Risultati per RIVAROXABAN

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Risultati positivi per andexanet, reversal agent per i NAO apixaban e rivaroxaban

Positivi i risultati degli studi ANNEXA-A e ANNEXA-R sull’efficacia di andexanet come antidoto (reversal agent) degli anticoagulanti orali (NAO) diretti apixaban (Eliquis) e rivaroxaban (Xarelto). I due studi, pubblicati sul New England Journal of Medicine, sono stati condotti parallelamente come trial randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo. Sono stati arruolati complessivamente 101 volontari sani di età … leggi tutto



NAO: andexanet alfa, primo antidoto di rivaroxaban, supera fase III

  L’attuale mancanza di un prodotto in grado di invertire l’attività dei nuovi anticoagulanti orali (NAO)  rappresenta sicuramente uno dei motivi per cui molti medici si mostrano restii all’impiego di questa nuova classe di farmaci. I primi risultati positivi su un antidoto sono stati registrati nello studio ANNEXA-R. L’antidoto Andexanet Alfa ha dimostrato di invertire … leggi tutto



Scheda con informazioni su terapia con Xarelto (rivaroxaban)

Come, quando, assumere il farmaco. Cosa fare se si salta una somministrazione… Indicazioni sulla terapia anticoagulante (Xarelto – rivaroxaban) nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare L’articolo Scheda con informazioni su terapia con Xarelto (rivaroxaban) sembra essere il primo su Cardiotool. Fonte: Scheda con informazioni su terapia con Xarelto (rivaroxaban) … leggi tutto


diabete, disglicemia , malattia cardiovascolare

Nuova edizione delle linee guida per la gestione della malattia cardiovascolare nel paziente con diabete o con disglicemia

La Società Europea di Cardiologia (ESC) in collaborazione con l’Associazione Europea per lo studio del Diabete (EASD) hanno pubblicato una nuova edizione delle linee guida per la gestione della malattia cardiovascolare nel paziente con diabete o con disglicemia (pre-diabete). Rispetto alla precedente edizione del 2013 vi sono molte novità che tengono conto degli studi più … leggi tutto


ictus embolico, fattori, emboligeni

Ictus embolico di origine indeterminata (ESUS), molteplici fattori potenzialmente emboligeni

I pazienti con ictus embolico di origine indeterminata (Embolic Stroke of Undetermined Source – ESUS)  presentano generalmente molteplici condizioni che potrebbero essere la causa del fenomeno embolico e ciò rende problematico definire una strategia efficace di prevenzione farmacologica. Sono queste le conclusioni di uno studio eseguito esaminando i dati di 3 registri di patologia mediante … leggi tutto


Anticoagulanti orali, fibrillazione , cardiopatia valvolare, valvole cardiache bioprotesiche

Anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale con cardiopatia valvolare e valvole cardiache bioprotesiche

Le attuali linee guida restringono l’uso degli anticoagulanti diretti (NOACS) ai pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. In realtà vi sono poche informazioni riguardo efficacia e sicurezza dei NOACs in pazienti con valvolopatia o con un protesi valvolare biologica. Per acquisire maggiori conoscenze in questo campo è stata condotta una meta-analisi utilizzando i dati di 13 … leggi tutto


Nota AIFA sugli Anticoagulanti Orali ad Azione Diretta (DOAC): attenzione ai pazienti con sindrome antifosfolipidica

Il 20/05/2019 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha diramato una nota informativa  con la quale sconsiglia l’utilizzo degli anticoagulanti orali ad azione diretta per il trattamento antitrombotico di pazienti con sindrome antifosfolipidica, soprattutto in coloro che, manifestando una positività per tutti e tre i test per la determinazione degli anticorpi antifosfolipidi (lupus anticoagulante, anticorpi anti-cardiolipina … leggi tutto


TEV, studio Giasone, anticoagulanti

La prevenzione delle recidive di TEV nelle persone anziane è ancora un problema aperto. I motivi per lo Studio Giasone

Prof. Gualtiero Palareti Fondazione Arianna Anticoagulazione È noto che l’incidenza di TEV aumenta con l’età, fino a raggiungere quasi 8 per 1000 nei soggetti con oltre 85 anni 1, con rischio non diverso tra maschi e femmine 2. Pochi studi hanno esaminato il rischio di recidiva negli anziani. Alcuni di questi non hanno segnalato un … leggi tutto