colesterolo

colesterolo, uova, cardiovasolare, aterosclerotica

Un apporto eccessivo di colesterolo con la dieta, in particolare di uova, è associato ad un aumentato rischio cardiovascolare

Un apporto eccessivo di colesterolo con la dieta, in particolare di uova, è associato ad un aumentato rischio cardiovascolare. L’affermazione, che sintetizza i risultati di una recente ricerca pubblicata su JAMA, può sembrare scontata ma non lo è. Infatti, se esistono solide prove della relazione tra concentrazioni plasmatiche di colesterolo e malattia cardiovascolare aterosclerotica, non … leggi tutto


L’uso corretto delle statine e la riduzione del rischio cardiovascolare

La tollerabilità delle statine viene spesso messa in discussione da medici e pazienti. Il timore che questi farmaci, usati cronicamente, possano essere responsabili di effetti collaterali anche gravi è probabilmente una delle principali cause della loro diffusa sotto-utilizzazione. Giunge, quindi, a proposito la revisione della letteratura di Collins e coll. che può aiutare medici e … leggi tutto


Prevenzione, TAVI e ultime novità in terapia all’ESC 2016

Metà delle morti cardiovascolari potrebbero essere prevenute con lo stile di vita adeguato. Questo e altri temi saranno trattati al congresso della European society of cardiology – ESC 2016 – che riunisce a Roma, dal 27 al 31 agosto, 35.000 delegati di 144 Paesi del mondo. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima infatti che una … leggi tutto


Un effetto protettivo dalle statine: nei confronti dell’insorgenza di malattia infiammatoria intestinale (IBD)

L’esposizione a farmaci può essere associata all’insorgenza di malattia infiammatoria intestinale (IBD, Inflammatory Bowel Disease). Uno studio ha verificato l’effetto delle statine, usate di solito per ridurre il colesterolo LDL,  sul rischio d’insorgenza di IBD analizzando i dati provenienti da un grande database sanitario negli Stati Uniti. E’ stato pertanto condotto uno studio retrospettivo caso-controllo, … leggi tutto


Statine utili anche in prevenzione primaria a rischio intermedio (HOPE 3)

L’efficacia preventiva delle statine in soggetti ad alto rischio cardiovascolare è stata ben documentata anche in prevenzione primaria. Non altrettanto si può dire riguardo all’uso delle statine nei soggetti a rischio cardiovascolare intermedio. Lo studio HOPE-3  é stato disegnato con l’intento di esplorare l’area grigia costituita da questa ampia popolazione di soggetti e in particolare … leggi tutto


Riduzione del rischio cardiovascolare con statina e sartano

Nei pazienti a basso rischio cardiovascolare, due farmaci al giorno, uno per abbassare la pressione e l’altro, una statina, per ridurre il colesterolo, diminuiscono del 40% il rischio di infarto e ictus. Sono questi i risultati di un importante studio globale ( HOPE-3,) presentato al congresso  ACC (American College of Cardiology)  di Chicago. Lo studio … leggi tutto


Studio AWHS: associazione fra aterosclerosi subclinica femorale/carotidea e fattori di rischio calcio coronarico

La ricerca della aterosclerosi subclinica si basa generalmente sulla valutazione ecografica delle arterie carotidi. Gli autori dello studio Femoral and Carotid Subclinical Atherosclerosis Association With Risk Factors and Coronary Calcium hanno testato l’ipotesi che esaminare le arterie femorali possa avere un valore predittivo ancora maggiore. A tale scopo sono stati esaminati 1.423 soggetti di età … leggi tutto


La pravastatina efficace e sicura anche dopo 20 anni

I risultati dello studio WOSCOPS (West of Scotland Coronary Prevention Study), pubblicati a metà degli anni ‘90, evidenziarono l’efficacia preventiva  delle statine, nel caso della pravastatina in prevenzione primaria, ovvero in soggetti senza pregressa storia di infarto acuto del miocardio, in cui, nonostante una dieta adeguata, persisteva una condizione di ipercolesterolemia. A distanza di oltre venti … leggi tutto


Alti livelli di PCSK9 aumentano il rischio di infarto e ictus

Un target per la prevenzione di infarto, ictus e sindrome coronarica è la proteina PCSK9. Prodotta dal fegato, è in grado di interferire con i recettori per il colesterolo LDL riducendone l’efficienza ovvero la capacità di captare il colesterolo circolante e di ridurne la concentrazione plasmatica. Recentemente questa proteina è stata utilizzata come bersaglio di una nuova … leggi tutto


Studio IMPROVE-IT: riduzione degli eventi con ezetimibe/simvastatina dopo infarto

I dati dello studio IMPROVE-IT sono stati recentemente rivalutati allo scopo di verificare se il beneficio clinico dell’associazione ezetimibe/simvastatina, dopo un infarto, si riscontra anche considerando tutti gli eventi, comprese le recidive.  Il trial IMPROVE-IT  ha dimostrato che l’aggiunta di ezetimibe alla simvastatina in pazienti con sindrome coronarica acuta consente di abbassare ulteriormente i valori di … leggi tutto