clopidogrel

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Un trattamento combinato con clopidogrel e aspirina riduce il rischio di recidiva ischemica in pazienti con TIA o ictus minore

L’associazione di aspirina e clopidogrel è più efficace dell’aspirina da sola per la prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti che hanno subito un attacco ischemico transitorio (TIA) o un ictus minore ma causa un maggior numero di eventi emorragici. E’ il risultato di un ampio studio multicentrico internazionale, randomizzato e controllato, che ha coinvolto 269 … leggi tutto


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Prasugrel e ticagrelor anche negli anziani con sindrome coronarica acuta. Studio italiano

Gli inibitori del recettore piastrinico dell’adenosin-difosfato P2Y12 (prasugrel e ticagrelor) dovrebbero essere impiegati anche in pazienti anziani con sindrome coronarica acuta (SCA)  che non sarebbero elegibili solo a causa dell’età avanzata. Uno studio italiano, recentemente pubblicato, ha infatti dimostrato che, nel trattamento della SCA, l’effetto antiaggregante  di prasugrel e ticagrelor, rispetto a clopidogrel, è sicuro ed efficace nei pazienti … leggi tutto


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#esc2017. Dopo angioplastica, la duplice associazione con dabigatran è efficace e più sicura della triplice

Nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti ad angioplastica coronarica (PCI) la duplice associazione di anticoagulante (dabigatran) e  inibitore del recettore P2Y12 (clopidogrel o ticaglerol) potrebbe sostituire la triplice associazione  antitrombotica (aspirina, inibitore del recettore P2Y12 e warfarin)  per la prevenzione  di eventi ischemici cardiaci e tromboembolici senza aumentare troppo il rischio emorragico. Questi, in sinesi, i risultati dello studio RE-DUAL PCI (Randomized Evaluation of Dual … leggi tutto


Cangrelor più sicuro di clopidogrel in PCI

Cangrelor più sicuro di clopidogrel in PCI con eparina non frazionata

Cangrelor, rispetto a clopidogrel, riduce il tasso di eventi ischemici, senza causare sanguinamento grave, in pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) elettivo, urgente con eparina non frazionata (UFH) come anticoagulante procedurale di fondo. Questo in sintesi il dato di una sottoanalisi del trial CHAMPION PHOENIX , studio presentato all’agenzia americana FDA per  l’approvazione del farmaco in America per … leggi tutto


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Dopo ictus o TIA in paziente in terapia con ASA : quale antiaggregante?

Che fare se un paziente già in terapia aggregante con acido acetilsalicilico (ASA) presenta un ictus  o un attacco ischemico transitorio (TIA)? Le possibilità sono: continuare la terapia con ASA, sostituire l’ASA, aggiungere un altro antiaggregante. Per verificare quale strategia sia più efficace per prevenire ulteriori eventi cerebro e cardio-vascolari è stata condotta una meta-analisi ricercando in PubMed  articoli pubblicati tra … leggi tutto


Grazie alle terapie tempestive e al DAPT, aumentano le prospettive di vita dopo ictus/TIA

La prognosi dei pazienti che subiscono un ictus minore/TIA è nettamente migliorata negli ultimi anni. Il rischio di un altro evento ischemico a 90 giorni è passato dal 12-20% al 3,7%. Il risultato, riportato in uno studio recente, è frutto, secondo gli autori, di una valutazione più attenta e tempestiva che permette di indirizzare il paziente … leggi tutto



Studio PRODIGY. PPI e clopidogrel, associazione possibile

La doppia terapia antiaggregante (DAPT) con clopidogrel e aspirina (ASA) è fortemente raccomandata dopo intervento di angioplastica coronarica (PCI) con impianto di stent medicato anche se un dibattito aperto rimane sulla durata ottimale di tale trattamento. L’utilizzo concomitante degli inibitori di pompa protonica (PPI, proton pump inhibitors), – in particolate omeprazolo ed esomeprazolo – e … leggi tutto


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SCA. Prasugrel e ticagrelor riducono eventi cardiaci, ma aumentano il sanguinamento

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA) senza innalzamento del tratto ST due recenti inibitori orali di P2Y12, prasugrel e ticagrelor, riducono in modo significativo i principali eventi cardiovascolari e l’infarto del miocardio, a spese di un aumento significativo di sanguinamento. Lo rivela uno studio che ha incluso 31.470 pazienti con NSTE-ACS (non ST-elevation acute … leggi tutto


Clopidogrel prima della SCA raddoppia rischio di trombosi da stent

Nel presente studio realizzato su pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA) è stato rilevato che più di uno su dieci era in terapia cronica con clopidogrel al momento dell’insorgenza dell’evento cardiovascolare e che questi pazienti presentavano più del doppio delle probabilità di soffrire di trombosi da stent acuta e subacuta. Su un totale di 5.386 … leggi tutto