AVK

TEV, studio Giasone, anticoagulanti

La prevenzione delle recidive di TEV nelle persone anziane è ancora un problema aperto. I motivi per lo Studio Giasone

Prof. Gualtiero Palareti Fondazione Arianna Anticoagulazione È noto che l’incidenza di TEV aumenta con l’età, fino a raggiungere quasi 8 per 1000 nei soggetti con oltre 85 anni 1, con rischio non diverso tra maschi e femmine 2. Pochi studi hanno esaminato il rischio di recidiva negli anziani. Alcuni di questi non hanno segnalato un … leggi tutto


anticoagulanti diretti, fibrillazione atriale

Anticoagulanti diretti: in pazienti con fibrillazione atriale minor rischio di infarto

I pazienti con fibrillazione atriale trattati con anticoagulanti diretti (dabigatran, rivaroxaban, apixaban) hanno un rischio di infarto miocardico inferiore rispetto a quelli trattati con anti-vitamina K (AVK). E’ il risultato di un grande studio osservazionale in “real life” condotto sui database sanitari danesi  che ha arruolato 31.739 pazienti con fibrillazione atriale (età media 74 anni, … leggi tutto


Approvato idarucizumab dall’Ue, antidoto all’anticoagulante dabigatran (NAO)

La Commissione Europea ha approvato la commercializzazione di idarucizumab, reversal agent che inattiva in modo rapido e specifico gli effetti anticoagulanti di dabigatran (Pradaxa).  L’impiego è indicato in caso di interventi chirurgici di emergenza (o procedure urgenti) o in caso di sanguinamento non controllato che possa mettere a rischio la vita del paziente. Idarucizumab è … leggi tutto


real world data NAO anticoagulanti

Dati real world su NAO nel tromboembolismo venoso

I Nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono stati approvati per l’utilizzo nella prevenzione e nel trattamento del tromboembolismo venoso sulla base di numerosi trial clinici randomizzati e controllati. Gli studi clinici (RCT), però, per quanto ben disegnati e ben condotti, hanno il limite di escludere molte categorie di pazienti, per esempio i soggetti fragili, quelli con … leggi tutto


Apixaban nella TEV: risultati incoraggianti

Nel trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) i risultati dell’impiego di apixaban, nuovo anticoagulante orale (NAO) , rispetto alla terapia standard, sono incoraggianti. La terapia di riferimento per il TEV è rappresentata dalla iniziale somministrazione per via sottocutanea di eparine a basso peso molecolare (LMWH, o in alternativa di eparina non frazionata o fondaparinux), seguita da una … leggi tutto


Anticoagulanti: simile rischio emorragico per NAO e AVK nei primi 3 mesi

Sottoporre un paziente a terapia con anticoagulante significa esporlo a un maggiore rischio emorragico. I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono generalmente considerati almeno altrettanto efficaci dei vecchi antivitamina K (AVK) e più sicuri sul piano degli eventi emorragici. Tuttavia non vi sono molti dati riguardanti i primi tre mesi di trattamento, periodo durante il quale … leggi tutto