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Associazione tra vene varicose e patologie vascolari più severe

Le vene varicose sono abitualmente considerate una patologia non grave ma possono essere associate a patologie vascolari molto più severe, quali la trombosi venosa profonda (TVP), l’embolia polmonare (EP) e la vasculopatia arteriosa periferica (VAP). E’ il risultato di una ricerca retrospettiva, condotta su un database assicurativo Taiwanese, dal quale sono stati estratti 212.984 pazienti affetti … leggi tutto


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Dopo il trattamento anticoagulante, obiettivi e management del rischio residuo di TEV ed EP

Dopo un evento di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale o sospendere la terapia specifica, dopo un certo periodo variabile, a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? Lo stato dell’arte attuale della gestione clinica del paziente che ha manifestato una trombosi venosa profonda rivela … leggi tutto


Ecco in 2 minuti come prevenire la recidiva di TVP/EP: un’alternativa agli anticoagulanti orali c’è!

La terapia della trombosi venosa profonda (TVP) e della conseguente EP nella fase acuta è ovviamente una terapia a base di farmaci anticoagulanti, siano essi per via parenterale, oppure anticoagulanti orali inibitori di vitamina K o nuovi anticoagulanti orali (NAO/DOAC). Questa terapia va protratta per un certo periodo di tempo come stabilito dalle linee guida. Quando poi si arriva alla guarigione, … leggi tutto


Sfide attuali nella gestione del TEV

Sfide attuali nella gestione del TEV

Gualtiero Palareti Malattie Cardiovascolari, Università di Bologna TEV, recidive e protezione anticoagulante Pazienti affetti da una trombosi venosa profonda degli arti inferiori (TVP) e/o da embolia polmonare (EP), che nel loro … leggi tutto


Parte lo studio real life RE-COVERY DVT/PE per trombosi ed embolia polmonare

Al via uno dei più ampi studi osservazionali (real life) a livello mondiale. Il trial RE-COVERY DVT/PE indagherà la gestione dei pazienti con trombosi venosa profonda (TVP/DVT) ed embolia polmonare (EP/PE) in terapia con anticoagulanti orali (NAO). A fine marzo è iniziato l’arruolamento dei pazienti che arriveranno a essere 14mila. L’obiettivo del trial è di … leggi tutto


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TVP. Sulodexide abbassa il rischio di trombosi venosa ricorrente

Lo studio SURVET su sulodexide apre un nuovo scenario terapeutico nel tromboembolismo venoso. Il lavoro, pubblicato su Circulation afferma che esiste un’alternativa alla anticoagulazione, una novità che potrebbe completare le opzioni per la gestione del rischio di episodi recidivanti di  tromboembolismo venoso (TEV) e delle sequele post-trombotiche nel medio-lungo periodo, fino a 24 mesi e … leggi tutto


Apixaban nella TEV: risultati incoraggianti

Nel trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) i risultati dell’impiego di apixaban, nuovo anticoagulante orale (NAO) , rispetto alla terapia standard, sono incoraggianti. La terapia di riferimento per il TEV è rappresentata dalla iniziale somministrazione per via sottocutanea di eparine a basso peso molecolare (LMWH, o in alternativa di eparina non frazionata o fondaparinux), seguita da una … leggi tutto


Rischio tromboembolico e scompenso

Questo studio danese nasce con lo scopo di testare la validità del punteggio CHA2DS2-VASc per la valutazione del rischio tromboembolico nei pazienti con scompenso cardiaco (SC) in ritmo sinusale (RS), categoria ad aumentato rischio per tali complicanze. Sono stati coinvolti 136.545 pazienti con scompenso cardiaco in ritmo sinusale di in un registro nazionale dal 1999 … leggi tutto