anticoagulanti

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#esc2017. Apixaban (DOAC) in cardioversione è efficace e sicuro. Studio EMANATE

L’impiego dell’anticoagulante apixaban (Eliquis, Pfizer/BMS)  riduce il rischio di ictus ed embolismo sistemico rispetto al warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a cardioversione (0% vs. 0.8% a 30 giorni; p=0.016). Sono i risultati dello studio EMANATE (A Phase IV Trial To Assess The Effectiveness Of Apixaban Compared With Usual Care Anticoagulation In Subjects With Non-Valvular Atrial Fibrillation Undergoing Cardioversion) presentati  al Congresso annuale dell’European Society of Cardiology (#esc2017), che si è concluso il 30 agosto a  Barcellona. Nello studio sono stati randomizzati 1.500 pazienti affetti da fibrillazione atriale, naïve all’anticoagulazione, a ricevere una terapia di … leggi tutto


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Fibrillazione e cancro attivo: rivaroxaban (DOAC) efficace e sicuro come in ROCKET-AF

Efficacia e sicurezza del rivaroxaban nel trattamento della fibrillazione atriale non valvolare di pazienti con cancro in fase attiva sono sovrapponibili a quelle riscontrate nella popolazione generale. E’ il risultato di uno studio condotto preso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center in New York City su 163 pazienti con malattia neoplastica in atto e fibrillazione atriale trattati tra il gennaio del 2014 e il … leggi tutto


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Fibrillazione e un solo fattore di rischio per ictus. Anticoagulanti diretti (DOAC) efficaci e sicuri

In pazienti con un fibrillazione atriale (FA) e un solo fattore di rischio per ictus, non correlato a genere,  gli anticoagulanti diretti (DOAC) sono efficaci ccome warfarin nella prevenzione dell’evento ischemico. Sono questi i dati di uno studio di coorte danese che ha segnalato, inoltre, come i sanguinamento fossero significativamente inferiori per apixaban e dabigatran (ma non rivaroxaban) … leggi tutto


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Anticoagulanti (DOAC) poca attenzione al dosaggio. Dati real life

In uno studio su quasi 15.000 pazienti in terapia con anticoagulanti orali diretti (DOAC) per fibrillazione atriale, oltre il 40% di coloro che, per problemi renali, dovevano ricevere una dose ridotta, continuava ad assumere la dose standard, mentre più  del 10% di quelli che non avevano indicazione di una riduzione del dosaggio, erano sottodosati. Gli … leggi tutto


Ecco in 2 minuti come prevenire la recidiva di TVP/EP: un’alternativa agli anticoagulanti orali c’è!

La terapia della trombosi venosa profonda (TVP) e della conseguente EP nella fase acuta è ovviamente una terapia a base di farmaci anticoagulanti, siano essi per via parenterale, oppure anticoagulanti orali inibitori di vitamina K o nuovi anticoagulanti orali (NAO/DOAC). Questa terapia va protratta per un certo periodo di tempo come stabilito dalle linee guida. Quando poi si arriva alla guarigione, … leggi tutto


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ANMCO 2017. Paziente anziano fragile in fibrillazione (FANV) o tromboembolismo (TEV). Edoxaban: importanza di un dosaggio ridotto

Il trattamento con anticoagulanti diretti (DOAC/NAO) nei soggetti più fragili e anziani rappresenta, per gli specialisti una sfida difficile e non ancora vinta.  Edoxaban, ultimo arrivato tra gli anticoagulanti diretti (NAO/DOAC), si è dimostrato altrettanto efficace e più sicuro del warfarin nella prevenzione di ictus ed embolia sistemica in presenza di fibrillazione atriale e nel … leggi tutto


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Rischio fratture da osteoporosi più basso con anticoagulante dabigatran (DOAC) rispetto a warfarin

In pazineti con fibrillazione atriale non valvolare la terapia anticoagulante con warfarin è stata associata a un aumento del rischio di fratture da osteoporosi. Un nuovo studio mostra che l’impiego di dabigatran, anticoagulante diretto (DOAC/NAO), grazie a un meccanismo d’azione differente, non è associato allo stesso rischio, anzi lo abbassa anche in modo significativo. I … leggi tutto


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Ancora uso poco appropriato per gli anticoagulanti diretti (NAO-DOAC). Dati GLORIA AF

Gli anticoagulanti diretti (NAO – DOAC) stanno progressivamente soppiantando gli anti-vitaminaK per la prevenzione del tromboembolismo arterioso nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare ma ancora molto c’è da fare per ottimizzare questo importante processo di cura. E’ il messaggio dell’analisi dei dati di un grande registro internazionale (GLORIA-AF,Global Registry on Long-Term Oral Antithrombotic Treatment … leggi tutto


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L’8% dei pazienti interrompe la terapia anticoagulante (NAO-DOAC) entro sei mesi. Dati real life Italiani

A un anno dall’inizio della terapia con anticoagulanti diretti (DOAC)  circa il 15% dei pazienti sospende l’assunzione del farmaco:  il 60% di queste interruzioni avviene nei primi 6 mesi. È il risultato di uno studio italiano recentemente pubblicato che ha interessato oltre 1300 pazienti con fibrillazione atriale trattati con anticoagulanti diretti (NAO/DOAC) dabigatran (473), rivaroxaban (425) o … leggi tutto


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Coronaropatia e arteriopatia periferica: rivaroxaban (DOAC) efficace. Studio COMPASS

L’anticoagulante diretto (DOAC)  rivaroxaban (Xarelto, Bayer) è più efficace della sola aspirina, nel prevenire eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) o morte in pazienti ad alto rischio perchè affetti da coronaropatia (CAD) o arteriopatia periferica (PAD). Questi, in sintesi, i risultati, ad interim, dello studio COMPASS di fase III che verrà quindi concluso un anno prima del previsto, … leggi tutto