emorragia maggiore

Riprendere l’anticoagulante dopo un sanguinamento maggiore? Meglio dabigatran

Dopo un sanguinamento maggiore in un paziente con fibrillazione atriale, in terapia con un anticoagulante per la prevenzione dell’ictus, si pone la questione: interrompere l’anticoagulante per evitare un sanguinamento futuro, a fronte di un aumentato rischio di ictus oppure riprendere l’anticoagulante per continuare a prevenire l’ictus, a fronte del rischio di un altro sanguinamento. Uno … leggi tutto


Edoxaban, sicuro ed efficace anche a lungo termine nel tromboembolismo venoso (TEV)

Sono pochi i dati relativi all’efficacia e alla sicurezza della terapia prolungata della tromboembolia venosa profonda (TEV) con nuovi anticoagulanti orali (NAO) inibitori del fattore Xa, come edoxaban, rispetto agli antagonisti della vitamina K. Gli autori di uno studio recente hanno cercato di valutare i rischi/benefici del trattamento prolungato fino a 12 mesi con edoxaban … leggi tutto


Nuovi anticoagulanti (NAO ) sicuri anche se non c’è ancora un antidoto

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono farmaci antitrombotici efficaci e sicuri, ma la mancanza di un antidoto in caso di eventi emorragici potenzialmente fatali è clinicamente percepita come un’importante limitazione. Gli autori dello studio Non-vitamin K antagonist oral anticoagulants and major bleeding-related fatality in patients with atrial fibrillation and venous thromboembolism: a systematic review and … leggi tutto