rivaroxaban


Dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza AIFA Rivaroxaban risulta il NAO con minor rischio di reazioni avverse (ADR)

La valutazione dei rischi/benefici è un punto cruciale nella scelta di un farmaco anticoagulante. La disponibilità di dati su efficacia e sicurezza dei farmaci è basilare per operare una scelta tra i diversi trattamenti. Un aiuto in questo senso può venire dall’analisi delle reazioni avverse (ADR) segnalate dai clinici sul sito del nostro ente regolatorio … leggi tutto


Associazione di anticoagulanti orali e inibitori della Pompa Protonica per sanguinamento gastrointestinale

Il rischio di emorragie gastrointestinali associato alla terapia anticoagulante orale dipende dal tipo di anticoagulante utilizzato e si riduce significativamente nei pazienti trattati contemporaneamente con un inibitore della pompa protonica (IPP). E’ questo il risultato di uno studio retrospettivo condotto sul database di Medicare tra gennaio 2011 e settembre 2015. Sono stati considerati 1.643.123 pazienti, età … leggi tutto


sanguinamenti, oncologici, anticoagulanti, DOAC

#ESC2018. Sanguinamenti da anticoagulanti (DOAC) fattori predittivi di rischio oncologico

Nei pazienti con malattia coronarica stabile o malattia delle arterie periferiche, in terapia con anticoagulanti diretti (DOAC), la comparsa di importanti emorragie gastrointestinali porta a un aumento sostanziale nella diagnosi di un nuovo tumore gastrointestinale, mentre il sanguinamento genito-urinario predice un sostanziale aumento delle nuove diagnosi di cancro al tratto genitourinario. Sono le conclusioni di una sottoanalisi dello studio … leggi tutto


rivaroxaban, xarelto, aspirina, ASA, vasculopatie, CAD, PAD

CHMP a favore di rivaroxaban e ASA in pazienti con CAD o PAD

Parere favorevole a una nuova indicazione di rivaroxaban (Xarelto), anticoagulante diretto (DOAC) inibitore del Fattore Xa di Bayer. Il Comitato che valuta i Farmaci per l’Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), ha approvato la terapia con rivaroxaban 2,5 mg due volte/die, più acido acetilsalicilico (Aspirina, ASA) 75 – 100 mg una volta/die per … leggi tutto


anticoagulanti, donne, DOACS

Gli anticoagulanti DOAC funzionano meglio nelle donne

Nelle donne con fibrillazione atriale, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC o NOAC) determinano migliori esiti clinici rispetto agli uomini. In base ai risultati di uno studio recente, rispetto al warfarin, il trattamento con DOAC è risultato associato a minori rischi di emorragia intracranica (HR 0,16; IC 95% 0,06-0,40) e mortalità per tutte le cause (HR … leggi tutto


rivaroxaban, ASA, coronaropatia

Anticoagulanti (DOAC). Verso approvazione dell’ Ema per nuova indicazione di rivaroxaban 2,5 mg e ASA

Parere favorevole del Comitato che valuta i Farmaci per l’Uso Umano (CHMP) dell’Ema per una nuova indicazione di rivaroxaban, l’inibitore orale del Fattore Xa di Bayer. La terapia con rivaroxaban 2,5 mg due volte/die, più acido acetilsalicilico (ASA) a 75 – 100 mg una volta/die, sarà indicata per la prevenzione di eventi aterotrombotici in pazienti adulti … leggi tutto


anticoagulanti diretti, fibrillazione atriale

Anticoagulanti diretti: in pazienti con fibrillazione atriale minor rischio di infarto

I pazienti con fibrillazione atriale trattati con anticoagulanti diretti (dabigatran, rivaroxaban, apixaban) hanno un rischio di infarto miocardico inferiore rispetto a quelli trattati con anti-vitamina K (AVK). E’ il risultato di un grande studio osservazionale in “real life” condotto sui database sanitari danesi  che ha arruolato 31.739 pazienti con fibrillazione atriale (età media 74 anni, … leggi tutto


APIXABAN nella prevenzione dell’ictus cardioembolico

APIXABAN nella prevenzione dell’ictus cardioembolico: focus su pazienti anziani con fibrillazione atriale e ridotta funzionalità renale

Augusto Zaninelli. The System Academy, Firenze   La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo più frequente dopo le aritmie extrasistoliche con una prevalenza intorno allo 0,4% nella popolazione generale e fino al 3% nella popolazione con più di 60 anni (1). L’incidenza e la prevalenza di FA aumentano con l’età e, dopo i … leggi tutto


PAD. Associazione rivaroxaban-aspirina efficaci nella prevenzione di complicazioni agli arti inferiori

Lo sviluppo di una una complicanza maggiore (severa ischemia che determina amputazione, intervento di endoarterectomia o bypass) in pazienti con vasculopatia degli arti inferiori si associa ad una prognosi particolarmente severa e ciò giustifica ogni sforzo per prevenire questo genere di eventi. Il trattamento con rivaroxaban a basse dosi (2.5 mg bid) e aspirina è … leggi tutto