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Rischio di nuovo ictus o infarto: un test sui lipidi aiuta la valutazione del rischio

Una nuova tecninca di analisi, in fase di validazione, consente di prevedere se una persona è a rischio di un secondo infarto o ictus. L’analisi di alcuni biomarcatori lipidici (ceramidi, sfingolipidi, fosfolipidi, lipidi neutri contenenti acidi grassi omega-6 o acidi grassi odd-chain), stando ai risultati di un studio pubblicato su JCI Insights, migliora sensibilmente la … leggi tutto


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American Heart Association. Identificazione e riduzione del rischio cardiovascolare nelle donne con la collaborazione di ostetrici e ginecologi (ACOG)

E’ stato recentemente pubblicato un documento congiunto delle associazioni dei cardiologi (American Heart Association – AHA) e dei ginecologi (American College of Obstetricians and Gynecologists – ACOG) americani, sulla prevenzione cardiovascolare nella donna.
L’iniziativa scaturisce dalla constatazione che, nonostante negli ultimi anni sia stata ampiamente sollecitata una maggiore attenzione alle problematiche cardiovascolari nelle donne, si continuano a registrare inaccettabili diseguaglianze di genere. Molti studi, infatti, documentano come le procedure diagnostiche e terapeutiche raccomandate dalle linee guida siano applicate meno frequentemente nelle donne rispetto agli uomini.


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Infarto prima dei 50 anni: le statine per le linee guida (in molti casi) non servivano

La maggior parte dei pazienti che subiscono precocemente un infarto del miocardio non sarebbero stati eleggibili a terapia con statine in prevenzione primaria, secondo quanto stabilito dalle attuali linee guida. Questo dato allarmante è emerso dall’analisi retrospettiva di una coorte di 1.475 pazienti (20% donne, 57% STEMI), reclutati presso due grandi centri cardiologici universitari degli Stati Uniti, che avevano subito … leggi tutto



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#esc2017. Le Linee guida per la doppia terapia antiaggregante (DAPT)

La Società Europea di Cardiologia (ESC) ha aggiornato le linee guida (#esc2017) sulla doppia terapia antiaggregante piastrinica (DAPT), un trattamento che riguarda un numero crescente di pazienti che hanno subito una sindrome coronarica acuta o un intervento di rivascolarizzazione coronarica. E’ un argomento molto controverso e in continua evoluzione in rapporto alle evidenze che, in modo non sempre coerente, scaturiscono dalla … leggi tutto


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#esc2017. Un antinfiammatorio (canakinumab) riduce nuovi eventi cardiovascolari. Studio CANTOS

Il ruolo dell’infiamamzione nella prevenzione di eventi cardiovascolari è una delle novità dello Congresso della European Society of Cardiology (#esc2017), grazie ai risultati dello studio CANTOS. Nella patogenesi del processo aterosclerotico un ruolo rilevante è attribuito al meccanismo infiammatorio tanto che la riduzione dei livelli plasmatici di proteina C reattiva (PCR) è stata considerata un obiettivo della terapia anti-arteriosclerotica. Non era mai stato … leggi tutto


Come ridurre le dimensioni dell’infarto STEMI? Con N-Acetilcisteina ad alte dosi. Studio NACIEM

Nei pazienti con infarto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI), come ridurre la dimensione dell’infarto? Una risposta viene dallo studio NACIAM (N-AcetylCysteine In Acute Myocardial infarction) che ha verificato l’efficacia dell’aggiunta di  N-acetilcisteina (NAC) endovenosa ad alta dose a una bassa dose di  nitroglicerina nel ridurre le  dimensioni dell’infarto. … leggi tutto


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Un antinfiammatorio (canakinumab) dopo infarto? Positivi i primi dati dello studio CANTOS

La somministrazione di canakinumab (ACZ885) in aggiunta alle terapie standard, nei pazienti con pregresso infarto e aterosclerosi con componente infiammatoria, riduce il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE, major adverse cardiovascular events), quali morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale e ictus non fatale. Sono questi i risultati topline dello studio CANTOS (Canakinumab Anti-inflammatory Thrombosis Outcomes Study, NCT01327846), … leggi tutto


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Infarto. Antinfiammatori (FANS e COXIB) aumentano il rischio. Dati dal real world

L’assunzione di antinfiammatori (FANS e COXIB) si associa ad aumentato rischio di infarto del miocardio, anche dopo un utilizzo di breve durata (da una settimana a un mese). E’ il risultato di una ampia meta-analisi bayesiana condotta su 446.763 soggetti estratti da quattro ampi database canadesi ed europei. Il complesso disegno dello studio ha consentito … leggi tutto


Efficacia e sicurezza per dabigatran rispetto a warfarin nel real world.

La possibilità di impiego di dabigatran, un anticoagulante orale diretto (NAO), ha fornito una nuova opzione di trattamento per la prevenzione dell’ictus cardioembolico nei pazienti con la fibrillazione atriale, in alternativa al warfarin, che è stata la terapia principale per anni. Questa analisi retrospettiva vuole comparare, nella pratica clinica del mondo reale, efficacia e sicurezza … leggi tutto