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TEV, studio Giasone, anticoagulanti

La prevenzione delle recidive di TEV nelle persone anziane è ancora un problema aperto. I motivi per lo Studio Giasone

Prof. Gualtiero Palareti Fondazione Arianna Anticoagulazione È noto che l’incidenza di TEV aumenta con l’età, fino a raggiungere quasi 8 per 1000 nei soggetti con oltre 85 anni 1, con rischio non diverso tra maschi e femmine 2. Pochi studi hanno esaminato il rischio di recidiva negli anziani. Alcuni di questi non hanno segnalato un … leggi tutto


sulodexide, TVP, vasculopatie, trombosi venosa

SULODEXIDE: FARMACOLOGIA CLINICA

Augusto Zaninelli The System Academy, Firenze Il sulodexide è un glucosamminoglicano naturale con spiccata attività antitrombotica e profibrinolitica ed è già stato studiato in precedenza per la sicurezza d’impiego, risultando associato ad un rischio molto basso di sanguinamento ed approvato in alcuni paesi per il trattamento delle malattie venose croniche. Il Sulodexide, svolge un’azione antitrombotica … leggi tutto


Nuove prospettive terapeutiche nel post-infarto. Una controffensiva su diversi fronti

I risultati positivi dei nuovi studi da poco pubblicati, aprono nuove prospettive nella prevenzione secondaria dopo infarto miocardico.

I grandi progressi registrati nelle ultime due decadi, nel trattamento in fase acuta dei pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA), hanno portato ad una significativa riduzione della mortalità intraospedaliera. La stessa cosa non si è verificata per quanto riguarda la fase post-acuta e a lungo termine dopo SCA, che è ancora caratterizzata da un significativo rischio residuo di eventi coronarici fatali e non fatali.


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Gestione dei sanguinamenti da anticoagulanti (DOAC). Il Consensus dell’ACC

L’American College of Cardiology (ACC) ha pubblicato un documento di consenso con percorsi decisionali per guidare i medici nella gestione del sanguinamento maggiore o minore nei pazienti trattati con anticoagulanti orali  . Il testo integra un documento analogo sulla gestione periprocedurale dell’anticoagulazione in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Il documento di consenso considera il sanguinamento … leggi tutto


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#esc2017. Le Linee guida per la doppia terapia antiaggregante (DAPT)

La Società Europea di Cardiologia (ESC) ha aggiornato le linee guida (#esc2017) sulla doppia terapia antiaggregante piastrinica (DAPT), un trattamento che riguarda un numero crescente di pazienti che hanno subito una sindrome coronarica acuta o un intervento di rivascolarizzazione coronarica. E’ un argomento molto controverso e in continua evoluzione in rapporto alle evidenze che, in modo non sempre coerente, scaturiscono dalla … leggi tutto


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#esc2017. Rivaroxaban e aspirina: associazione efficace in prevenzione secondaria. Studio COMPASS

L’associazione dell’anticoagulante orale rivaroxaban (Xarelto, Bayer / Janssen ) alla dose di 2,5 mg due volte al giorno con aspirina (ASA) 100 mg una volta al giorno, migliora la sopravvivenza e riduce ictus e infarto rispetto all’aspirina da sola in pazienti con malattia coronarica stabile o arteriopatia periferica. Sono questi i risultati dello studio COMPASS presentati al congresso della European society of … leggi tutto


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Procedura invasiva: sufficiente sospendere per 3 giorni l’anticoagulante (DOAC)

Tre giorni di sospensione della terapia anticoagulante sono sufficienti per minimizzare il rischio emorragico nella maggior parte dei pazienti che devono sottoporsi a una procedura invasiva mentre il controllo degli indici routinari di emostasi è del tutto inutile. Sono le conclusioni di una ricerca prospettica multicentrica franco-belga che ha coinvolto 422 pazienti trattati con anticoagulanti diretti (DOAC) e sottoposti ad una procedura … leggi tutto


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Una badante un po’ … sbadata

Olga è una badante ucraina di quarant’anni che 13 mesi fa è stata ricoverata in ospedale per una trombosi venosa profonda (TVP) all’arto inferiore sinistro. Da allora è stata dimessa con una terapia anticoagulante orale, con l’impegno ad essere rivalutata dopo sei o sette mesi. La paziente invece, sia per gli impegni di lavoro e sia … leggi tutto


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Anticoagulanti e periprocedurale. Il consensus ACC 2017

Come comportarsi con un paziente in terapia con anticoagulante perché affetto da fibrillazione atriale non valvolare quando deve sottoporsi ad una procedura diagnostica invasiva o a un intervento chirurgico? E’ un problema molto frequente, che riguarda molte branche specialistiche, ma di non facile soluzione. A seconda del rischio emorragico legato alla procedura e del rischio … leggi tutto


Sfide attuali nella gestione del TEV

Sfide attuali nella gestione del TEV

Gualtiero Palareti Malattie Cardiovascolari, Università di Bologna TEV, recidive e protezione anticoagulante Pazienti affetti da una trombosi venosa profonda degli arti inferiori (TVP) e/o da embolia polmonare (EP), che nel loro … leggi tutto