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Ok del CHMP per idarucizumab: presto in Ue antidoto di dabigatran (NAO)

L’arrivo di idarucizumab in Europa si avvicina. Il primo antidoto disponibile per i nuovi anticoagulanti orali (NAO) specifico per dabigatran (Pradaxa) ha ottenuto il parere favorevole alla commercializzazione in Ue  dal  CHMP, il comitato che valuta i farmaci per l’uso umano  dell’Agenzia Europea dei medicinali (EMA). Il primo antidoto specifico per NAO, sarà indicato per pazienti adulti … leggi tutto


Anticoagulanti: simile rischio emorragico per NAO e AVK nei primi 3 mesi

Sottoporre un paziente a terapia con anticoagulante significa esporlo a un maggiore rischio emorragico. I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono generalmente considerati almeno altrettanto efficaci dei vecchi antivitamina K (AVK) e più sicuri sul piano degli eventi emorragici. Tuttavia non vi sono molti dati riguardanti i primi tre mesi di trattamento, periodo durante il quale … leggi tutto


NAO in real life. Evidenze di sicurezza indipendenti (FDA) su dabigatran

Al 49° Convegno di cardiologia che si è svolto a Milano, dal 21 al 24 settembre, sono stati presentati i dati indipendenti di Real Life di FDA relativi a dabigatran (NAO) in pazienti con fibrillazione atriale. Ne abbiamo parlato con Pasquale Perrone Filardi, Professore Associato, Direttore Scuola di Specializzazione Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università degli studi … leggi tutto


Anticoagulanti (NAO) nell’anziano. Nuove linee guida ESC

“La medicina contemporanea sta spostando la sua attenzione verso la cure orientate alla persona piuttosto che alla malattia”. Con questa frase esordisce un interessante documento della Società Europea di Cardiologia (ESC, European Society of Cardiology ) che fa il punto sull’utilizzo delle terapie antitrombiotiche (anticoagulanti) nell’anziano. Queste terapie sono spesso sottoutilizzate nelle persone più avanti … leggi tutto


Nuovi anticoagulanti (NAO ) sicuri anche se non c’è ancora un antidoto

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono farmaci antitrombotici efficaci e sicuri, ma la mancanza di un antidoto in caso di eventi emorragici potenzialmente fatali è clinicamente percepita come un’importante limitazione. Gli autori dello studio Non-vitamin K antagonist oral anticoagulants and major bleeding-related fatality in patients with atrial fibrillation and venous thromboembolism: a systematic review and … leggi tutto



I nuovi anticoagulanti orali (NAO) rappresentano uno dei più significativi avanzamenti nella terapia del tromboembolismo venoso (TEV).

I nuovi anticoagulanti orali cambieranno il volto della terapia della trombosi venosa?

dall’articolo della prof. Luciana Ricca Gonçalves pubblicato sugli atti della Porto Vascular Conference 2015  15-16 maggio 2015 – Centro Ospadielro Sao Joao – Porto I nuovi anticoagulanti orali (NAO) rappresentano uno dei più significativi avanzamenti nella terapia del tromboembolismo venoso (TEV). Attualmente quattro molecole sono state valutate per il trattamento del TEV: dabigatran etexilato; inibitore diretto … leggi tutto


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Idarucizumab nei pazienti. Efficace in pochi minuti l’antidoto di dabigatran

Dopo i risultati positivi ottenuti negli studi condotti somministrando idarucizumab in volontari sani, è stata valutata, in pazienti in situazione di emergenza-urgenza, efficacia e sicurezza  di una dose di 5 g dell’antidoto nell’invertire l’azione anticoagulante di dabigatran. Lo studio di coorte prospettico RE-VERSE AD, presentato a Toronto (Canada) nel corso del congresso dell’International Society on Thrombosis and … leggi tutto


Sospetto di Trombosi venosa profonda (TVP): utilità dell’ecografia compressiva (CUS)

La trombosi prossimale delle vene profonde degli arti inferiori è una condizione ad alto rischio di embolia polmonare. La terapia anticoagulante è efficace ma va attuata al più presto possibile. L’ecografia di compressione ha dimostrato di essere una metodica di facile e rapida esecuzione, caratterizzata da elevate sensibilità (91%) e specificità (97%) nella diagnosi di … leggi tutto


ANMCO. Cambia il follow up dei NAO

Studiati in molti più casi del warfarin, i nuovi anticoagulanti orali (NAO) non sono molecole sperimentali, ma nuove terapie. Ci vuole un cambio di mentalità, un modello diverso per gestire il paziente in anticoagulazione.  Questo un messaggio forte emerso al congresso dell’Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri (ANMCO) in corso a Milano dal 4 al 6 … leggi tutto