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Anticoagulanti (NAO). Start up e follow up

Sulla gestione del paziente in terapia anticoagulante (NAO), la nuova guida pratica della European Heart and Rhythm Association (EHRA) della Società Europea di Cardiologia (ESC), revisione di quella pubblicata nel 2013, colma i dubbi e fornisce un aggiornamento sulla base delle nuove acquisizioni scientifiche dovute al crescente impiego dei NAO. La prescrizione della TAO deve essere … leggi tutto


Riduce l’ApoB l’anticoagulante (NAO) un po’ statina

Un effetto simile alla statina è stato registrato per dabigatran, l’anticoagulante (NAO) noto come Pradaxa. Il nuovo effetto dell’inibitore della trombina è stato registrato in uno studio pubblicato su Heart. I ricercatori hanno analizzato i livelli di apolipoproteina B (ApoB) e ApoA1 al basale e a 3 mesi in 2.513 soggetti dello studio RE-LY , trial che … leggi tutto


Nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale: nuove indicazioni e approvazioni

Circa il 15% di tutti gli ictus sono attribuibili a fibrillazione atriale. Tale proporzione si avvicina un terzo (30%) dei pazienti anziani. L’AJMC ha pubblicato un articolo che raccoglie le principali ricadute cliniche delle nuove terapie approvate dall’Agenzia FDA per la prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione atriale. Alcune di queste terapie già disponibili in … leggi tutto


Promossa la trombolisi nell’ictus acuto nei pazienti in terapia con NAO

Una serie di casi clinici e una revisione della letteratura dimostrano la possibilità di effettuare la trombolisi in caso di ictus acuto in pazienti in terapia con NAO. Nei pazienti con ictus ischemico acuto, la somministrazione endovenosa dell’attivatore tissutale del plasminogeno (IV-tPA, alteplase)  può infatti essere un dilemma per un aumentato rischio emorragico a causa del … leggi tutto


real world data NAO anticoagulanti

Dati real world su NAO nel tromboembolismo venoso

I Nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono stati approvati per l’utilizzo nella prevenzione e nel trattamento del tromboembolismo venoso sulla base di numerosi trial clinici randomizzati e controllati. Gli studi clinici (RCT), però, per quanto ben disegnati e ben condotti, hanno il limite di escludere molte categorie di pazienti, per esempio i soggetti fragili, quelli con … leggi tutto


Fibrillazione atriale e scompenso: che fare?

Fibrillazione atriale e scompenso cardiaco sono due condizioni fortemente correlate sul piano fisiopatologico e di crescente rilevanza epidemiologica. L’aumentata longevità e la ridotta mortalità cardiovascolare determinano, infatti, un progressivo incremento della proporzione di soggetti affetti da una o da entrambe queste patologie. Fortunatamente sia per la fibrillazione atriale che per lo scompenso cardiaco sono disponibili linee … leggi tutto


Fibrillazione e anticoagulanti: importanza dell’ORBIT bleeding risk score

Prescrivere una terapia antitrombotica e/o anticoagulante implica sempre la necessità di confrontare il beneficio che deriva dalla riduzione del rischio trombotico con il danno potenziale determinato da un incremento del rischio emorragico dall’impiego di anticoagulanti. Per questo sono stati validati degli score, come il CHA2DS2-Vasc e l’HAS-BLED, che consentono di stimare entrambi i rischi utilizzando … leggi tutto


FDA approva idarucizumab, reversal agent di dabigatran (NAO)

La Food and Drug Administration (FDA) ha concesso l’approvazione accelerata per idarucizumab (Praxbind, Boehringer Ingelheim) per invertire rapidamente gli effetti  anticoagulanti di dabigatran (Pradaxa). L’approvazione americana segue di pochi giorni l’ok del CHMP in Europa  e offre un importante strumento per la gestione dei pazienti in terapia anticoagulante con dabigatran in situazioni di emergenza o di … leggi tutto


fibrillazione NAO practical guide 2015 ehra

Tutto sui NAO nella fibrillazione atriale. La Practical Guide EHRA 2015

Dalla loro immissione sul mercato gli anticoagulanti non antagonisti della vitamina K (NAO) hanno costituito un’importante innovazione nella terapia di prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Per raccogliere le evidenze disponibili e fornire indicazioni pratiche di gestione, nel 2013 la European Heart and Rhythm Association (EHRA) pubblicò la prima guida … leggi tutto


Apixaban nella TEV: risultati incoraggianti

Nel trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) i risultati dell’impiego di apixaban, nuovo anticoagulante orale (NAO) , rispetto alla terapia standard, sono incoraggianti. La terapia di riferimento per il TEV è rappresentata dalla iniziale somministrazione per via sottocutanea di eparine a basso peso molecolare (LMWH, o in alternativa di eparina non frazionata o fondaparinux), seguita da una … leggi tutto