colesterolo

ApoB marker più affidabile del colesterolo LDLc e nonHDLc nel controllo del fattore di rischio coronarico

La concentrazione plasmatica della apolipoproteina B (apoB) si conferma un fattore di rischio coronarico più affidabile del colesterolo LDL (LDLc) e del colesterolo non HDL (nonHDLc). I pazienti in cui si riscontra una discrepanza tra apoB elevate e LDLc o nonHDLc basse sono da considerarsi, infatti, ad alto rischio cardiovascolare. A queste conclusioni sono giunti i … leggi tutto


Il vino rosso può ridurre il rischio cardio-metabolico

Per valutare gli effetti cardio-metabolici dell’assunzione di una modica quantità di alcool in pazienti con diabete di tipo 2 (DMII) è stato condotto uno studio randomizzato controllato che ha analizzato un campione di 224 soggetti con diabete assegnati in maniera casuale all’assunzione di un bicchiere di vino (rosso o bianco) o 150 ml di acqua … leggi tutto




Obesità. La steatosi epatica può indicare aterosclerosi subclinica

L’associazione tra steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Nonalcoholic fatty liver disease), condizione di sempre più frequente riscontro, e le patologie metaboliche/cardiovascolari sta emergendo in maniera sempre più evidente. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare l’utilità del riscontro di NAFLD in associazione ad altri parametri, tra cui l’età, nel predire la presenza di aterosclerosi … leggi tutto


Obesità. La steatosi epatica può indicare aterosclerosi subclinica

L’associazione tra steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Nonalcoholic fatty liver disease), condizione di sempre più frequente riscontro, e le patologie metaboliche/cardiovascolari sta emergendo in maniera sempre più evidente. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare l’utilità del riscontro di NAFLD in associazione ad altri parametri, tra cui l’età, nel predire la presenza di aterosclerosi … leggi tutto


Olio extra vergine di oliva ottimo per glicemia e colesterolo LDL

L’olio extra vergine di oliva (OEVO) è uno dei componenti chiave della dieta mediterranea. In uno studio tutto italiano pubblicato di recente su Nutrition & Diabetes è stato evidenziato che OEVO migliora la glicemia post-prandiale e il colesterolo LDL, proprietà che potrebbero spiegare l’effetto contro l’aterosclerosi della dieta mediterranea. I ricercatori del Policlinico Umberto I- … leggi tutto


Il grasso nelle persone magre aumenta il rischio di aterosclerosi

Le persone con indice di massa corporea normale (NWO, normal weight obesity) hanno una maggiore incidenza di aterosclerosi subclinica rispetto a quelli normopeso magri (NWL, normal-weight lean) indipendentemente da altri fattori di rischio clinici per aterosclerosi. L’obesità è un problema di salute pubblica in tutto il mondo ed è un importante fattore di rischio per … leggi tutto


Nell’arteriopatia periferica la terapia medica non basta. Ci vuole esercizio fisico

Nei pazienti con claudicatio intermittens la terapia medica, pur essendo imprescindibile, non è sufficiente per garantire un miglioramento della capacità di esercizio e della qualità di vita. Nel paziente arteriopatico entrano quindi in gioco altre strategie che comprendono un training fisico guidato e/o interventi di rivascolarizzazione. Gli autori dello studio Supervised exercise versus primary stenting for … leggi tutto