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Fibrillazione atriale e scompenso: che fare?

Fibrillazione atriale e scompenso cardiaco sono due condizioni fortemente correlate sul piano fisiopatologico e di crescente rilevanza epidemiologica. L’aumentata longevità e la ridotta mortalità cardiovascolare determinano, infatti, un progressivo incremento della proporzione di soggetti affetti da una o da entrambe queste patologie. Fortunatamente sia per la fibrillazione atriale che per lo scompenso cardiaco sono disponibili linee … leggi tutto


Betabloccanti e calcioantagonisti: migliori nella fibrillazione

Nelle persone anziane affette da fibrillazione atriale (FA) asintomatici o paucisintomatici le attuali Linee guida americane ed Europee sottolineano l’importanza del controllo della frequenza cardiaca. Ma i pazienti sottoposti a questo tipo di trattamento vivono di più? A questa domanda hanno cercato di rispondere i ricercatori dello studio Rate-Control Treatment and Mortality in Atrial Fibrillation attraverso … leggi tutto


Fibrillazione e anticoagulanti: importanza dell’ORBIT bleeding risk score

Prescrivere una terapia antitrombotica e/o anticoagulante implica sempre la necessità di confrontare il beneficio che deriva dalla riduzione del rischio trombotico con il danno potenziale determinato da un incremento del rischio emorragico dall’impiego di anticoagulanti. Per questo sono stati validati degli score, come il CHA2DS2-Vasc e l’HAS-BLED, che consentono di stimare entrambi i rischi utilizzando … leggi tutto


Anticoagulanti: simile rischio emorragico per NAO e AVK nei primi 3 mesi

Sottoporre un paziente a terapia con anticoagulante significa esporlo a un maggiore rischio emorragico. I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono generalmente considerati almeno altrettanto efficaci dei vecchi antivitamina K (AVK) e più sicuri sul piano degli eventi emorragici. Tuttavia non vi sono molti dati riguardanti i primi tre mesi di trattamento, periodo durante il quale … leggi tutto


Punteggio CHA2DS2VASc utile in fibrillazione, ma anche per scompenso

Lo score CHA2DS2VASc viene ampiamente impiegato nella valutazione del rischio di eventi ischemici nel paziente con fibrillazione atriale (FA). L’utilità di tale score nella popolazione di soggetti affetti da scompenso cardiaco (SC) non è ancora stata chiarita. L’obiettivo di questo studio di coorte danese è stato di definire la validità dello score CHA2DS2VASc nel predire ictus … leggi tutto


Fibrillazione atriale: la prevenzione

La FA può essere asintomatica nel 30% dei casi e fino al 50% nei soggetti anziani. L’assenza di sintomi rende difficile la diagnosi e, conseguentemente, l’utilizzo di un’efficace profilassi nei confronti dell’ictus trombo embolico (mediamente più grave in termini di mortalità e disabilità rispetto all’ictus ischemico). Viene quindi raccomandato lo screening nei pazienti a rischio … leggi tutto