aterosclerosi

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CHMP a favore di rivaroxaban e ASA in pazienti con CAD o PAD

Parere favorevole a una nuova indicazione di rivaroxaban (Xarelto), anticoagulante diretto (DOAC) inibitore del Fattore Xa di Bayer. Il Comitato che valuta i Farmaci per l’Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), ha approvato la terapia con rivaroxaban 2,5 mg due volte/die, più acido acetilsalicilico (Aspirina, ASA) 75 – 100 mg una volta/die per … leggi tutto


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La top 10 di Medscape 2017. L’anno dei ripensamenti in cardiologia.

La classifica delle top 10 news del 2017 di Medscape Cardiology  rivela un “anno dei ripensamenti”. In più casi, infatti, le evidenze provenienti dai trial hanno contraddetto le pratiche diffuse in ambito clinico. Di seguito, la selezione fatta da  John Mandrola, elettrofisiologo del Baptist Health Hospital di Louisville. 1. Coronaropatie: stent vs. sham I risultati … leggi tutto


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Emicrania aumenta rischio di ictus (stroke), ma non è colpa dell’aterosclerosi

I pazienti con emicrania (soprattutto le donne) sono esposti ad un maggior rischio di eventi cardiovascolari e, in particolare di ictus ischemico (stroke), ma non sono noti i meccanismi fisiopatologici di tale associazione. Un recente studio danese sembra escludere l’ipotesi che i pazienti con emicrania siano esposti a un maggior rischio di aterosclerosi cerebrale. Sono stati … leggi tutto


Studio AWHS: associazione fra aterosclerosi subclinica femorale/carotidea e fattori di rischio calcio coronarico

La ricerca della aterosclerosi subclinica si basa generalmente sulla valutazione ecografica delle arterie carotidi. Gli autori dello studio Femoral and Carotid Subclinical Atherosclerosis Association With Risk Factors and Coronary Calcium hanno testato l’ipotesi che esaminare le arterie femorali possa avere un valore predittivo ancora maggiore. A tale scopo sono stati esaminati 1.423 soggetti di età … leggi tutto


Obesità. La steatosi epatica può indicare aterosclerosi subclinica

L’associazione tra steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Nonalcoholic fatty liver disease), condizione di sempre più frequente riscontro, e le patologie metaboliche/cardiovascolari sta emergendo in maniera sempre più evidente. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare l’utilità del riscontro di NAFLD in associazione ad altri parametri, tra cui l’età, nel predire la presenza di aterosclerosi … leggi tutto


Obesità. La steatosi epatica può indicare aterosclerosi subclinica

L’associazione tra steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Nonalcoholic fatty liver disease), condizione di sempre più frequente riscontro, e le patologie metaboliche/cardiovascolari sta emergendo in maniera sempre più evidente. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare l’utilità del riscontro di NAFLD in associazione ad altri parametri, tra cui l’età, nel predire la presenza di aterosclerosi … leggi tutto


Olio extra vergine di oliva ottimo per glicemia e colesterolo LDL

L’olio extra vergine di oliva (OEVO) è uno dei componenti chiave della dieta mediterranea. In uno studio tutto italiano pubblicato di recente su Nutrition & Diabetes è stato evidenziato che OEVO migliora la glicemia post-prandiale e il colesterolo LDL, proprietà che potrebbero spiegare l’effetto contro l’aterosclerosi della dieta mediterranea. I ricercatori del Policlinico Umberto I- … leggi tutto


Patologia delle arterie mesenteriche

I pazienti con stenosi mesenterica sono spesso asintomatici, mentre i sintomi potrebbero presentarsi in caso di occlusione di almeno 2 arterie viscerali. L’aterosclerosi è responsabile del 95% dei casi di patologia delle arterie mesenteriche e i pazienti colpiti hanno spesso un quadro di aterosclerosi diffusa a diversi distretti, incluse le coronarie. CLINICA: il sintomo più … leggi tutto