Risultati per RIVAROXABAN

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Idarucizumab nei pazienti. Efficace in pochi minuti l’antidoto di dabigatran

Dopo i risultati positivi ottenuti negli studi condotti somministrando idarucizumab in volontari sani, è stata valutata, in pazienti in situazione di emergenza-urgenza, efficacia e sicurezza  di una dose di 5 g dell’antidoto nell’invertire l’azione anticoagulante di dabigatran. Lo studio di coorte prospettico RE-VERSE AD, presentato a Toronto (Canada) nel corso del congresso dell’International Society on Thrombosis and … leggi tutto


Trombosi venosa: i NAO efficaci e sicuri anche negli anziani

  L’età avanzata e l’insufficienza renale rappresentano due fattori di rischio sia per la trombosi venosa che per le complicanze emorragiche indotte dai farmaci anticoagulanti, impiegati nella terapia della trombosi stessa. In trials di fase III i nuovi anticoagulanti orali (rivaroxaban, dabigatran, apixaban, edoxaban) impiegati nel trattamento acuto del tromboembolismo venoso (TEV), sono risultati non … leggi tutto




Ruolo dei nuovi anticoagulanti orali nella prevenzione del tromboembolismo venoso e dello stroke nella fibrillazione atriale. Novità dalle Linee Guida ACCP 2012

Letizia Riva – Giuseppe Di Pasquale Unità Operativa di Cardiologia, Ospedale Maggiore – Azienda USL di Bologna, Bologna La terapia anticoagulante orale (TAO) con warfarin e la terapia anticoagulante sottocutanea con eparina a basso peso molecolare (EBPM) costituiscono il gold standard per la prevenzione e il trattamento delle tromboembolie sistemiche in pazienti affetti da fibrillazione … leggi tutto



NAO – ruolo nella patologia tromboembolica venosa

Le indicazioni terapeutiche dei nuovi anticoagulanti orali nell’ambito della patologia tromboembolica venosa comprendono: Prevenzione degli eventi tromboembolici venosi (TEV) nei pazienti adulti sottoposti a intervento chirurgico di sostituzione elettiva dell’anca o del ginocchio. Trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP) e prevenzione delle recidive di TVP ed EP negli adulti. Le molecole … leggi tutto


Terapia dell’embolia polmonare

Nei pazienti con embolia polmonare acuta è raccomandata la terapia anticoagulante, con l’obiettivo di prevenire sia la morte che la recidiva di TEV sintomatico o fatale. La durata standard della terapia dovrebbe essere di almeno 3 mesi; il trattamento della fase acuta consiste nella somministrazione di anticoagulanti per via parenterale () per i primi 5- … leggi tutto


Terapia della trombosi venosa profonda

Quando viene diagnosticata una TVP l’obiettivo della terapia nella fase acuta (primi 5-10 giorni) è quello di prevenire l’estensione della trombosi e prevenire l’insorgenza o la recidiva di embolia polmonare (EP) ad essa correlata, oltre ad alleviare i sintomi tipici della fase acuta. Farmaci di possibile impiego Eparina a basso peso molecolare (EBPM): il vantaggio … leggi tutto