DAPT

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#esc2017. Le Linee guida per la doppia terapia antiaggregante (DAPT)

La Società Europea di Cardiologia (ESC) ha aggiornato le linee guida (#esc2017) sulla doppia terapia antiaggregante piastrinica (DAPT), un trattamento che riguarda un numero crescente di pazienti che hanno subito una sindrome coronarica acuta o un intervento di rivascolarizzazione coronarica. E’ un argomento molto controverso e in continua evoluzione in rapporto alle evidenze che, in modo non sempre coerente, scaturiscono dalla … leggi tutto


Grazie alle terapie tempestive e al DAPT, aumentano le prospettive di vita dopo ictus/TIA

La prognosi dei pazienti che subiscono un ictus minore/TIA è nettamente migliorata negli ultimi anni. Il rischio di un altro evento ischemico a 90 giorni è passato dal 12-20% al 3,7%. Il risultato, riportato in uno studio recente, è frutto, secondo gli autori, di una valutazione più attenta e tempestiva che permette di indirizzare il paziente … leggi tutto


Studio PRODIGY. PPI e clopidogrel, associazione possibile

La doppia terapia antiaggregante (DAPT) con clopidogrel e aspirina (ASA) è fortemente raccomandata dopo intervento di angioplastica coronarica (PCI) con impianto di stent medicato anche se un dibattito aperto rimane sulla durata ottimale di tale trattamento. L’utilizzo concomitante degli inibitori di pompa protonica (PPI, proton pump inhibitors), – in particolate omeprazolo ed esomeprazolo – e … leggi tutto


Clopidogrel non aumenta cancro e mortalità a lungo termine. Studio FDA

L’impiego a lungo termine clopidogrel  non aumenta la mortalità in soggetti a rischio cardiovascolare o con malattie cardiache. L’antiaggregante  non influenza nemmeno il rischio di cancro. Sono questi i risultati di una metanalisi pubblicata a inizio novembre della Food and Drug Administration (FDA) L’Agenzia americana ha analizzato  12 studi per un totale di 56.799 pazienti … leggi tutto


Tripla anticoagulazione nell’anziano: più rischi che benefici

La scelta della terapia antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale e stent coronarico presenta non poche difficoltà derivanti dalla necessità di bilanciare il rischio tromboembolico, il rischio ischemico ed il rischio emorragico. Le difficoltà aumentano nel paziente anziano che presenta un rischio aumentato di ictus tromboembolico, di recidiva ischemica e un più elevato rischio emorragico, … leggi tutto