulanti, impiegati nella terapia della trombosi stessa. In trials di fase III i nuovi anticoagulanti orali (rivaroxaban, dabigatran, apixaban, edoxaban) impiegati nel trattamento acuto del tromboembolismo venoso (TEV), sono risultati non … leggi tutto