rischio emorragico

sotenibilità economica, TVP, SULODEXIDE, TEV

STRATEGIE DI SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DELLA TERAPIA CON SULODEXIDE

Augusto Zaninelli The System Academy, Firenze Gli interessanti risultati prodotti dallo studio SURVET, pubblicato su Circulation, a proposito dell’impiego del sulodexide nella prevenzione delle recidive dopo una trombosi venosa profonda alla dose di 500 U/BID, hanno prodotto, inevitabilmente, alcune riflessioni riguardo la sostenibilità economica della terapia, da parte dei pazienti. Il rischio di sviluppare una … leggi tutto


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Procedura invasiva: sufficiente sospendere per 3 giorni l’anticoagulante (DOAC)

Tre giorni di sospensione della terapia anticoagulante sono sufficienti per minimizzare il rischio emorragico nella maggior parte dei pazienti che devono sottoporsi a una procedura invasiva mentre il controllo degli indici routinari di emostasi è del tutto inutile. Sono le conclusioni di una ricerca prospettica multicentrica franco-belga che ha coinvolto 422 pazienti trattati con anticoagulanti diretti (DOAC) e sottoposti ad una procedura … leggi tutto


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TEV. Rischio emorragico e indicazione alla extension therapy: come fare?

È noto che vi sono delle situazioni personali o cliniche che costituiscono una  controindicazione assoluta al trattamento anticoagulante o ad alcune classi di farmaci anticoagulanti. È questo il caso della presenza di emorragia maggiore in atto o molto recente e, per alcuni farmaci, la gravidanza e l’allattamento. I farmaci AVK non dovrebbero essere somministrati durante … leggi tutto


Aspirina (ASA) e rischio emorragico, il paziente va valutato individualmente

L’utilizzo dell’aspirina (ASA) a basse dosi in prevenzione primaria è un tema sempre di grande attualità. A breve distanza dal documento sulla prevenzione cardio-oncologica,  l’agenzia USA sulla prevenzione (USPSTS: U.S. Preventive Services Task Force) pubblica una revisione sistematica della letteratura scientifica sul rischio emorragico legato all’utilizzo cronico dell’aspirina a basse dosi. Sono stati valutati studi clinici … leggi tutto


Tripla anticoagulazione nell’anziano: più rischi che benefici

La scelta della terapia antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale e stent coronarico presenta non poche difficoltà derivanti dalla necessità di bilanciare il rischio tromboembolico, il rischio ischemico ed il rischio emorragico. Le difficoltà aumentano nel paziente anziano che presenta un rischio aumentato di ictus tromboembolico, di recidiva ischemica e un più elevato rischio emorragico, … leggi tutto